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CREMONA – S’interrompe la striscia positiva del Lecce, che esce dallo “Zini” con zero punti ma con tantissimi rimpianti. La Cremonese batte 2-0 i giallorossi, a secco di reti dopo ben 15 partite, ma il punteggio non rispecchia affatto la storia della contesa. Prima del vantaggio di Strizzolo, il tabellino contava ben due legni colpiti dagli ospiti con La Mantia e Meccariello, più una parata salva-risultato di Agazzi. In dieci contro undici per l’espulsione del portiere Vigorito, il Lecce ha tenuto il piglio per lunghi tratti, ma il prevedibile calo fisico e la superiorità numerica grigiorossa hanno favorito i ragazzi di Rastelli.

Il Lecce ha pagato a caro prezzo il doppio errore di Mauro Vigorito, che prima ha mancato il disimpegno e poi ha messo giù il man of the match Strizzolo con conseguente espulsione. Molto della partita, si può dire, si è deciso tra i pali, se si aggiunge anche la difettosa respinta del subentrato Marco Bleve, che, insieme alla mancata chiusura di Marino, ha favorito l’1-0. Michael Agazzi, 35 anni, a cento metri di distanza ha tenuto a galla la Cremonese nel primo tempo dicendo no a Meccariello e gestendo con maestria il finale.

È piovuto sul bagnato oggi in casa leccese. Anche i guai fisici di Calderoni, uscito ad inizio ripresa, hanno bloccato gli automatismi di Liverani, battuto dalla Cremonese che ha beneficiato della gran partita di Gaetano Castrovilli, scuola Bari, vittorioso nel suo derby personale odierno.

I padroni di casa, reduci dalla serie positiva che ha toccato l’apice nella vittoria di Livorno, la prima esterna stagionale, confermano il 3-5-2. I dubbi in attacco sono sciolti con Strizzolo al posto di Montalto e Carretta preferito inizialmente a Piccolo. In difesa ritorna Claiton e, qualche metro più avanti, le rotazioni riportano in campo Castagnetti (Croce rifiata) con Arini e Castrovilli.

Liverani cambia solo tre undicesimi rispetto alla vittoria di mercoledì sul Cosenza. Tachtsidis prende in mano la regia, Meccariello, scontata la squalifica, affianca Lucioni e Palombi affianca La Mantia in attacco. Panchina iniziale per Filippo Falco.

La partita comincia a ritmi alti. La Mantia, diffidato, va a terra in area lasciandosi cadere al 5’ e il direttore di gara estrae il cartellino giallo che lo terrà fuori in Lecce-Carpi. La banda-Liverani confeziona buoni giropalla nella metà campo avversaria, ma le occasioni tardano ad arrivare. Il 19 giallorosso cerca di farsi perdonare al 20’. Cross di Petriccione e tocco sporco che scheggia l’incrocio dei pali; provvidenziale è anche la deviazione dell’ex Terranova a rendere meno pulita la conclusione volante del 19 giallorosso. La squadra di Rastelli sembra sonnecchiante, ma quando accelera dà l’impressione di poter far male, soprattutto sul binario destro. Tabanelli beneficia di un’altra iniziativa di Petriccione al 23’, ma il suo tiro è debole.

La storia della gara cambia al 24’: Vigorito, nel tentativo di spazzare un pericoloso filtrante, liscia il pallone e atterra Strizzolo: espulsione inevitabile. Liverani sacrifica Palombi per far entrare Bleve. In dieci contro undici, paradossalmente, il Lecce coglie la palla-gol più ghiotta della prima frazione. Al 34’, su azione da corner, Agazzi sbaglia l’uscita ma poi salva da campione rimediando in tuffo sul tentativo di Meccariello. Un minuto dopo è ancora la volta di La Mantia, ma la girata volante si perde lontana dai pali.

Liverani non cambia il suo credo. Il Lecce, che passa al 4-4-1 con Mancosu a sinistra e Tabanelli a destra, cerca l’ampiezza, gioca palla a terra e propone gioco. Il simbolo? L’azione che al 41’ porta Venuti al cross teso, arrivata dopo un altro periodo di possesso palla. La Cremonese ha in mano l’iniziale impostazione del gioco, è punzecchiante con due cross di Castrovilli rimediati dalla difesa ospite e, lo stesso centrocampista mira al secondo palo su calcio piazzato non trovando gloria.

