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(foto Kalos Longo)
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LECCE (di Luca Manna) – Siamo all’intergiro e tagliamo questo traguardo di metà tappa davanti a tutti, in compagnia di Matera e Juve Stabia e con il Foggia incollato a ruota, ma in testa. E questa è una grande notizia. La tappa è ancora lunga; il Lecce troverà montagne altissime da scalare e discese ripidissime da affrontare con cautela, ma adesso inizia la lunga volata, quella che porta al traguardo e nella quale solo una squadra trionferà, mentre tutte le altre dovranno ricominciare a pedalare nell’inferno dei play-off. In agosto, avevo paragonato il Ds Mauro Meluso ad un ciclista che aveva vinto il Gran Premio della Montagna del mercato estivo con una gara grandiosa, ma avevo detto anche che erano solo i primi chilometri e che la gara vera sarebbe stata lunga e difficile. Si continua a correre e lo si deve fare con ancora più intensità, più concentrazione, fame e cattiveria. Si deve iniziare a non sbagliare più, si deve cercare di non sederci più, ma di rimanere in piedi sui pedali e sprintare più veloci di tutti.

(foto Kalos Longo)
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La partita di Agrigento ha lasciato ai giallorossi in dote una vittoria importantissima e la consapevolezza che il Lecce sa come reagire ad un passo falso, consapevoli che a volta la fortuna compensa la sfortuna subita nelle settimane precedenti. Adesso, però, il traguardo si avvicina e settimana dopo settimana è importante che tutte le componenti facciano il proprio dovere. Si inizia dietro le scrivanie dove la società deve mettere nelle condizioni giuste Meluso e Padalino di puntellare la squadra laddove vi sia qualche lacuna. È indubbio per esempio che il Lecce abbia numericamente bisogno di un terzino e, se Persano non dovesse essere ritenuto ancora pronto, di un attaccante in grado di risolvere le partite in corso d’opera quando Caturano non dovesse essere in giornata di grazia o, perché no, anche per permettere al mister di riproporre talvolta il modulo a due punte che bene ha fatto in quel di Messina. Starà poi a loro capire se vi sia bisogno di altri innesti capaci di migliorare la rosa senza alterare equilibri.

(foto Kalos Longo)
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Si continua poi sul campo, dove sarà fondamentale che i ragazzi, una volta goduto questo meritato riposo, migliorino la loro condizione fisica con serietà e ardore e dove si deve continuare ad essere gruppo unito e determinato in grado di arrivare “carico”  alla volata finale. Fondamentale, a mio avviso, sarà il recupero fisico e mentale di Arrigoni, giocatore che sta mancando tanto all’economia di tutta la squadra per quella capacità di creare filtro e collegamento fra difesa e centrocampo e con caratteristiche che nessun altro elemento della rosa, secondo nostro modesto parere, possiede. Inutile poi dire che bisognerà recuperare al più presto quel Torromino che da ormai un mese non vediamo più in campo. Sappiamo come l’esterno d’attacco sia un fuoriclasse per la categoria e nella fase decisiva di una tappa così lunga, sono proprio i fuoriclasse a portare punti decisivi in partite fondamentali.

(foto Kalos Longo)
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Si finisce sugli spalti, sui social, nei bar… Anche i tifosi saranno fondamentali per vincere la gara! Non mi stancherò mai di ripeterlo: lasciamo lavorare questi ragazzi e questo allenatore che ci stanno regalando la migliore stagione da 4 anni a questa parte. I risultati stanno arrivando e in una lotta così difficile e dura credo sia fondamentale far sentire calore e sostegno sempre e non solo quando si vince 4-0. A Matera si sentono imbattibili, a Castellammare parlano di sogno e miracolo, a Foggia si ritengono corazzata che verrà fuori alla distanza… eppure parliamo di squadre che sono lì accanto a noi o addirittura sotto di noi e che vedono sulle strade gente festosa che li incita mentre pedalano forte almeno quanto il Lecce.

Tutti insieme possiamo farcela; servirà fortuna, professionalità, unità di intenti e amore per la maglia da parte di tutti. Inizia la lunga volata, siamo in piedi sui pedali, si deve spingere ogni settimana più forte; il traguardo è lì, lo vediamo lontano, ma… lo vediamo e si chiama Serie B.

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