LECCE (di Gavino Coradduzza) – Applauso finale di incoraggiamento incessante per il Lecce vincente; è questo uno dei due temi che hanno caratterizzato il confronto con la Juve Stabia; l’altro, manco a dirlo, la sottolineatura di un rapporto tra la conduzione tecnica e la tifoseria “calda” ormai in frantumi, come testimonia la contestazione della Curva Nord (e non solo…) verso Padalino e la squadra. È proprio questo secondo aspetto a preoccupare; è andata maturando, ed in qualche modo incancrenendo, una situazione che dipinge l’immediato futuro della squadra a tinte non propriamente limpide. Quali play-off si delineano se la frattura non verrà avviata a risanamento?
La partita, la sua sostanza, passa in secondo piano, vittoria meritata a parte, visto che i tre punti conquistati fanno il pari con quelli portati a casa dal Foggia che mantiene inalterato il vantaggio. La ennesima formazione schierata da Padalino (esperimenti in prospettiva?) non è dispiaciuta, anzi. Si è visto che, eliminata la mannaia di dover vincere a tutti i costi, la disinvoltura di esecuzione è ritornata ad essere patrimonio dei giocatori. Un tantino a disagio in avvio, il Lecce consente all’avversario qualche alzata di testa; avversario che da questa partita sa di non poter guadagnare o perdere proprio niente. Anche i giallorossi, a dire il vero, sono in una situazione simile dopo aver appreso del risultato di Catanzaro dove il Foggia ha vinto, pare, a mani basse portando a 9 i punti di vantaggio in classifica a cinque giornate dal termine: un abisso…

Lo Stabia che affronta la ripresa è parecchio vivace; articola buone iniziative al contrario dei giallorossi compassati e prevalentemente occupati, questa è l’impressione, ad amministrare il vantaggio. Al 23° esce Marconi sostituito da Lepore: non una grandissima partita quella di Marconi costretto quasi a far reparto da solo; però… ha spizzicato di testa (per nessun compagno prossimo alla sua posizione) tutti i palloni anche a caso piovuti dale sue parti; no ha perso un duello aereo, ha spesso cercato di far salire la squadra, ma esce… Forse anche a causa di qualche problema muscolare, ma non si vede l’accoppiata tanto attesa con Caturano.

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