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matera-lecce-punizione-2LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il più che sperimentale Lecce mandato in campo da Pasquale Padalino a sfidare in casa propria il Matera di Gaetano Auteri ha disputato una gara dignitosa, con pagelle in linea col gioco proposto ed è stato battuto solo al 90° grazie al dubbio calcio di rigore concesso dall’arbitro Fiorini di Frosinone ai lucani. In luce si sono messi i baby Nino Morra, che ha colpito in avvio di gara un palo, e Mattia Persano, che aveva regalato ai giallorossi il momentaneo pareggio. Buona la prestazione anche di Sergio Contessa; Abdou Doumbia, invece, si accende anche stavolta ad intermittenza. Chi non ha convinto è stato Luca Fiordilino, che non ha sfruttato la chance concessagli dal suo allenatore per creargli imbarazzi di scelta in chiave campionato. Idem per l’attaccante bulgaro Antonio Vutov che ha fallito una clamorosa occasione da gol. Ancora (ovviamente) imballato è poi apparso Gianluca Freddi al ritorno in campo da titolare dopo il lunghissimo infortunio.

CHIRONI: Dargli la croce per un paio di interventi non proprio ortodossi non appare giusto. Nonostante qualche sbavatura, limita le bocche di fuoco materane con alcune parate apprezzabili per tempismo e freddezza. VOTO: 5.5

CAPRISTO: Rispetto a quanto aveva fatto vedere a Francavilla nel turno precedente, compie un mezzo passo indietro, facendosi apprezzare soprattutto in fase offensiva, visto che quaranta metri più avanti è il suo ambito naturale, che in fase difensiva dove spesso si perde gli sguscianti attaccanti biancazzurri. VOTO: 5 —> (dal 69′) GIGLIO: Si macchia del presunto fallo da rigore che castiga il Lecce allo scadere dei tempi regolamentari, quando i supplementari sembrano più che un’ipotesi. VOTO: 5

VINETOT: Alterna cose buone e recuperi provvidenziali ad amnesie figlie dell’assoluta mancanza di feeling con Freddi. Dà comunque il suo contributo e si conferma pedina su cui contare in caso di emergenza. VOTO: 6

FREDDI: Finalmente. E non verrebbe da aggiungere altro. Gioca una gara da titolare dopo tempo immemore e ne paga logicamente le conseguenze. Si fa sfilare in velocità in più circostanze e stenta a trovare la giusta intesa con Vinetot, ma almeno è tornato. VOTO: 5.5

CONTESSA: Tra i più positivi e reattivi della fredda serata materana in cui agisce con personalità lungo tutta la fascia sinistra offrendo cross e assist ai compagni non sempre sfruttati a dovere. Forse sarebbe il caso di riproporlo anche in campionato visto che in quel ruolo per lui riesce tutto naturale. VOTO: 6.5

MAIMONE: Prova a dare spessore al centrocampo giallorosso in un match nel quale gli altri compagni di reparto spesso vengono messi in difficoltà dagli uomini di mister Auteri. Non sarà un fulmine di guerra, ma si applica. VOTO: 6

FIORDILINO: L’occasione per instillare qualche dubbio al suo allenatore su chi premiare con una maglia da titolare anche in campionato la spreca giocando una partita al di sotto delle sue potenzialità. Perde un numero altissimo di palloni e contrasti e non dà sostegno alla manovra d’attacco del Lecce. VOTO: 5

matera-lecce-morra-colpisce-il-paloMORRA: Bella sorpresa. Sarà che giocare da ex al “XXI Settembre” gli avrà dato stimoli, o sarà stato per l’esordio in prima squadra, ma il baby leccese si è fatto apprezzare per la voglia che ci ha messo e per il palo colpito su colpo di testa quando la sfida era ancora ferma sullo 0-0. VOTO: 6 —> (dal 78′) ROSAFIO: Scampoli di gara per lui nei quali tocca appena un paio di palloni. S.V.

VUTOV: Per l’attaccante bulgaro vale lo stesso discorso fatto per Fiordilino. Abulico e poco deciso, si divora una nitida occasione per segnare il raddoppio e cambiare volto alla partita. Lezioso in diversi frangenti, innesca le ripartenze dei locali perdendo malamente la sfera. VOTO: 5 —> (dal 78′) MENGOLI: S.V.

 PERSANO: Segna un bel gol che illude il Lecce e costringe il Matera a fare gli straordinari per chiudere i conti entro i 90 minuti regolamentari e non dover sprecare energie ai supplementari. Peccato per un’altra palla-gol ciccata a pochi metri dalla porta su assist di Vutov. VOTO: 6

DOUMBIA: Solito discorso. Si infiamma a sprazzi ed alterna buone giocate a lunghe fasi in cui scompare dal campo. Tuttavia, quando decide di innestare il turbo, diventa una spina nel fianco per la retroguardia biancazzurra, ma ha la pecca di non pungere mai e di farsi ammonire per simulazione. VOTO: 6

padalino-a-fondi-con-vinoAll. PADALINO: Non era facile motivare a dovere una squadra priva di quasi tutti i suoi uomini migliori ed infarcita di baby, sia pure talentuosi. Ad ogni modo, nonostante il quarto insuccesso tra coppa e campionato, l’undici mandato in campo non ha demeritato, facendo sudare le proverbiali sette camicie al Matera che schierava molti più titolari per conquistare il passaggio agli Ottavi. Ora che il Lecce ha dato l’addio anche alla Coppa Italia di Lega PRO, urge trovare energie e giuste alchimie tra uomini e reparti per ripartire nella competizione che interessa maggiormente la società salentina. Gli esperimenti sono stati fatti, bisogna tornare alla vittoria che riporti serenità e sorrisi sia nell’ambiente, che nel gruppo. VOTO: 6

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