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Checco Lepore capitano LeccePERUGIA (di Luca Manna) – Le nuove regole decise dal “Governo” della Serie C impongono a tutte le squadre di poter avere in rosa un numero massimo di 14 calciatori nati antecedentemente al 1° gennaio 1995 ai quali se ne potrebbero aggiungere due in base a determinati parametri che, nel caso del Lecce, permettono di averne un quindicesimo, il capitano Checco Lepore. Risulta evidente quindi quanto sarà fondamentale per ogni società, ed in particolare per quelle che hanno nella vittoria del campionato l’obiettivo principale, trovare calciatori che abbiano meno di 22 anni compiuti o da compiere nel 2017 e che siano però già pronti, affidabili e soprattutto determinati a guadagnarsi un posto da titolare. L’etichetta di “under” infatti potrebbe sviare sulle vere potenzialità che questi ragazzi possono portare perché magari legata ad una accezione tendente a sottolineare la “tenera età” nonostante vengano compresi anche uomini che hanno ormai 20 e passa anni. Il calcio, molto spesso, ha raccontato storie di atleti che a vent’anni sono stati decisivi per le sorti di squadre più o meno blasonate; Beppe Bergomi a 18 anni era campione del mondo, Francesco Totti a 16 anni iniziò a scrivere il suo romanzo divenuto legenda alla stessa età in cui iniziò a farlo pure Paolo Maldini, ma senza andare troppo indietro nel tempo basta pensare a quel Gianluigi Donnarumma che in questa caldissima estate ha strappato al Milan un rinnovo da circa 6 milioni di euro a stagione, divenendo a 18 anni uno dei calciatori più pagati della Serie A.

linas-megelaitisCi aspettiamo molto dai ragazzi che il Direttore sportivo Mauro Meluso ha portato in Salento o che ha confermato dalla scorsa stagione. Non conosco molto bene Linas Megelaitis, arrivato a Lecce come vice–regista di centrocampo (per il titolare dobbiamo aspettare ancora un po’ per capire), ma sono sicuro che il Ds ed il suo team di osservatori hanno valutato bene prima di affidare un compito così delicato a questo ragazzo lituano reduce comunque da un anno di esperienza in Serie B, seppur con pochi minuti effettivi in campo.

davide-riccardi-cropDi Davide Riccardi, centrale difensivo scuola Hellas Verona, si dice veramente un gran bene; gli addetti ai lavori, ma anche i tifosi del SüdTirol (squadra dove ha militato e giocato titolare negli ultimi 5 mesi della scorsa stagione) parlano di un giocatore già pronto e di un profilo dalle grosse potenzialità. Siamo sicuri che Riccardi, per esempio, possa essere uno di quei ragazzi che si giocherà il posto da titolare insieme a Cosenza, Drudi e Marino e che il suo essere classe ’96 non rappresenti un problema nel momento in cui Robertino Rizzo dovrà scegliere a chi far indossare la nostra maglia. Mettiamoci pure una certa duttilità (può coprire all’ occorrenza il ruolo di terzino sinistro) ed eccoci che abbiamo in rosa un giocatore dal quale ci aspettiamo molto e sul quale poter puntare ad occhi chiusi.

emanuele-valeriEmanuele Valeri, terzino sinistro classe ’98 prelevato dal Rieti, ha trascorso l’ultima stagione da titolare nel club Laziale in serie D aiutando la sua squadra che ha concluso il campionato al 3° posto. Da quanto raccontano i sostenitori reatini, il ragazzo ha corsa da vendere e piede delicato che gli ha permesso di mettere a segno ben 10 assist la scorsa stagione, nella quale il Rieti ha puntato su di lui e vinto la scommessa fatta in estate prelevandolo dall’Urbetevere Calcio, piccola società della provincia di Roma.

paolo-vicino-lecceA giocarsi il ruolo di vice–Perucchini ci sarà poi Paolo Vicino, classe ’95, nativo della provincia di Bari ed ex “primavera” proprio degli odiati, calcisticamente, rivali. Sarà questo un motivo in più per questo ragazzo per dimostrare le sue potenzialità e la sua bravura già messa in mostra 2 anni fa in Serie D nel Bisceglie e lo scorso anno con meno continuità nella stessa categoria con la maglia del Gravina.

rizzo-con-i-dirigenti-us-lecceIl Lecce ha puntato molto su di loro acquisendoli o in maniera definitiva o in prestito, ma con il diritto di riscatto, dimostrando che si punta su ragazzi in cui si crede fortemente e che possono essere presente e futuro della nostra società. Altri ne arriveranno probabilmente, o forse no, ma non dobbiamo dimenticare anche chi la maglia giallorossa la indossa già da tempo e che adesso, con un anno di esperienza in più sulle spalle, sarà chiamato a dimostrare quanto di buono già si dice su di loro. Tsonev è già una sicurezza per quanto visto lo scorso anno, ma anche Chironi, Monaco, Capristo e Persano siamo sicuri che siano profili che quest’anno daranno il loro contributo e che molte società di Lega Pro preferirebbero avere nelle loro rose, piuttosto che in quelle avversarie.

u-s-lecce-squadra-aprile-2017-con-mr-rizzoInsomma, nonostante non sia un fan di questo regolamento che mina la libertà di scelta delle società, il Lecce finalmente ricomincia a guardare anche al futuro senza improvvisazione, consapevole che puntare su giovani forti e pronti sarà risorsa fondamentale per la sopravvivenza in un calcio sempre meno ricco e sempre più bisognoso di competenza e intuizioni per auto sostenersi. Sono giovani, sono forti e vogliamo che siano presente e futuro della nostra maglia. In bocca al lupo ragazzi!

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