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lecce-vs-juve-stabiaLECCE (di Gavino Coradduzza) – Applauso finale di incoraggiamento incessante per il Lecce vincente; è questo uno dei due temi che hanno caratterizzato il confronto con la Juve Stabia; l’altro, manco a dirlo, la sottolineatura di un rapporto tra la conduzione tecnica e la tifoseria “calda” ormai in frantumi, come testimonia la contestazione della Curva Nord (e non solo…) verso Padalino e la squadra. È proprio questo secondo aspetto a preoccupare; è andata maturando, ed in qualche modo incancrenendo, una situazione che dipinge l’immediato futuro della squadra a tinte non propriamente limpide. Quali play-off si delineano se la frattura non verrà avviata a risanamento?

La partita, la sua sostanza, passa in secondo piano, vittoria meritata a parte, visto che i tre punti conquistati fanno il pari con quelli portati a casa dal Foggia che mantiene inalterato il vantaggio. La ennesima formazione schierata da Padalino (esperimenti in prospettiva?) non è dispiaciuta, anzi. Si è visto che, eliminata la mannaia di dover vincere a tutti i costi, la disinvoltura di esecuzione è ritornata ad essere patrimonio dei giocatori. Un tantino a disagio in avvio, il Lecce consente all’avversario qualche alzata di testa; avversario che da questa partita sa di non poter guadagnare o perdere proprio niente. Anche i giallorossi, a dire il vero, sono in una situazione simile dopo aver appreso del risultato di Catanzaro dove il Foggia ha vinto, pare, a mani basse portando a 9 i punti di vantaggio in classifica a cinque giornate dal termine: un abisso…
le-jvs-1Che la tifoseria pensi già ai play-off è evidente al primo sguardo sugli spalti; non lasciatevi fuorviare dai numeri ufficiali che segnalano oltre 10.300 presenze dando per presente l’intera schiera degli abbonati che in realtà è altrove; i vuoti sugli spalti sono ben visibili, salvo forte miopia… Ma ritorniamo alla partita: Marconi (35°)è bravo a concludere in rete una mezza mischia a seguito di calcio d’angolo; ci si aspetta che il Lecce tragga giovamento e stimolo dal vantaggio conseguito per innalzare la gara sul piano dell’interesse e della godibilità, sottraendola all’abituale tiritera. Ma i “corallini” non ci stanno ed infatti riagguantano il pari al 39° senza avere, tuttavia, il tempo di gioire, chè un minuto più tardi Tsonev restituisce il vantaggio ai suoi: è il 2-1 immediato.
Lo Stabia che affronta la ripresa è parecchio vivace; articola buone iniziative al contrario dei giallorossi compassati e prevalentemente occupati, questa è l’impressione, ad amministrare il vantaggio. Al 23° esce Marconi sostituito da Lepore: non una grandissima partita quella di Marconi costretto quasi a far reparto da solo; però… ha spizzicato di testa (per nessun compagno prossimo alla sua posizione) tutti i palloni anche a caso piovuti dale sue parti; no ha perso un duello aereo, ha spesso cercato di far salire la squadra, ma esce… Forse anche a causa di qualche problema muscolare, ma non si vede l’accoppiata tanto attesa con Caturano.
pasquale-padalino-vs-fondiProprio l’ingresso successivo del bomber napoletano per Pacilli a quindici minuti dal termine è utile per tenere sul chi vive la difesa stabiese, trasferitasi a centrocampo e talvolta anche più avanti. Caturano ritorna pure al gol manovrato su un perfetto taglio da destra e chiude la partita. Spazio a Maimone che rileva un Costa Ferreira sotto tono, poi la chiusura un attimo dopo il bel gol messo a segno su calcio di punizione da Aniello Cutolo. Bel giocatore, lo sapevamo, che inspiegabilmente Carboni schiera più in panchina che in campo: mistero su misteri, evidentemente tutto il mondo… è paese. Vince dunque il Lecce e il divario in classifica ritorna ad essere di 6 punti. Andiamo avanti, poi si vedrà…
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