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fabio-liverani-ppPERUGIA (di Luca Manna) – Diciamolo onestamente: a Lecce ci siamo abituati ai cambi di allenatori più o meno inaspettati. Oggi è lunedì e, come ogni buon inizio settimana che si rispetti, si riparte e lo si fa con i buoni propositi e, per l’ennesima volta, con un nuovo allenatore. Si ricomincia da Fabio Liverani, romano di origine somala, passato alla storia del calcio italiano per essere apparso sul palcoscenico del calcio di Serie A a 24 anni, quando il vulcanico presidente Luciano Gaucci ed il suo Perugia non avevano paura di lanciare ragazzi che fino ad allora non avevano ancora avuto la fortuna di sfondare in un mondo dominato già allora dal dio denaro e dai procuratori. Un calciatore nato sotto la sapiente ala protettrice di Serse Cosmi, proprio lui, il sogno di molti tifosi giallorossi dal quale, si spera e si dice, pare abbia ereditato la grande grinta e la sapiente gestione del gruppo nella sua seconda vita calcistica, quella di tecnico.

fabio-liveraniA dire la verità, il curriculum da mister di Liverani non è che sia propriamente esaltante, con tre esperienze su panchine professionistiche finite rispettivamente con due esoneri (Genoa in Serie A e Leyton Orient nella terza serie inglese) ed un miracolo-salvezza avvenuto in quel di Terni lo scorso anno in B, che lascia margini per sperare che questa di Lecce possa essere la grande occasione per spiccare il volo definitivo. Il neo-tecnico giallorosso troverà una squadra convalescente, segnata profondamente dalle ferite post-Catania che tanto male hanno fatto, soprattutto all’umore di una tifoseria ormai impaziente e di una formazione che ha bisogno di capire dentro le mura dello spogliatoio quanto sia realmente forte e capace di vincere il campionato.

lecce-rendeLa vittoria di sabato pomeriggio col Rende ha reso il “dolore” meno intenso, ma per guarire definitivamente bisognerà iniziare a dare continuità ai risultati e, se possibile, anche al rendimento. A Lecce, il tecnico classe 1976 troverà un contesto in parte simile a quello trovato nella Ternana lo scorso anno, seppur con differenze di classifica, categoria e tempo notevoli.

striscione-ultra-lecce-per-rizzoTroverà una situazione ambientale complicata, forse esagerata nelle sue manifestazioni, ma comunque tesa per via di una serie di delusioni che ormai hanno stremato anche il più ottimista dei tifosi. Non servirà un miracolo come lo scorso anno in Umbria, ma è logico che il primo lavoro per il nuovo mister sarà proprio quello di cercare di lavorare sulla testa dei suoi ragazzi, cercando di inculcare loro il concetto che sono un gruppo forte, fortissimo e che solo con la convinzione di esserlo e di dover dimostrare sul campo questa supremazia, le partite si possono e si devono indirizzare nella direzione voluta. È chiaro poi che il lavoro tattico avrà pari importanza soprattutto su una squadra che sembra non riuscire più a staccarsi da quel 4-3-3 che negli ultimi anni è stato marchio di fabbrica sì, ma sfortunato.

di-piazza-in-azioneSicuramente Liverani porterà con sé tutta la sua esperienza da calciatore e farà tesoro dei consigli di chi a Lecce ci è già stato per far innamorare la tifoseria e per acquisire la totale fiducia di ogni componente della rosa e della società, ma mi rendo conto che sarà un lavoro intenso, difficile e da portare a termine nel minor tempo possibile. Vedremo quali saranno i dettami tattici del nuovo mister e se sarà davvero il 4-3-1-2 il suo “credo” calcistico anche a Lecce. È altresì lapalissiano che sarà fondamentale il recupero fisico e mentale di gente come Sasà Caturano, anche perché con lui al 100% ed il rientro dalla squalifica di Matteo Di Piazza fra 2 altre giornate, Liverani avrà a disposizione un attacco atomico per la categoria.

curva-nord-lecceNoi tifosi dobbiamo avere pazienza e fiducia nei confronti del nuovo mister, soprattutto perché non è facile subentrare in determinate condizioni. Sabato a Catanzaro ci sarà un battesimo di fuoco su di un campo storicamente difficile e contro una squadra in grandissima forma (7 punti come il Lecce). Non aspettiamoci stravolgimenti clamorosi, però possiamo e dobbiamo aspettarci un Lecce che entra in campo con la giusta cattiveria e la spavalderia di chi conosce bene le proprie potenzialità.

fabio-liverani-primo-pianoInsomma, un nuovo inizio; di lunedì, come regola vuole, sperando che finalmente sia quello giusto, quello che torni a regalare le gioie tanto attese. A Liverani spetta l’arduo compito di restituire all’ambiente entusiasmo e vittorie; sempre a lui tocca l’incombenza di convincere da subito anche i più scettici che sia stata la scelta giusta, che spesso può essere diversa da quelle più invocate. E allora, in bocca al lupo mister; sono sicuro che Serse al telefono, facendo il verso a Crozza, ti avrà detto che se non porti il Lecce in B “ti spezza una gamba”. Io invece te lo voglio dire nel tuo dialetto a te che sei romano e romanista nonostante i 5 anni nella Lazio: daje, Fabio!

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