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img_0143LECCE – Il tecnico del Lecce Pasquale Padalino ha commentato così il 2-1 rifilato al Siracusa partendo dall’approccio al match delle due squadre: “Loro sono partiti con qualche situazione favorevole e noi un po’ meno. Non siamo stati attenti come dovevamo, soprattutto nella parte bassa delle corsie; concedendo qualcosa di troppo non abbiamo messo la giusta pezza dove è stata commessa qualche ingenuità. A volte non siamo cattivi nella difesa di alcune palle che andrebbero gestite in maniera diversa. Giocare basso è nel nostro Dna, ma talvolta bisogna fare anche dell’altro. Ci serve più concretezza in certe situazioni”.

Il focus si è spostato poi sulla prestazione dell’attacco, troppo sprecone, e sugli errori arbitrali: “Sottil si lamenta degli errori arbitrali? Per me non ha nessuna rilevanza. L’espulsione di Perucchini? Per me non c’era neanche il fallo. Si sta parlando di un rigore, a mio parere, inventato. Noi avanti abbiamo sbagliato in più occasioni e posso pure elencarle: Caturano una volta, Doumbia in due azioni, Pacilli avrebbe potuto passare la palla al centro ed ha calciato da posizione defilata. La lucidità non ci ha accompagnato, come anche in occasione del gol subito. Dobbiamo fare mea culpa”.

Il tecnico ex Foggia mostra poi altri aspetti su cui bisogna lavorare: “La cattiveria non si può allenare. Calarsi nella realtà della Lega Pro vuol dire adottare anche giocate che non siano di fino. Bisogna essere più pratici, non rischiare quando gli avversari sono in un momento positivo. In più, dobbiamo evitare l’essere noi stessi senza importarcene di chi c’è in campo. Occorrono praticità e cattiveria”.

Padalino panchinaE sulle prestazioni dei singoli non manca di mandare qualche ironica stilettata: “Costa Ferreira è stato onesto, ha chiesto lui il cambio dopo una partita in crescendo, mi aspettavo il contrario sincermamente ma è giusto così. Lui viene da una preparazione diversa dalla nostra e da un infortunio recidivo che lo ha penalizzato nella Virtus Entella. Perucchini? L’abbiamo preso primo perché ce l’avete chiesto voi, poi perché è bravo…

Il 2-0 del Taranto al Foggia, risultato che frena la corsa dei Satanelli, non deve far fare voli pindarici al Lecce: “Ho pensato subito al fatto che siamo primi. forse è vero che questo campionato dirà chi sarà stata la protagonista assoluta soltanto alla fine. Nulla è scontato, anche dopo una sconfitta. Non ci abbattiamo dopo Caserta e non dobbiamo esaltarci troppo adesso. Il torneo vivrà ancora altri cambiamenti; più si va avanti con le giornate, più diventerà difficile prendere punti contro chiunque. perciò si dovrà essere determinati fino in fondo. Qui c’è progettualità, un aspetto che è più importante rispetto alla vittoria. L’Italia si aspetta la promozione del Lecce? Pensavo il mondo(sorride e poi torna serio, ndr) Ci sta, è il calcio, altrimenti non avrei accettato Lecce o altre società che lottano per vincere. Questo è fuor di discussione, ma è altresì vero che calciatori, società e allenatore non possono dare garanzie di vittoria. Sono componenti che si devono incastrare. Io ne sono consapevole”.

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