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Lecce-MateraLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Più che una giornata giallorossa, quella di oggi è stata una serata nerissima per il Lecce che ha conosciuto l’onta della prima sconfitta interna stagionale ed interrotto dopo 8 mesi la propria imbattibilità al “Via del Mare” che durava proprio dal match contro il Matera dello scorso mese di aprile. Amare dunque anche le pagelle per i giallorossi mai in partita e costretti ad inseguire l’avversario per l’intera gara. Un Lecce abulico, impreciso e puntualmente annullato in tutte le zone del campo daghli uomini di Auteri che portano a casa un successo pesantissimo utile ad appaiarli al primo posto proprio ai salentini, ma con una partita ancora da recuperare. Lepore e compagni devono imparare tanto da questa batosta e fare tesoro degli errori commessi in ogni zona del campo. Ora però non è temnpo di piangersi addosso visto che martedì c’è subito la trasferta di Messina a concedere ai giallorossi un’immediata possibilità di riscatto.

GOMIS: Primo tempo da incubo per l’estremo difensore giallorosso che vede palloni insaccarsi nella sua rete praticamente su ogni tentativo portato dai biancazzurri. Tra gol validi e reti annullate, riesce a compiere una sola parata degna di tal nome nell’azione che però porta al secondo centro materano su cui becca sì un eurogol, ma sul quale era pure fuori dai pali. La musica non cambia neppure nella ripresa in cui incassa la terza rete, anch’essa di pregevolissima fattura, infine viene salvato dalla traversa nei minuti conclusivi di una serata da dimenticare in fretta. VOTO: 4.5

VITOFRANCESCO: Tanta sofferenza e poco lucidità nella gestione della sfera. Prova a spingere in avanti, ma le ripartenze ospiti lo costringono a stare più sulla difensiva. Si ecclissa nel secondo tempo quando i giallorossi preferiscono giostrare soprattuttom lungo la fascia mancina. VOTO: 5

DRUDI: In affanno nel controllare gli attaccanti lucani come mai era capitato di vedere finora nelle sue apparizioni. Il gran movimento delle punte di Auteri lo porta spesso ad uscire ben oltre la sua zona di competenza per poi bucato con gli inserimenti degli esterni. VOTO: 5

GIOSA: Poco preciso e lucido anche lui. Si perde il diretto avversario spesso e volentieri ed è costretto a lasciare la linea di difesa per cercare di interrompere la fitta rete di passaggi dei biancazzurri. Il risultato è uguale a quello di Drudi, ossia prestare il fianco al gioco preparato dall’allenatore ospite. Colpevolmente spettatore in occasione della terzaete di Strambelli. VOTO: 5

CONTESSA: È colui che prova a vivacizzare le manovre d’attacco leccesi con alcune discese che però non trovano mai lo sbocco giusto in termini di cross pericolosi al centro. Fa comunque del dinamismo un’arma in più che da sola non basta a cambiare l’inerzia di una serata nata male e finita peggio. VOTO: 5.5

MANCOSU: Il più pericoloso tra le fila del Lecce per tutto il primo tempo. Il solo a dannarsi l’anima e provare la conclusione personale di piede e di testa. Lotta come un leone in gabbia ma può poco o nulla contro un Matera che aveva preparato perfettamente questa sfida e che conosceva bene i punti deboli degli uomini di Padalino. L’uscita di Arrigoni ad inizio ripresa lo porta ad agire da play-maker, ma le cose migliori si erano viste nei primi 45 minuti. VOTO: 5.5

Radoslav Tsonev
Radoslav Tsonev

ARRIGONI: Impalpabile la sua prova. Trotterella in mezzo al campo dove i materani partono innestando il turbo. Il risultato è che viene travolto dalla velocità degli ospiti che ne offuscano le doti propositive e lo costringono a mordere il freno davanti alla difesa. VOTO: 5 —> (dal 46′) TSONEV: Avrebbe senz’altro meritato una riconferma dopo le ottime prove con Juve Stabia e Taranto. Invece viene lasciato colpevolmente in panchina a porsi mille domande finché non è chiamato a scendere nella mischia ma quando i gol da recuperare erano già due. Recupera tanti palloni al limite dell’area ma è penalizzato dall’assenza di movimento degli avanti che non dettano il passaggio. VOTO: 6

LEPORE: Solita grinta ma anche troppo poca lucidità. Ingaggia un duello personale con Strambelli che anche stavolta gli esulta in faccia facendo pure il trenino come accadde con la Fidelis Andria. Lui si perde nelle provocazioni del barese e finisce per masticare soltanto amaro. VOTO: 5

TORROMINO: Sembra solo un lontano parente dell’attaccante tutto grinta e muscoli ammirato ion avvio di stagione. Gara dopo gara dimostra di soffrire sempre più la posizione di esterno destro nel tridente d’attacco, perdendo anche il dono dell’intesa ad occhi chiusi con il suo gemello del gol Caturano. VOTO: 4.5 —> (dal 75′) DOUMBIA: Per lo meno apporta un minimo di velocità sulla fascia destra nei minuti in cui gioca. VOTO: S.V.

CATURANO: Quello di stasera non può essere il vero bomber del Lecce. Non azzecca lo straccio di uno stop e sbaglia ogni tocco di palla. Va da sè che la porta non la vede neppure col binocolo, anticipato puntualmente dagli attenti difensori lucani. Probabilmente c’era un rigore per un fallo del portiere materano su di lui, ma l’arbitro non lo fischia in perfetta linea con la serata da incubio che il Lecce vive. VOTO: 5

PACILLI: Anche lui sbaglia un numero impressionante di controlli e perde tanti duelli col diretto rivale. Il fondo erboso non ha aiutato certo la squadra di casa a sviluppare le proprie trame di gioco, ma era tuttavia lo stesso terreno su cui ha giocato magnificvamente il Matera. VOTO: 5 —> (dal 75′) VUTOV: Si vede davvero poco nei pochi minuti in cui viene schierato. VOTO: S.V.

PadalinoAll. PADALINO: Resta annichilito da come il Matera prepara la gara, ossia pressing asfissiante e rapide ripartenze. Schiera un undici iniziale che per tutto il primo tempo subisce l’iniziativa degli avversari e stenta a concludere in porta. Chissà perchè sceglie di non riproporre Tsonev fin dal primo minuto, preferendogli Arrigoni più statico e meno portato alla marcatura. Nella ripresa la musica non cambia, anzi il suo Lecce palesa preoccupanti limiti caratteriali e l’ormai cronica incapacità di sfruttare il fattore-campo rischiando la goleada senza dare mai l’impressione di poter riaprire la gara. Tra due giorni si tornerà già a giocare: a lui spetta il compito di far dimenticare in fretta la serataccia vissuta e non sciupare ulteriormente il bonus rappresentato dalle due vittorie in trasferta che avevano riportato i giallorossi in solitaria al comando della classifica. VOTO: 4.5

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