Tempo di lettura: 5 minuti

fortezza-in-opera-ipogeo-bacile-sponganoSPONGANO – Per la rassegna “Fortezza in Opera“, domani, venerdì 10 marzo (ore 20:30 – ingresso 7 euro), per la sezione Teatro S, Témenos Recinti Teatrali propone “Il cielo capovolto“, un viaggio musicale e letterario nell’universo di Roberto Vecchioni. Michele Cortese (voce e chitarra) e Marco Antonio Romano (voce recitante) propongono lungo la via sentimentale e ironica del grande cantautore milanese una selezione di brani noti e meno noti, a cui si alternano contributi letterari che vanno da Pessoa ad Archiloco, da Cerami a Dante Alighieri, passando per il grande Vittorio Gassman. Si comincia e si finisce con “Sogna, ragazzo, sogna!“, il comandamento bonario del cantautore alle nuove generazioni. L’appuntamento si terrà nel Teatro Sotterraneo – Ipogeo Bacile, in Piazza Bacile (Info e prenotazioni 327.9860420 – salvatoredellavilla.teatro@gmail.com).

michele-corteseMichele Cortese- Classe 1985, è un musicista e cantautore che raggiunge la notorietà in Italia con la vittoria della prima edizione di X Factor insieme agli Aram Quartet coi quali pubblica due dischi con Sony. Nel 2015 diventa famoso anche in America Latina rappresentando l’Italia e l’Europa nel “Festival Internazionale della Canzone di Viña del Mar” in Cile e aggiudicandosi una duplice vittoria, come miglior interprete e miglior canzone, con il brano “Per fortuna“. In seguito alla vittoria del festival cileno Michele Cortese ha preso parte come co-coach alla prima edizione cilena del talent-show “The Voice“. Nel novembre 2011 inizia il suo percorso da solista con l’album “Il teatro dei burattini“, prodotto dal grande musicista Lucio ‘Violino’ Fabbri. Il suo secondo album “Vico Sferracavalli 16“, pubblicato nel 2014, prodotto dal chitarrista e producer Adriano Martino. Sempre nel 2014 cura gli arrangiamenti vocali ed è protagonista dell’opera rock-sinfonica in latino “Stabat Mater” di Franco Simone, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali Italiano. Nel frattempo, continua il suo fortunato rapporto col pubblico sudamericano che lo ha ascoltato nelle maggiori radio col singolo “Corriendo” (nella versione italiana “Correndo”) e il più recente “No pasa nada” (ottobre 2016) e lo ha già applaudito sui maggiori palchi dell’America Latina. “Prendimi la mano” (Luglio 2016) è il nuovo singolo che fa da preludio ad un nuovo lavoro discografico al quale Michele sta attualmente lavorando. Intanto il suo #Km0 Tour, uno spettacolo che nasce dall’esigenza di riazzerare i km e ripartire reinventandosi e rigenerandosi artisticamente, lo ha già portato in giro per i palchi del suo Paese e d’oltreoceano.

