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mauro-meluso-4LECCE – Il silenzio stampa sine die decretato dalla dirigenza dell’U.S. Lecce è stato brevemente sospeso dalle parole del Direttore Sportivo giallorosso Mauro Meluso che si è presentato ai giornalisti in rappresentanza della società per commentare il successo sul Fondi e parlare del momento ch si sta vivendo nell’ambiente leccese, spaccato attorno alla contestazione verso mister Padalino: “Sono il portavoce della società. Continuerà il silenzio stampa e l’unico a parlare sono io. Il Foggia ha vinto a Catania, già. Noi con un orecchio eravamo lì, mi pare ovvio, ma l’obiettivo era principalmente fare bene per vari motivi, prima di tutto tornare a giocare da Lecce con una reazione importante dopo i fatti accaduti la scorsa settimana. Mollare a sette turni dalla chiusura del campionato? Nemmeno per sogno, i conti li tireremo solo alla fine. Il Fondi è una squadra che gioca e lascia giocare, abbiamo dato una grande risposta. Se abbiamo fatto 64 punti significherà pure aver fatto bene e perciò non dobbiamo perdere la speranza. Se qualcosa va rimproverata per Foggia è che nei primi 30 minuti abbiamo fatto alcune buone cose, ma sul 2-0 ci siamo sciolti. Questo non accadrà più e l’atteggiamento avuto è stato particolarmente positivo ed indicativo. I ragazzi hanno pensato alla partita e non ai cori di contestazione. A complicare le cose ci sono stati gli infortuni che hanno impedito di mandare in campo la formazione pensata in settimana, Mancosu nella rifinitura ha accusato un piccolo risentimento allo stesso muscolo infortunato ed abbiamo scelto di non rischiarlo. Noi abbiamo dato fiducia al mister perché è una persona per bene che sta dando il 100% per questi colori. A volte sembra oltre modo ruvido, ma lo è anche con me e con tutti, è un suo modo di essere. La verità è che stiamo facendo un lavoro egregio. Qui c’è voglia di vincere da parte di tutti ma, allo stesso tempo, non è mai semplice riuscirci. Ci stiamo mettendo l’anima. Confermo che, a mio giudizio, Padalino è un allenatore che ci può ancora portare direttamente in B e, se non ci sono passi falsi dall’altra parte, dovremo pensare a come arrivarci tramite i play-off. Di maimone e torromino sono contentissimo ed è una ulteriore conferma della bontà morale si questa squadra. Torromino è stato condizionato dall’infortunio ma è tornato quello che conosciamo. Ci aspettano 7 turni che saranno altrettante finali. La prossima partita di Cosenza sarà difficile per vari motivi soprattutto di classifica ma non mi va di parlarne oggi. Non mi aspettavo il risultato del ‘Massimino’ perché il Catania veniva già da tre sconfitte e non credevo che subisse anche la quarta, però si riparte senza fossilizzarci sugli altri. Dobbiamo fare del nostro meglio anche se è sempre più difficile. Non dobbiamo mollare, né lasciare nulla di intentato. Sinceramente non so come Padalino abbia vissuto la contestazione, non lo conosco fino al punto di sapere quel che avverte dentro di sè. Credo che sia una cosa spiacevole la contestazione ma, da gran professionista qual è, ha fatto un applauso finale a tutto lo stadio e quindi spero si possa placare questo clima ostile che non fa bene al Lecce. A volte un equivoco può far venire fuori del nervosismo. Mi piacerebbe che in qualche modo si ricomponesse l’ambiente, anche grazie all’opera di mediazione che riconosciamo alla stampa, il tramite tra noi e la tifoseria“.

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