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La gioia giallorossa dopo il 2-1 al Verona

LECCE (di Gabriele de Pandis) – La vittoria con il Verona di ieri sera lascia in consegna un’ottima prestazione del Lecce, che forte dei recuperi dei suoi elementi di spicco, ha battuto una diretta concorrente per i play-off. Il successo giallorosso è arrivato con le peculiarità tattiche di questa squadra e del suo allenatore. Fabio Liverani ha vissuto intensamente i 90′ al “Via del Mare“, sempre in piedi e costantemente a sgolarsi su ogni appoggio, su ogni copertura e, soprattutto, su ogni contropiede non sfruttato.

Chi ha letto il titolo fatica a capire il collegamento tra la partita con gli scaligeri, tosta ma dominata per lunghi tratti dai giallorossi, e la fumosità dei sogni, della “fabbrica dei sogni“.

Fabio Liverani

È facile intendere “la fabbrica dei sogni Liverani” come il pensiero che da settimane ormai stuzzica la fantasia dei fans, orgogliosi dei risultati di una delle squadre che esprime il miglior calcio della Serie B, ma per quello ci sarà ancora tempo, a partire dal proibitivo test di Palermo sabato pomeriggio. Ma non è così. Per ora non è così…

La spumeggiante conferenza stampa del tecnico romano ha regalato uno spunto interessante per capire la bontà del progetto e della sua costruzione a partire da quest’estate; “Siamo una squadra che sta crescendo, giovane, nuova totalmente. Può darsi che perderemo delle partite. Tanti giocatori venivano da inattività. Oggi siamo matematicamente salvi ed è un obiettivo centrato al 26 febbraio. Qualcuno di voi a luglio avrebbe messo la firma col sangue per questo. La mia squadra non la cambierei con niente”. 

Andrea La Mantia

Tralasciando la ricerca della positività nell’ambiente e l’obiettivo salvezza pressoché centrato, Liverani ha costruito la sua fabbrica dei sogni grazie ai suoi calciatori appunto provenienti da stagioni negative o da inattività. Vedere dove si posiziona oggi il Lecce e vedere lo scorso torneo degli oggi protagonisti rende l’idea di quanto stia funzionando la fabbrica dei sogni Liverani.

Partiamo dall’ariete Andrea La Mantia, ieri arrivato a quota 10 gol in stagione (e 3 assist). Lo score leccese del 19 è superiore ai numeri delle due precedenti annate in B alla 26° giornata: 9 reti e 1 assist in maglia Virtus Entella, 8 a Vercelli prima dell’infortunio muscolare.

Simone Palombi

Mirabolanti sono invece i numeri di Simone Palombi, vicecapocannoniere con 8 gol e numerose accelerazioni. A Salerno solo 1 rete siglata, 3 a Terni prima della cura… Fabio Liverani.

E che dire di Filippo Falco, l’anno scorso diviso tra il magro score di 9 presenze a Perugia e 8 a Pescara? Un lontano parente del calciatore che ora serve come il pane per alzare l’asticella degli obiettivi.

Spostandosi a centrocampo, da sei mesi di totale inattività viene Panos Tachtsidis, in crescita da leader dopo esser finito fuori dai radar di Olympiacos e Nottingham Forest.

Marco Mancosu

Parlare di sogni descrivendo Marco Mancosu è quasi offensivo, visto il debordante rendimento. Ma il sardo, fatta eccezione per le lontane apparizioni con Empoli (2009/’10) e Rimini (2008/’09) non ha mai saggiato la B. Diventare uno dei migliori centrocampisti del torneo provenendo dalla C non è poco, ma roba da fabbrica dei sogni.

Andrea Arrigoni, rilanciato nella seconda metà della stagione del debutto in cadetteria, e Andrea Tabanelli, che non superava le 10 presenze in B dal 2013, cercano di percorrere la stessa direttrice. E chissà se Zan Majer non si rivelerà l’ennesima arma…

Biagio Meccariello

Dietro, Biagio Meccariello ha già superato le presenze collezionate a Brescia lo scorso anno, Calderoni si ritrova a lottare da titolarissimo nei quartieri alti della classifica. Più lento è il cammino del duo di ex Pescara Bovo-Fiamozzi, uno bloccato da guai fisici l’altro da prestazioni non sempre sufficienti.

Un concetto è forte se vivono anche delle eccezioni. E, diciamolo, anche la fabbrica dei sogni Liverani ne ha. Più che eccezioni, gli interpreti di seguito elencati sono i macchinari che “fabbricano” le crescite.

Fabio Lucioni

È impossibile plasmare le creature sognatrici senza delle guide. Manuel Scavone è forte di 7 stagioni in Serie B e reduce dalla promozione col Parma. La massima serie è stata conquistata anche da Mauro Vigorito, ex portiere del Frosinone dominatore dei play-off. Dalla militanza in Serie A provengono invece Fabio Lucioni e Lorenzo Venuti. 

La fabbrica dei sogni di Fabio Liverani è aperta, i risultati sui rendimenti individuali dei calciatori sono i primi prodotti. Per il resto chissà…

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