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Carlo Tavecchio vLECCE – Sono in pieno corso le grandi manovre per l’elezione del prossimo presidente della Federcalcio, che potrebbe comportare rivoluzioni all’interno della Figc. La nomina del nuovo presidente, infatti, potrebbe cambiare le carte in tavola ed interessare direttamente anche la Lega Pro. Un’eventuale riconferma di Carlo Tavecchio porterebbe ad un nuovo, radicale cambiamento nella composizione del terzio campionato italiano. L’idea non è nuova; Tavecchio l’aveva già ventilata in altre occasioni, dimostrando scarsa attenzione e propensione per la rivoluzione adottata dall’attuale numero uno della Lega Pro, ovvero il presidente Gabriele Gravina che ha preso il posto dell’ex padre-padrone Mario Macalli (amico di Tavecchio…) ed appoggiato la candidatura di Andrea Abodi, oggi presidente della Lega di Serie B, a successore di Tavecchio (LEGGI QUI).

Nel programma elettorale del presidente uscente c’è l’intenzione di “ridurre le squadre in 3 o 4 stagioni a 40 (2 gironi da 20) tramite blocco dei ripescaggi per i primi due anni e/o un meccanismo che preveda l’aumento del numero di retrocessioni per il terzo anno o minor numero di promozioni dalla Serie D, arrivando a regime con 3 promozioni e 6 retrocessioni”. Dunque, la Lega Pro potrebbe vivere un’ennesima estate arroventata da veleni e polemiche, a meno che in Figc non la spunti Abodi.

gabriele-gravinaLa reazione del presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, alle parole di Tavecchio è arrivata con il tweet riportato in basso, in cui il commento caustico è stato: “Oplà, una Lega Pro a 40 squadre e 30 milioni alla Lega B. Complimenti! Iniziata la campagna alla #cettolaqualunque”.

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