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CREMONA (di Pierpaolo Sergio) – Nel ritorno in trasferta per il Lecce dopo la sbornia di punti nei tre match casalinghi consecutivi vinti nelle precedenti giornate, i giallorossi conoscono un’amara sconfitta figlia di errori dei singoli ed episodi sfortunati. Sopra la media le prove di Panagiotis Tachtsidis e Biagio Meccariello, mentre dietro la lavagna finiscono Mauro Vigorito ed Antonio Marino. Da applausi i circa 3.000 tifosi al seguito di Mancosu e compagni.

VIGORITO: Dopo quella che commise a febbraio a Venezia su Citro (allora gli andò bene…), altra gravissima ingenuità in un’uscita coi piedi in cui manca la sfera e atterra Strizzolo. Ineccepibile il cartellino rosso che l’arbitro gli sventola e che lascia il Lecce in 10 per tre quarti di gara. VOTO: 4

VENUTI: Buona la spinta che assicura sull’out di destra nella compassata manvora salentina. Liverani gli chiede maggior verticalizzazione ma spesso preferisce andare per vie orizzontali e mantenere il possesso di palla. Prova a dare profondità fino al 95° ma le gambe non giravano più a dovere. VOTO: 6

LUCIONI: Guida con la consueta autorevolezza la retroguardia leccese montando una guardia arcigna su Strizzolo e Carretta. La musica cambia nella fase centrale della ripresa quando esce Calderoni, la linea viene modificata con l’inserimento di Marino e Rastelli infoltisce l’attacco grigiorosso. Nel finale si porta in attacco alla ricerca di un golletto che riaprisse le speranze ma oggi era davvero una giornata-no. VOTO: 6

MECCARIELLO: Al rientro dalla squalifica, ha la migliore palla-gol del primo tempo quando dal dischetto calcia a botta sicura ma Agazzi gli nega la rete con un intervento super. Attento in marcatura, aiuta la squadra a salire in fase di possesso. Colpisce l’altro palo del Lecce in avvio di seconda frazione dimostrando che la gara dello “Zini” era stregata. VOTO: 7

CALDERONI: Mogos è cliente scorbutico ma dalla sua fascia arriva il cross che La Mantia manda sul palo nei primi minuti di gioco. Assicura spinta e controllo, ma in avvio di ripresa un infortunio muscolare lo costringe ad uscire anzitempo. VOTO: 6 ↔ (dal 60′) MARINO: Va a coprire il ruolo lasciato scoperto da Calderoni ma non è il suo; ripete l’errore commesso col Cosenza perdendosi il diretto avversario in occasione del gol del vantaggio cremonese: Strizzolo lo beffa e appoggia comodo a porta vuota. Si fa condizionare e aggiunge poi altri errori all’errore. VOTO: 4,5

PETRICCIONE: Tocca a lui battere tutti i calci da palla inattiva del Lecce ma non trova lo spunto vincente per sfornare altri assist come nelle migliori giornate. Deve stringere i denti in mezzo al campo per sopperire all’inferiorità numerica dettata dall’assetto tattico degli avversari. Col passare dei minuti perde lucidità come dimostra l’ammonizione che si becca per simulazione a 15′ dalla fine. VOTO: 5,5

TACHTSIDIS: Liverani torna ad affidargli le chiavi del centrocampo leccese dopo il parziale turn over contro il Cosenza e lui prende per mano la formazione giallorossa, trovando spesso giocate belle e spettacolari. Il fondo bagnato tuttavia non lo aiuta nel verticalizzare come predilige. È l’ultimo ad alzare bandiera bianca dimostrando carattere anche se un eccessivo nervosismo. VOTO: 6,5

TABANELLI: Corre lungo tutta la fascia destra alla ricerca di spazi vitali che però stenta a trovare. Prezioso in copertura sugli attacchi dei padroni di casa. Quando finisce la benzina e col Lecce sotto di un gol, Liverani lo richiama in panca. VOTO: 6 ↔ (dal 70′) FALCO: Innesto che non dà i frutti sperati. Girovaga al limite dell’area di rigore lombarda senza trovare mai lo spunto vincente o il servizio per qualche compagno. VOTO: 5,5

MANCOSU: Primo tempo in cui alterna momenti di sofferenza e appannamento ad altri di maggiore verve. Accusa la stanchezza dei tre turni ravvicinati giocati e va a singhiozzi. VOTO: 5,5

PALOMBI: Davvero sfortunato al rientro da titolare. Nei 25 minuti in cui resta in campo non trova modo di rendersi pericoloso o sfruttare la sua velocità Deve uscire dal campo per l’espulsione di Vigorito. VOTO: 6 ↔ (dal 25′) BLEVE: Non inappuntabile in occasione del primo gol di Strizzolo quando non controlla a dovere la botta dal limite di Castrovilli e lascia una comoda conclusione all’ex Cittadella che non segnava da dicembre. Non può nulla sul sedconda rete dell’attaccante grigiorosso. Con Vigorito che sarà squalificato, col Carpi toccherà ancora a lui difendere la porta leccese. VOTO: 5

LA MANTIA: Dopo 5′ si vede ingiustamente ammonire per una presunta simulazione che tale non era e che gli costerà la squalifica contro il Carpi. Al 20′ colpisce il palo su avvitamento di testa. Poi va vicino alla segnatura su girata finita di poco a lato. Lotta come sempre tra le fitte maglie della difesa cremonese e deve farlo ancor di più dopo che il Lecce resta in 10. Finisce in debito di ossigeno ed energie. VOTO: 6,5

All. LIVERANI: Il successo esterno manca al Lecce addirittura dal 26 gennaio, contro la Salernitana. Ad un ruolino di marcia migliorato di netto tra le mura amiche, non sta facendo seguito un rendimento all’altezza della prima parte di stagione anche in trasferta. Nessun dramma dopo questo KO, ma è la dimostrazione che questa squadra non può prescindere da alcuni interpreti e deve sempre giocare al massimo per ottenere ciò che merita. VOTO: 6

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