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CROTONE (di Pierpaolo Sergio) – Il posticipo della 29ª giornata tra Crotone e Lecce finisce in parità. Di Andrea Tabanelli e capitan Marco Mancosu le reti giallorosse in una serata che poteva dire molto in chiave promozione per i salentini, ma che le scelte del tecnico Fabio Liverani hanno invece finito col penalizzare, lasciando sul campo due punti pesantissimi. Da applausi la prova di Filippo Falco.

VIGORITO: Sul gol di Simy non può nulla, ma poco dopo si esalta su un paio di conclusioni pericolose di Machach che neutralizza anche con l’aiuto dei piedi. Nel secondo tempo stava facendo lo spettatore fino al pari calabrese in cui si infortuna e deve uscire. VOTO: 6 (dall’86’) BLEVE: Dieci minuti senza particolari sussulti per lui. S.V.

VENUTI: Tanta corsa e tante iniziative lungo la fascia destra. Si porta al cross che resta la nota dolente delle sue prestazioni, ma si fa perdonare per l’attenzione che ci mette in marcatura su un cliente scomodo e sgusciante come Tripaldelli.. Anche nella ripresa è tra i più attivi e attenti. VOTO: 6,5

LUCIONI: A corrente alternata. Offre chiusure preziose a pause clamorose. Si fa pure ammonire e deve controllare la sua irruenza per tutta la ripresa. Simy è avversario difficile da marcare anche perché gli deve concedere alcuni centimetri, allora prova a giocare d’anticipo. È lui che dà più ordine alla difesa. VOTO: 6

MECCARIELLO: Grave la dormita su Simy in occasione del vantaggio crotonese. Si perde l’attaccante che inzucca comodamente da pochi metri. Segna un gol sul filo del fuorigioco che poteva chiudere il match. Ripresa di relativa calma, in cui cerca pure la sortita offensiva. VOTO: 5,5

CALDERONI: Insolita serata trascorsa tra rare folate offensive. Resta più volentieri nelle retrovie dove Machach agisce spesso da esterno e lo impegno in copertura finché resta in campo. Sul 2-2 Benali lo beffa e lui è in colpevole ritardo nella chiusura. VOTO: 5-

PETRICCIONE: Gioca spostato sul centrosinistra e garantisce costante movimento, raddoppi in marcatura ai compagni e assist al bacio come quello offerto a Meccariello su punizione in occasione del gol annullato. Liverani lo toglie nel momento in cui il Lecce sembrava in assoluto controllo e la gara cambia volto. VOTO: 6,5 → (dal 67′) MARINO: Con il suo ingresso il Lecce gioca con tre centrali e presta il fianco al ritorno del Crotone. Miracoloso il salvataggio su Kargbo che stava per segnare la terza rete. VOTO: 6

TACHTSIDIS: Tanti appoggi sbagliati che, per uno con la sua classe, rappresentano un’anomalia. Si fa però perdonare con l’assist che serve a Tabanelli nell’azione del pareggio leccese. Gravita ai margini dell’area di rigore giallorossa per schermare la porta dui Vigorito, ma non era al top e lo ha palesato con gli errori già citati. VOTO: 6

TABANELLI: Ancora un gol in trasferta dopo quello di Palermo. Ottimo impatto sulla partita in cui gioca al posto di Majer non al meglio. Il suo colpo di testa rimette subito in equilibrio il match. Poi prova a far salire la squadra salentina anche se sbaglia tempi e eppoggi nel finale perché stremato. VOTO: 6,5

MANCOSU: Torna a segnare dopo quasi due mesi dall’ultima gioia che si era regalato a Salerno, portando in vantaggio il Lecce in quella che sembrava la serata giusta per scrivere una pagina importante di questa stagione. Le vicende del match hanno poi dimostrato che quell’opportunità è svanita ed a lui resta una prestazione di gran sacrificio, ma nel complesso opaca. VOTO: 6

FALCO: Il migliore in campo. Serata di grazia per il fantasista giallorosso che fa ammattire la retroguardia crotonese e che lo vede andare vicino alla segnatura in un paio di situazioni. In una calcia troppo alto a giro, nell’altra è il portiere rossoblù a negargli la rete. Nel secondo tempo va vicino alla rete ma la mira non è buona. Prezioso anche in fase di non possesso, recuperando tanti palloni. VOTO: 7

LA MANTIA: Spauracchio per i difensori crotonesi che su di lui montano una guardia spietata. Non si vede troppo, ma in avvio di ripresa ha sul destro una buona palla per portare a 3 le reti della sua squadra, ma Cordaz gli dice no. Tra gli ultimi a non voler accettare il pareggio, ma l’ultima girata di testa finisce a lato. VOTO: 6

All. LIVERANI: Un suicidio tattico. Ripropone a più di 20′ dalla fine la nefasta difesa a 5 togliendo un mediano proprio nel momento in cui la squadra sembrava capace di portare a casa un successo di fondamentale importanza. Se Majer non aveva neppure 20′ da giocare non doveva portarlo neppure in panchina. Gli undici in campo parevano in grado di segnare magari la terza rete ed invece, col cambio di Marino per Petriccione, offre il fianco alla pressione dei padroni di casa che pareggiano e beffano sia lui, che il Lecce. Recidivo. VOTO: 4

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