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UGGIANO LA CHIESA – Datemi un pallone e solleverò il mondo. Con queste parole sembra farsi largo e chiedere pista Andrè Alvaro Moreira De Giorgi, il talento italo-portoghese dell’Uggiano Calcio che sta stupendo il campionato di Promozione Pugliese Girone B. La sua storia unisce il talento cristallino al coraggio di un viaggiatore che a 23 anni ha fatto il giro del mondo grazie al linguaggio universale di scarpini e gol.  Ha cominciato in Portogallo, paese di nascita della madre, poi ha calcato i campi degli Stati Uniti d’America prima di approdare alla corte di Francisco Lima, l’ex calciatore del Lecce attuale allenatore della formazione salentina. Oltre ogni aspettativa l’Uggiano è quarto in classifica (in coabitazione con Atletico Racale e Taurisano) e Moreira De Giorgi, di ruolo ala destra, ha già realizzato 9 gol in campionato.

A 9 anni – racconta Moreira De Giorgi ai nostri microfoni – ho esordito nelle giovanili dello Sporting Lisbona, dove sono cresciuti Cristiano Ronaldo e Figo. Nella mia squadra c’erano Francisco Geraldes, oggi in prima squadra, e l’attaccante dell’Olympiakos, Podence. In Portogallo gli allenamenti puntano molto sulla tecnica e sul pallone, con frequenti esercizi di due-contro-due e tre-contro-tre. Si insiste molto sul concetto di aggressività e insegnano a tenere alta l’intensità agonistica in tutte le fasi del gioco. Dopo le esperienze portoghesi con Belenenses ed Estoril, sono stato selezionato da allenatori americani per una borsa di studio: in USA il livello universitario è molto importante ed è considerato una serie B da cui attingere talenti per i club della massima serie. Non è stata una scelta semplice perché in Portogallo mi aspettava lo status di professionista, ma con la mia famiglia abbiamo deciso che fosse meglio accettare: non ho rimpianti. Ho giocato in Arkansas, Tennessee e infine New York, in cinque anni ho imparato tanto nella gestione del corpo, performance fisica e cura dell’alimentazione. La tecnica per gli americani passa decisamente in secondo piano, puoi essere un campione ma se non sei al massimo della forma fisica non giochi”.

Francisco Lima ai tempi del Lecce

Nell’estate del 2018 arriva la chiamata dal Salento, irrifiutabile per il classe 1995: “Sono stato contattato da mister Lima, che parla portoghese come me. Mio padre è leccese, ho voluto conoscere le mie origini e capire come è la vita qui in Salento. Mister Lima è molto bravo nello spiegare il timing dei movimenti e la posizione da assumere nella dinamica delle azioni, per arrivare più facilmente al gol. Nel calcio i movimenti sono tutto e lui insiste molto a livello tecnico”.

Sembra che il meglio debba ancora venire per l’Uggiano, squadra rivelazione del campionato: “Il nostro obiettivo era la salvezza, ora siamo quarti in un campionato estremamente competitivo. Il nostro 4-4-2 funziona bene, giochiamo tenendo la palla a terra, con personalità e abnegazione. Il mister mi impiega da esterno di centrocampo e sono capocannoniere della squadra, ma è il lavoro di gruppo che ci permette di rendere al meglio, con giocatori di qualità in tutti i reparti”.

L’exploit uggianese sta calamitando attenzioni su Moreira De Giorgi e le sue ambizioni sono legittime: “Sono un sognatore e voglio arrivare agli altissimi livelli, lavorando giorno dopo giorno con massima umiltà e consapevolezza dei miei mezzi. Il mio obiettivo è scalare le categorie facendo sempre meglio, magari in Serie D già dall’anno prossimo. Non possiamo prevedere il futuro, ma possiamo costruirlo: questa è la mia filosofia”.

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