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pet-therapy-gattoLECCE (di Natascha Leone)* – Ancora poco conosciuta soprattutto in Italia, ma molto efficace, è l’attività che prende il nome di pet therapy. Dall’inglese pet, animale, e therapy, terapia, è un’interazione uomo-animale che mira al miglioramento delle condizioni di salute di pazienti affetti da varie patologie.

Numerosi studi hanno dimostrato come alcune specie animali riescano a indurre nell’uomo uno stato di benessere, generato dall’ossitocina, definito comunemente “ormone dell’amore”. Si arriva quindi ad un incremento delle difese immunitarie, dell’attività metabolica dell’organismo e ad una riduzione dei livelli di pressione arteriosacolesterolo glicemia.

pet-therapy-cavalloLa pet therapy ha riscontrato effetti positivi anche in patologie a carattere deambulatorio e psicologico. Gli animali usati per questo tipo di terapia sono diversi; il cane aiuta a sviluppare capacità di socializzazione e di apprendimento, quindi utile a chi soffre di alzheimer, depressione e cecità, perché in grado di leggere il linguaggio del corpo e gli stati d’animo del soggetto, rispondendo con gesti d’affetto come le coccole; il cavallo è particolarmente adatto a soggetti autistici e con disabilità fisiche. Per l’empatia che crea con il cavaliere, fa sperimentare a quest’ultimo una sensazione simile a quella del cammino umano.

delfino-pet-therapyIl Delfinario di Rimini dal 1993 organizza programmi per bambini autistici che, grazie al gioco col simpatico mammifero, spezzano la gabbia dell’isolamento e della ripetitività dei comportamenti tipica della patologia.

Il gatto è utile nel combattere ansia e depressione, specialmente negli anziani che, accudendo il loro amico a quattro zampe, migliorano la loro autostima, beneficiandone psicologicamente. In tutta Italia esistono numerose associazioni, ufficialmente riconosciute, che si occupano di pet therapy e che portano i loro cuccioli presso ospedali e centri di recupero.

Nel nostro Paese non vi è una vera e propria legge che regolamenti tale disciplina ma, dal 2015, esistono linee giuda ministeriali che stabiliscono regole omogenee sul territorio nazionale e definiscono gli standard di qualità della terapia che riavvicina esseri umani ed animali.

*articolo realizzato dall’alunna Natascha Leone del Liceo Classico e Musicale “G. Palmieri” di Lecce nell’ambito del progetto di alternanza scuola/lavoro previsto dalla legge 107/2015.

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