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giuseppe-torrominoLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle del Lecce contro la Virtus Francavilla partono dal dato relativo alla mezza rivoluzione tattica optata da mister Padalino per questa gara, con l’esclusione di Cosenza e lo spostamento di Lepore nel tridente offensivo. Ottimo l’innesto del baby bulgaro Radoslav Tsonev, come pure ottime sono risultate le prove offerte da un superlativo Marco Mancosu e dall’eroe di giornata, Giuseppe Torromino autore della tripletta che ha rimandato a casa una volenterosa Virtus, rimasta per di più in 10 uomini per l’espulsione di Prezioso per doppia ammonizione al 17° del secondo tempo. I giallorossi hanno dato una vera prova di forza che va ben oltre il risultato finale (che poteva essere assai più rotondo), prendendosi la vetta della classifica da capolista solitari.

BLEVE: Fa correre qualche brivido di troppo quando non interviene per tempo su una palla vagante in area, con Albertini che lo anticipa di testa colpendo, per fortuna del portiere di casa, solo la faccia esterno del palo. Nel primo tempo si era disimpegnato con qualche inusuale impaccio di troppo su una conclusione dalla distanza di De Angelis. Per il resto non deve compiere interventi degni di nota. Forse con la mente era ancora a ripensare a Vibo. VOTO: 5.5

VITOFRANCESCO: Tanta corsa nel primo tempo e ordinaria amministrazione nella ripresa. Si propone con continuità sulla fascia destra dove supporta capitan Lepore nella manovra ad aggiramnento della retroguardia ospite. Si conferma una delle più belle sorprese di stagione ed una scommessa finora vonta dal suo allenatore che lo schiera in quel ruolo. VOTO: 6.5

GIOSA: Fa coppia con Drudi al centro della difesa e non concede che le briciole al temibile Nzola, a volte costretto a girare alla larga dall’area di rigore leccese per trovare palloni giocabili. Da applausi un paio di chiusure sull’attaccante francavillese. VOTO: 6.5

DRUDI: Dimostra un’ottima intesa con Giosa, completandosi a vicenda nell’annullare i tentativi di offendere della Virtus. Gioca a testa alta quando ha il pallone tra i piedi in fase di appoggio e non spreca mai una palla. VOTO: 6.5

CIANCIO: Meno appariscente di altre uscite, ma pur sempre pronto a macinare chilometri sull’out sinistro. Nella prima frazione di gioco spinge con maggior continuità, poi si limita a controllare e gestire il possesso-palla. VOTO: 6

TSONEV: Esordio da urlo dal primo minuto per il centrocampista bulgaro che disputa una gara perfetta, impreziosita da una serie di assist per i compagni d’attacco che farebbero felice qualsiasi centravanti. Entra in campo con grande personalità e, insieme a Mancosu, forma un duetto tutto pepe che manda fuori giri la squadra di mister Calabro. VOTO: 7.5 —> (dal 37′ st) MAIMONE: Attende per 5 minuti buoni che il “torello” attuato dal Lecce si interrompesse per entrare finalmente in campo. VOTO: S.V.

MANCOSU: Disputa una strepitosa partita scorazzando in lungo ed in largo nella trequarti avversaria. Veloci ripartenze, tanti assist con tocchi di fino non concretizzati colpevolmente dagli avanti giallorossi, puntuali chiusure in difesa. Gioca a tutto campo e si conferma pedina preziosissima per Padalino e per gli equilibri della mediana salentina. VOTO: 7.5 —> (dal 41′ st) FIORDILINO: Il suo innesto sul finire del match concede la standing ovation per il centrocampista sardo autore di una prova maiuscola. Scampoli di gara per lui che comunque conferma l’ottima impressione data in altre occasioni, pur con uno scarso minutaggio all’attivo. VOTO: S.V.

ARRIGONI: Gira a bassi regimi e si occupa di fare da filtro davanti alla difesa. Poco appariscente, ma pur sempre prezioso, non dà l’impressione di essere ancora al top della forma. VOTO: 6

LEPORE: Giostra nel tridente d’attacco giallorosso, ma stecca più di qualche ghiotta occasione a tu per tu con il portiere ospite Casadei. Stesso discorso in fase di appoggio, quando con un po’ più di freddezza avrebbe permesso alla sua squadra di arrotondare il risultato in largo anticipo rispetto a quanto poi accaduto. VOTO: 6

CATURANO: Piace lo spirito che ci mette anche quando non trova la via della rete personale. Si mette al servizio del gruppo e concede giocate spettacolari che i tifosi dimostrano di apprezzare. Finte, assist ma anche qualche pallone clamorosamente non mandato in fondo al sacco su cui ci penserà almeno tutta la notte, ma c’è sempre il suo zampino nelle reti siglate da Torromino. VOTO: 6.5

esulta-e-corre-torrominoTORROMINO: Stavolta esagera. Realizza una splendida tripletta che lo ripaga delle settimane trascorse senza riassaporare la gioia del gol. Se ne divora un paio prima di scatenarsi ed infierire su Casadei e tutta la Virtus Francavilla, ma stasera era imprendibile ed ispiratissimo. Il terzo sigillo personale è da cineteca: un numero di altissima scuola e che richiede doti tecniche non comuni in Lega Pro. Tutti in piedi a battergli le mani quando torna in panchina. VOTO: 8 —> (dal 37′ st) CAPRISTO: Bello per lui esordire in prima squadra in una partita ormai addomesticata e vinta nettamente. VOTO: S.V.

All. PADALINO: Ancora una volta stupisce un po’ tutti presentando una formazione inedita, ma comunque vincente. Manda nella mischia gente che era appena rientrata dagli impegni in Nazionale (Tsonev) e sposta altre pedine sull’immaginaria scacchiera del prato del “Via del Mare” come se fosse in una sfida a battaglia navale. Annichilisce il collega Calabro e si gode una serata in cui qualcosina non ha girato per il verso giusto, ma si tratta di cercare il pelo nell’uovo per una squadra che oggi è prima in solitaria e dimostra di avere tante frecce al proprio arco anche nelle giornate di emergenza, come aveva etichettato questa contro la Virtus Francavilla. VOTO: 7

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