matteo-grecoDomenica 12 marzo la rassegna ospita un doppio appuntamento. Dalle 18:00 (ingresso libero), per Letture Sotterranee, spazio alla presentazione del libro “Da grande voglio fare il Meridione” del poeta, scrittore e semiologo Matteo Greco (Carta Canta Editore) che dialogherà con M. Domenica Muci. Un’opera in cui la poesia intende rispondere alla sua missione originaria di essere parola della profondità e forma di comunicazione popolare. Così era del resto ai tempi dell’antica Grecia. Il Sud è figura e sfondo, protagonista e comparsa all’interno di un flusso poetico che alla quotidianità delle relazioni personali e al sociale dei fatti riportati nei telegiornali. Talvolta il Meridione smette di essere oggetto del discorso, per diventare punto di vista, soggetto narrante, terra incarnata nello sguardo di chi scrive. Seguendo tale direzione, il libro porta il lettore nel Mediterraneo degli approdi mancati da parte dei migranti, nell’ultima notte di Paolo Borsellino o davanti alla figura del vescovo Don Tonino Bello; ma il lettore è portato anche nel mistero dei rapporti affettivi, assiste all’abbraccio fra una nipote e una nonna, guarda il primo ritratto di famiglia dell’umanità, scarta una sorpresa davanti all’uscio di casa. È un libro che parla a tutti, che riporta la poesia nelle piazze, dentro i bar, nella vita di ogni giorno, là dove può fare ancora tanto, per reinnescare in ognuno la modalità del vivere all’insegna del volere e del desiderio. Perché questo è in fondo il Sud: prima ancora che un luogo fisico è un posto dell’anima. Matteo Greco (classe 1982) nel 2013 pubblica la sua prima antologia di poesie, “Giorni fatti a mano” (Subway edizioni). Nel 2014 firma la drammaturgia di due spettacoli teatrali: “Raccontami Sherazade“, e “Penso che un sogno così“. Nel 2015 pubblica la raccolta di racconti “C’era infinite volte il Sud” (Il Raggio verde Edizioni). Ogni giorno cerca di tener fede al principio di Jodorowski, per cui «vivere come un autentico poeta significa non avere timore, avere il coraggio di dare, possedere l’audacia di vivere con una certa dismisura».

ensemble-concentusDalle 19:15 (ingresso 5 euro) l’Ensemble Concentus sarà sul palco con lo spettacolo “In taberna“. In una taverna, negli anni più bui del Medioevo, in un luogo imprecisato del nostro continente, pellegrini, menestrelli, trovatori, zingari e cavalieri, in un’atmosfera goliardica e picaresca, si raccontano e tratteggiano, con musiche e canti, situazioni e personaggi tipici di un’epoca in cui sacro e profano si intrecciavano indissolubilmente. Le musiche sono tratte da antichi codici rinvenuti in Italia, Francia, Spagna, Germania. L’Ensemble Concentus è un gruppo strumentale specializzato in musica antica fondato da Maurizio Ria nel 1992. L’Ensemble è formato da apprezzati musicisti che da molti anni sono presenti sulla scena artistico-musicale, svolgendo un’intensa attività concertistica con formazioni che vanno dal Duo all’Orchestra Sinfonica, collaborando con numerose compagini specializzate in esecuzioni filologiche come Le Concert des Nations diretto da Jordi Savall, la Confraternita de’ Musici, il Collegium Musicum Almae Mater (Bologna), l’Accademia Montis Regalis (Mondovì), l’Accademia di Terra d’Otranto e molte altre ancora effettuando svariate incisioni discografiche e tournée in Italia e all’estero (Svizzera, Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Montenegro, Rep. Ceca). L’ensemble “Concentus” ha fatto parte dei Gruppi da Camera della Fondazione I.C.O. “Tito Schipa” di Lecce. L’ensemble è composto da Vania Palumbo (canto), Gianluca Milanese (flauti e percussioni), Pier Paolo Del Prete (viella), Maurizio Ria (viola da gamba) e Sabrina Liù Luciani (arpa).

Sino al 20 maggio, “Fortezza in Opera” propone una lunga stagione con circa sessanta appuntamenti tra teatro, musica, danza, letteratura, arte, incontri, focus di approfondimento. La rassegna – organizzata con il patrocinio e il sostegno di Teatro Sotterraneo, Le Terre di Mezzo Festival, Ass. Opera Prima, Ass. culturale Federiciana, Provincia di Lecce, Comune di Spongano, Comune di Ortelle, Teatro Essenza, Comune di Surano, Comune di Galatone, Fai sezione di Lecce, Pro Loco Spongano, Pro Loco Surano, Pro Loco Poggiardo, Trattoria Picalò – è divisa in sei sezioni: Teatro S, Tirata d’Attore, ConcertAzioni, Alla Scèrza-Teatro Ragazzi, Letture Sotterranee e Focus.
 

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.