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Karel Zeman (fonte web)
Karel Zeman (fonte web)

REGGIO CALABRIA – Concentratissimo e deciso a giocarsi tutte le armi possibili per strappare qualche punto al “Via del Mare” con la sua Reggina arcigna e difficile da battere nonostante l’approccio figlio del cognome pesante. Il tecnico amaranto Karel Zeman, intervenuto in conferenza stampa nella serata odierna, non vuole lasciare nulla al caso.

Karel Zeman legge così le caratteristiche del Lecce, temibile anche per il calore della cornice di pubblico: “A livello individuale non hanno punti deboli -si legge nelle dichiarazioni riprese da tuttoreggina.com-, a livello di reparti giocano in modo simile al nostro, anche se i ritmi sono diversi, non dobbiamo farci addormentare da loro, anche perché possono colpirci in qualsiasi momento visto i grandi calciatori che hanno. Speriamo di non subire il tifo altrui, che ovviamente sarà molto numeroso. Uno stadio speciale? Sono legato sia a Foggia che a Lecce, ricordo con grande piacere entrambe le esperienze in cui è stato protagonista mio padre.”.

Il credo tattico dell’allenatore si adatterà all’approccio dei giallorossi: “Faremo noi la partita? Vedremo anche da loro, noi non saremo passivi ad aspettarli. Dipende da come giocheranno, se a palla lunga o a far girare il pallone“.

La disamina si sposta poi sullo stato dei suoi, desiderosi di far bene: “Mi aspetto di migliorare rispetto all’ultima partita, anche se l’ultima gara è stata la migliore che abbiamo giocato. Non siamo andati al tiro solo per dettagli, per piccole situazioni. Mi aspetto una prova difensiva solida, come oramai ci stanno abituando i nostri calciatori e ovviamente trovare maggiori soluzioni offensive”.

Il tecnico, nel parlare della settimana di allenamento spende poi due parole su Fabio Oggiano, perno destro del tridente d’attacco: “Oggiano è il nostro valore aggiunto, secondo me è il più forte che abbiamo. Perchè non la passa mai? Per capire questo bisognerebbe entrare nella testa. Qualcuno degli elementi che giocano meno ha cercato di mettermi in difficoltà, molti però non ci sono riusciti. L’inizio di settimana non mi è piaciuto”.

La Reggina è alle prese con il problema relativo al terreno di gioco del “Granillo”, ai limiti della praticabilità e quasi privo di erba: “Ci siamo allenati anche questa settimana su un terreno scandaloso, che non può rappresentare una città di 200mila abitanti”.

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