La ripresa si apre con il tentativo di Lucioni che, su punizione scodellata in area dal solito Petriccione al 48’, perde il rimpallo e manda alto. Minuto 50: la macchina sforna-assist Petriccione produce l’assist per la seconda occasione di Meccariello, che coglie il secondo legno di giornata con un colpo di testa ben calibrato sul secondo palo ad Agazzi battuto. Calderoni alza bandiera bianca al quarto d’ora e Liverani rinforza il reparto con Marino. Rastelli richiama allora Carretta e rilancia Piccolo.

La Cremonese cerca di far valere l’uomo in più e passa in vantaggio al 67’. Castrovilli si libera di due uomini e scaglia un sinistro respinto corto da Bleve e spinto in rete da Strizzolo, più reattivo di Marino, al secondo gol contro il Lecce dopo quello messo a segno con la maglia del Cittadella. Punizione esagerata per i salentini, che rischiano ancora 3’ dopom, ma Marino stavolta anticipa Strizzolo pronto alla doppietta solo rimandata.

Liverani ha poco tempo per rimuginare. In campo va Falco, c’è la ricerca del tutto per tutto nonostante l’inferiorità numerica e le energie spese. Fisiologicamente, la Cremonese ha più spazi, soprattutto sulle corsie. Claiton trova l’esterno della rete al 74’ con un tocco morbido al volo su corner di Piccolo. Poi è Petriccione a penetrare in area tra due uomini e si lascia andare giù: altro giallo per simulazione. La partita si chiude al 78’. Castrovilli porta palla centralmente, scarico per Piccolo e assist sul secondo palo per Strizzolo, che firma la doppietta con un tocco facile.

Incassato il 2-0, il Lecce perde brio e Liverani pensa a non perdere altri pezzi in vista dell’impegno di sabato prossimo. Agazzi allenta la tensione con delle buone uscite nel finale. Dopo 5′ di recupero finisce così. Lo “Zini” gioisce per la completa ripresa della Cremonese trascinata da Agazzi, Castrovilli e Strizzolo. Al Lecce, accompgnato da 3000 tifosi che lo applaudiono ugualmente alla fine, restano tantissimi rimpianti ed i cocci da ricomporre per presentarsi al meglio alla sfida col Carpi, reduce da una vittoria che dà speranze di salvezza contro la diretta concorrente Padova.

Il tabellino

Cremonese-Lecce 2-0 

Cremonese (3-5-2): Agazzi; Terranova, Claiton, Caracciolo; Mogos, Castrovilli (34’st Croce), Castagnetti, Castrovilli, Migliore; Carretta (15’st Piccolo), Strizzolo (43’st Strefezza). A disposizione: Ravaglia, Volpe, Rondanini, Soddimo, Del Fabro, Emmers, Montalto, Renzetti, Boultam. Allenatore: Rastelli

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni (15’st Marino); Tabanelli (26’st Falco), Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; La Mantia, Palombi (24’pt Bleve). A disposizione: Milli, Riccardi, Arrigoni, Tumminello, Haye, Saraniti, Felici, Pieno, Majer. Allenatore: Liverani

Marcatori 22’st, 33’st Strizzolo (C )

Espulso Vigorito (L) al 24’pt per fallo da ultimo uomo

Ammoniti 5′ La Mantia (L), 4’st Migliore (C), 30’st Petriccione (L), 35’st Tachtsidis (L)

Arbitro Antonio Di Martino di Teramo

Assistenti Luigi Lanotte di Barletta e Marco Chiocchi di Foligno

IV Ufficiale Fabio Piscopo di Imperia

Note: pomeriggio nuvoloso e a tratti piovoso, temperatura 14°C, terreno di gioco in non perfette condizioni. Prima del fischio d’inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. Spettatori 11.198

Recuperi 1’pt, 5’st

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