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sticchi-damiani-con-alessandro-conticchioLECCE – Scene da brividi e tanta commozione prima e dopo la gara tra il  Lecce ed il Messina. In un pomeriggio che ha spinto molti tifosi a scegliere il mare alle tribune dello stadio, chi ha invece deciso di andare lo stesso a seguire la gara tra i giallorossi salentini e quelli siciliani ha potuto assistere alla parte più bella e più vera del calcio. Prima del fischio d’inizio, la società ha infatti voluto omaggiare con una maglia commemorativa tre ex calciatori che hanno scritto pagine importanti della storia recente dell’U.S. Lecce: Cristiano Lucarelli, Alessandro Conticchio e Richard Vanigli. È stato il presidente onorario Saverio Sticchi Damiani a consegnare ai tre tecnici del sodalizio peloritano una casacca della stagione in corso con stampati i loro nomi.

Impossibile tenere a freno ricordi, sensazioni, emozioni… Soprattutto le lacrime per il “sindaco“, ossia Conticchio, che i tifosi soprannominarono così dopo aver segnato un gol al Bari in un epico derby casalingo giocato in notturna e nel fango. L’ex centrocampista ha vissuto una giornata-amarcord che il ritorno nel Salento non pensava di poter provocare così intensamente: “Cinque anni non si possono dimenticare. Abbiamo dato tutto per questa maglia“. E le lacrime che gli hanno rigato il viso (rimasto pressoché identico a quando giocava per la squadra giallorossa) al momento della consegna della maglietta, ma anche a fine gara, quando tutto il “Via del Mare” ha reso omaggio ai suoi ex campioni applaudendoli fino alla discesa nella pancia dello stadio che li ha visti a lungo protagonisti da giocatori.

lucarelliMeno evidente, ma altrettanto forte, è stato l’impatto emotivo per Cristiano Lucarelli. Il tecnico toscano non era al suo primo ritorno in città, anche se ogni volta che gli capita di arrivarci non è mai una banale visita come altre. La pelle d’oca non l’hanno provata solo i diretti interessati, ma chiunque abbia assistito all’ovazione che ha tributato loro la Curva Nord con un battimani fragoroso ed intenso tanto quanto la delusione per l’esito di questo campionato. All’invito della a saltellare sulle note del noto coro per manifestare la propria “non baresità”, l’ex centravanti leccese non si è fatto pregare ed ha abbozzato un paio di saltelli. Le parole che i due hanno poi pronuncioato in sala stampa a fine match sono state una prosecuzione del pomeriggio da leoni vissuto a Lecce, con baci a abbracci a tutti i giornalisti conosciuti quasi vent’anni fa, qualche selfie che immortalasse l’occasione speciale e le parole di incitamento ed incoraggiamento per la squadra giallorossa ed il suo pubblico chiamato a ricompattarsi in vista dei play-off. Proprio l’allenatore del Messina ha anticipato che, salvo impegni con il suo club, sarà ancora in quello stadio per tifare Lecce in occasione degli spareggi promozione. Il suo “in bocca al lupo” finale era sincero, così come schiette lo sono state le parole riservate a Padalino ed ai supporters leccesi che ben conosce: “Qui i tifosi sono caldi e testardi: non cambiano mai opinione e noi li conosciamo bene… Tuttavia, invito gli ultras e la tifoseria a ricompattarsi per arrivare ai play-off nelle condizioni ottimali perché questa piazza merita ben altre platee“.

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