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torromino-vs-juve-stabiaLECCE (di Gavino Coradduzza) – Vi siete ripresi o siete ancora a domandarvi cosa mai sia accaduto sul campo delle “vespe” gialloblù? Alzi la mano chi, al termine del primo tempo con il Lecce sotto di due gol, avrebbe scommesso un caffè sulla vittoria giallorossa… Certo, la fede è fede, il tifo è tifo e dunque la speranza non viene mai meno; ma questo Lecce è capace di qualunque sorpresa, di qualunque metamorfosi in un qualunque momento della partita… Juve Stabia-Lecce è partita da analizzare con molta cura a prescindere dal risultato che proietta i giallorossi di nuovo al vertice della classifica. Cos’è accaduto? Passiamo dunque a qualche spicciolo di cronaca: avvio deciso dei campani, ma il primo allarme lo innesca Mancosu con un lancio lungo e preciso che costringe il portiere di casa ad una precipitosa uscita fuori area per allontanare l’insidia; la partita è intesa già in avvio; Caturano fionda verso la porta ma con qualche centimetro di troppo oltre la traversa. “Loro fanno la partita e noi li freghiamo“, avranno pensato in molti; ma a gelare speranze ed entusiasmi ci pensa Kanoutè al quinto minuto: non controllato a dovere da Contessa che gli resta alle spalle a due metri dalla porta e dunque non ha difficoltà a trasformare in gol il traversone da sinistra.

kanoute-festeggia-gol-juve-stabia-lecceLa partita del Lecce, che già si sapeva non facile, si complica. I giallorossi giocano abbastanza bene, si disimpegnano con ordine, ma a volte capita che  il centrocampo si scolli un po’ troppo dal tridente d’attacco costretto al self rifornimento e, quando è possibile, alla traduzione in palle gol. A parte le già citate due occasioni iniziali, non si registra alcunchè di veramente insidioso fino al 18° quando Caturano si libera al limite d’area ed indirizza in porta, ma centralmente. Come sempre Lepore ci mette l’anima ma è costretto ad operare centralmente e prevalentemente in copertura per arginare le pressanti iniziative del centrocampo stabiese che viaggia ad alta velocità e con apprezzabile precisione. La proprietà di palleggio degli stabiesi a centrocampo fa, almeno per ora, la differenza con il reparto dirimpettaio dove il generoso ed instancabile Mancosu non può arginare, in inferiorità numerica, la girandola di palloni e passaggi delle “vespe” di Fontana. Il raddoppio giunge prima ancora dell’intervallo: è una sventola di Izzillo partita da 35 metri che abbaglia Gomis e si infila lambendo il palo. Il Lecce, intanto, fa collezione di fuorigioco e becca qualche cartellino giallo di troppo (Cosenza che sarà squalifica per la trasferta di Taranto).
 
caturano-vs-juve-stabiaMa la ripresa è tutta un’altra storia… Un’apoteosi, un limpido inno alla non rassegnazione. Quindici minuti per vedere Torromino inventare un taglio planetario che offre una palla a Pacilli; la posizione è buona, per quanto decentrata, ma il destro al volo sul montante più lontano è devastante: un gol bellissimo! La palla colpisce il secondo palo e si infila in rete. Partita riaperta e la speranza decolla perchè il piglio dei giallorossi è una novità per i padroni di casa; è quello giusto, quello utile alla possibile rimonta… Occorre certo concedere qualcosa alle ripartenze del “nemico”; la Juve Stabia si fa pericolosa un paio di volte, ma il più devastante è Tsonev: la precisione del suo destro scoccato dai sedici metri non lascia scampo al portiere di casa. È due a due!
 
gol-caturano-vs-juve-stabiaLa Juve Stabia si disunisce, stenta a capire che il Lecce della ripresa è cosa ben diversa da quello della prima frazione e così alimenta la foga di Caturano e compagni. Arrigoni rileva Pacilli restituendo a Lepore la possibilità di allargarsi sulla sponda. I padrtoni di casa sembrano aver smarrito la serenità  che gli aveva consentito di primeggiare; non sono in balia dei giallorossi, ma arrancano sempre più spesso facendo ancor più brillare l’invidiabile lucidità dei salentini. Ci si avvia al pareggio quando, allo scoccare del novantesimo è proprio Lepore ad impegnare il portiere Russo che si oppone alla sua stangata con una corta respinta sulla quale si avventa Caturano ed è il gol-vittoria. Molte, moltissime le cose positive in casa leccese, pur con qualche neo che Pasquale Padalino dovrà almeno ingrigire, ma ora ci si gode la riconquista della vetta. E non è poco…
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