Tempo di lettura: 5 minuti

LECCE (di Gabriele de Pandis) – Una vittoria roboante, nel turno di sosta del campionato, riecheggia sulla Serie B. Il Lecce c’è, fa sul serio e schianta l’Ascoli in una partita dove non c’è stata mai storia. Il dato entra prepontemente negli annali del calcio anche per il 5-0 al 45’. I tre punti proiettano ancora una volta la banda Liverani a ridosso della zona promozione: -2 dal Brescia e -1 dal Palermo. Una prova di forza che le concorrenti terranno d’occhio sicuramente e che annulla le certezze di un Ascoli, prima di oggi, in serie positiva da cinque turni e pericoloso con le altre big.

L’esultanza dopo il primo gol di Tabanelli

Liverani, ancora orfano di Palombi, oltre a Fiamozzi, Bovo e Scavone, conferma Tabanelli nel trio di centrocampo e ripropone il solito undici. Squalifiche sfalsate per l’Ascoli. Non c’è Laverone, squalificato nella gara poi sospesa, ma ci sono Addae e Ninkovic, che sconteranno lo stop col Benevento. Ardemagni, recuperato dopo tre mesi, parte dalla panchina.

Il match inizia dal settimo secondo con una strana punizione dalla trequarti leccese, zona dello scontro tra Beretta e Scavone del 1 febbraio.

Fabio Lucioni nell’area ascolana

Il primo tempo è una favola tinta di giallorosso che resterà impressa per tempo immemore. L’Ascoli pressa alto il possesso della banda Liverani ma incassa al 4’. Falco attacca il lato corto dell’area di rigore, scarico per Mancosu, scodellata perfetta sul secondo palo che avvia dei meccanismi fulminanti provati e provati in allenamento. La sponda di La Mantia quasi sulla linea di fondo e l’inserimento di Tabanelli a uscire dalla marcatura sono una manna per gli amanti del gioco di squadra. Quinto gol per il centrocampista. Petriccione esplode un tiro alto all’8’ e all’11’ Mancosu mette un pallone delizioso per Calderoni che però arriva in ritardo.

Tachtsidis, Petriccione, Falco e Mancosu festeggiano

Un Mancosu formato Champions League infiamma il “Via del Mare” al 16’ con un pallone morbido per Petriccione, controllo e palla scaraventata in rete per la prima firma con la maglia giallorossa. Il Lecce è debordante e arriva il tris al 19’. Respinta di pugno Milinkovic-Savic sui piedi di Calderoni, staffilata nel cuore dell’area convertita in gol da La Mantia. I tifosi ascolani accorsi nel Salento contestano la squadra, stordita dai tre ganci del Lecce, che diventano quattro al 25’. La Mantia, anch’egli imprendibile, si carica addosso due difensori, va a contrasto con Brosco, ma il rimpallo premia l’accorrente Mancosu che infila per la quarta volta Milinkovic-Savic con il piatto. A 10’ dalla fine del primo tempo i supporters bianconeri abbandoneranno poi il settore.

Brosco atterra La Mantia in area

Capitolo tattica: al di là di un attacco del Lecce siderale c’è un suicidio propiziato da Vivarini: i suoi sono sempre sbilanciati in uno sterile pressing offensivo. I palleggiatori del Lecce ringraziano e aprono squarci immensi tra le due linee ascolane dove Mancosu e Falco, egoista nel cercare l’incrocio da punizione decentrata al 30’ vanno a nozze. Pochi secondi dopo il Lecce dilaga incredibilmente. Brosco atterra La Mantia e, dal dischetto, Falco punisce Milinkovic-Savic che rimane fermo immaginando una conclusione di fino.

Una timida conclusione di Ninkovic, fuori al 36’, e un colpo di testa di Brosco, alzato in angolo da Vigorito al 38’, sono i segnali che oltre al Lecce c’è una squadra disposta in campo. Rimangono segnali: la girata di Mancosu al 39’ trova la parata, la prima, di Milinkovic-Savic, e il Lecce macina gioco su gioco, mentre Ciciretti, al 42’, non preoccupa Vigorito, attento in presa. Falco vuole rispondere all’ex Benevento, sassata di sinistro, il portiere controlla. La banda Liverani gioca sul velluto mentre i marchigiani sembrano già alzare bandiera bianca al fischio di metà gara.

I tifosi dell’Ascoli lasciano il Via del Mare

La ripresa si apre con le iniziative dell’Ascoli. Andreoni tira su Vigorito in avvio e Ninkovic, al 56’, spara alto una punizione. Oggi, però, c’è una sola squadra in campo: è il Lecce. Al 60’ giunge il 6-0 con un’azione, un’altra, spettacolare. Tumminello apre per Falco, inserimento centrale di Tabanelli premiato e prima doppietta in carriera per il 23 giallorosso. Al 20’ della ripresa torna in campo Davide Riccardi, al debutto stagionale dopo il grave infortunio dello scorso anno e cinque minuti dopo debutta Felici, entrato per Tachtsidis.

La valanga giallorossa travolge la difesa ospite al 66’. Mancosu, al 10° gol stagionale, irrompe in area e segna il 7-0, un punteggio che il Lecce non ha mai festeggiato nella storia recente. I minuti finali hanno poco da dire sul piano delle emozioni, tanto che l’arbitro non assegna neppure recupero.

Il tabellino: Lecce-Ascoli 7-0

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello (20’st Riccardi), Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis (25’st Felici), Petriccione; Mancosu; Falco, La Mantia (11’st Tumminello). A disposizione: Bleve, Di Matteo, Cosenza, Arrigoni, Haye, Marino, Saraniti, Pierno, Majer. Allenatore Fabio Liverani

Ascoli (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Andreoni, Brosco, Padella, D’Elia; Addae, Troiano (20’st Iniguez), Cavion; Ninkovic; Rosseti (25’st Baldini), Ciciretti (33’st Chajia). A disposizione: Lanni, Valentini, Rubin, Ganz, Quaranta, Casarini, Beretta, Coly, Ardemagni. Allenatore Vincenzo Vivarini

Marcatori: 4’pt e 15’st Tabanelli, 16’pt Petriccione, 19’pt La Mantia, 25’pt e 21’st Mancosu, 31’pt rig. Falco

Ammoniti: 29’pt D’Elia (A), 10’st Meccariello (L), 25’st Petriccione (L)

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze – Assistenti: Niccolò Pagliardini di Arezzo e Vittorio Di Gioia di Foligno – IV Ufficiale Federico Dionisi dell’Aquila

Spettatori: 12583 (7435 abbonamenti, 5148 spettatori paganti) – Incasso totale 133125,01 (incasso abbonamenti € 55654,01; incasso paganti € 77471)

Note: Serata serena, temperatura 16°C, terreno in perfette condizioni. Partita iniziata da 00’07’’ con un calcio di punizione in favore del Lecce. Nel Settore Ospiti presenti circa 100 tifosi ascolani andati via sul 5-0. Angoli: 4-1

Commenti