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L’azione del gol di Marco Mancosu

SIRACUSA (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Siracusa-Lecce sono all’insegna di Marco Mancosu e Mario Pacilli, autori delle due reti con cui i giallorossi tornano al successo e portano a casa 3 punti sofferti, ma meritati. Padalino opta per una mezza rivoluzione iniziale che però non ha del tutto convinto visto la resa sul campo difficile e reso pesante dall’abbondante pioggia caduta sul capoluogo aretuseo per diverse ore, tanto da far temere per un possibile rinvio poi scongiurato. Il Lecce, pur non brillando particolarmente, mantiene inoltre la sua rete inviolata per la terza gara di fila. Apparse inizialmente incomprensibili, le scelte del tecnico Padalino di non schierare nell’11 di partenza Pacilli e Caturano si sono invece rivelate azzeccate per mandare a carte quarantotto i piani tattici di mister Sottil e sfruttare le doti dei due attaccanti per scardinare la difesa azzurra e vincere una partita a scacchi da parte dei due allenatori che ben si conoscono.

BLEVE: Più di un brivido gli corre lungo la schiena nel primo tempo con gli avanti di Sottil che mettevano in imbarazzo la difesa leccese su cross e palle inattive. Se il pallone non è entrato in rete è stato solo per questione di centimetri. Nella ripresa salva la sua porta in due occasioni, sul finire del match: dapprima nega il pareggio ai padroni di casa salvando con una respinta di ginocchio una conclusione ravvicinata scaturtita da una furibonda mischia in area, poi vola a smanacciare un tiro velonoso dalla destra destinato ad insaccarsi sotto la traversa. VOTO: 7

DRUDI: Stavolta Padalino lo sposta sulla corsia destra a rilevare Vitofrancesco, finora proprietario incontrastato di quella corsia. Si fa però preferire da centrale visto che il nuovo ruolo non gli si adatta troppo. Finisce con i crampi una partita in cui ha comunque dato il suo contributo. VOTO: 6

GIOSA: Torna titolare dopo due gare passate in panca a ritrovare la forma migliore. Soffre la copertura suglui avanti siciliani quando c’è da contrastare sui traversoni che piovono dalla corsia destra. Anche lui termina il confronto piegato sulle ginocchia e con i crampi. VOTO: 6

COSENZA: Fa di nuovo coppia con Giosa al centro della difesa ma l’intesa è ancora apparsa non proprio impeccabile. Si arrangia sul diretto avversario e prova qualche sortita in avanti su palle inattive ma senza fortuna vista la scarsa vena dei compagni nel fornire palloni giocabili. Nei minuti finali si erge a muro insuperabile e spazza via ogni pallone che capiti dalle sue parti. VOTO: 6.5

CIANCIO: In avvio ha sul destro l’unica vera palla-gol del primo tempo ma la spara addosso al portiere Santurro che vanifica una sua lunghissima cavalcata su rapida ripartenza. In copertura subisce la velocità del diretto concorrente e i siracusani sfondano soprattutto da quella fascia. Col passare dei minuti prende comunque meglio le misure e ne limita la pericolosità. VOTO: 6

Mancosu a Monopoli 2MANCOSU: Gara di grande razionalità per l’ex Casertana che, oltre a dar man forte alla retroguardia salentina, prova ad imbastire la manovra giallorossa inizialmente priva del suo finalizzatore principe (Caturano). Il risultato è che spesso corre più la sua testa, che le gambe dei compagni d’attacco in ritardo al momento di farsi trovare nella giusta posizione per sfruttare i suoi assist o incapaci di capitalizzarne le invenzioni. Sblocca la gara segnando un gran gol all’incrocio dei pali su pasticcio della difesa sicula. VOTO: 7

ARRIGONI: Non male la sua partita anche se talvolta l’impressione di pestarsi i piedi con Lepore è emersa anche stavolta. Più compassato di Mancosu, si limita a stazionare davanti alla linea difensiva leccese e ad accendere il faro solo di rado quando c’è da creare gioco offensivo. VOTO: 6

LEPORE: Ad inizio gara sembra agire più arretrato del solito ma, col passare dei minuti, torna ad occupare la stessa posizione di campo dove Padalino lo ha schierato nelle altre occasioni. Sembra però sfasato e disorientato, alla perenne ricerca di uno spunto che non arriva o di spazi da sfruttare che non trova ingorgato nel traffico che c’è in mezzo al campo. Sfiora il gol su potente conclusione dal limite nella ripresa, prima di lasciare il campo un po’ sconsolato. VOTO: 5.5 —> (dal 77′) FIORDILINO: Pochi minuti per lui in questa sfida molto muscolare in cui il terreno pesante non agevolava la manovra giallorossa. VOTO: S.V.

TORROMINO: Orfano del suo gemello del gol, prova a fare qualcosa ma spesso lotta da solo, con i compagni che giocano a nascondino. Con l’ingresso in campo di Caturano riaffiora però l’intesa naturale che ha trovato col compagno di reparto e provano a dialogare come loro due sanno fare con profitto. Il risultato è che il Lecce ingrana finalmente la marcia e per il Siracusa cominciano i dolori. Sua la traversa colpita pochi istanti prima dello 0-2 firmato Pacilli. VOTO: 6.5

PERSANO: Esordio dal primo minuto per il baby giallorosso che tuttavia non riesce mai ad essere incisivo e farsi vedere in zona-gol. Intesa approssimativa con gli altri attaccanti com’è normale che sia in un tridente mai provato prima in partite ufficiali. Ha sulla testa una ghiotta palla-gol ma viene anticipato. VOTO: 5 —> (dal 55′) CATURANO: Lasciare in panca il capocannoniere della squadra è stata una mossa spiazzante non solo per gli avversari, ma anche per chi deve raccontare la partita. Tra i più in forma, viene sacrificato sull’altare di un turn over alquanto strano, legato probabilmente ad una precisa scelta di sfruttarne la freschezza ad avversario stremato. Sta di fatto che il risultato premia sia il Lecce, che Padalino. VOTO: 6.5

giosa-e-pacilliDOUMBIA: Trova un po’ inaspettatamente una maglia da titolare dopo le ultime due gare in cui era rimasto fermo per infortunio. Gioca benino ma non trova mai lo spunto vincente nei contropiede che i giallorossi creano ma non capitalizzano. VOTO: 6 —>(dal 55′) PACILLI: Ha nelle sue corde il saper scompigliare i piani tattici degli avversari e lo fa anche stavolta, pur subentrando dalla panchina. Una mossa che manda in cortocircuito la retroguardia aretusea e offre alla formazione leccese un elemento fresco e particolarmente ispirato che propizia in qualche modo la prima rete di Mancosu e poi trova la gioia della seconda marcatura stagionale con una spettacolare sforbiciata susseguente alla traversa colta da Torromino.VOTO: 7.5

All. PADALINO: Cambia radicalmente volto al suo Lecce, lasciando in panchina i due elementi più in forma del gruppo, ossia Caturano e Pacilli. Ridisegna anche la linea difensiva per non modificare i tre di centrocampo e finisce per mandare in tilt gli automatismi che si sono generati nelle prime 5 sfide di campionato. La nouvelle vogue vista al “De Simone“, insomma, è da considerarsi una furbata per sfruttare le energie che quei due funamboli hanno in corpo per colpire ai fianchi un Siracusa che fino al loro ingresso in campo aveva speso tanto per tener testa ai quotati avversari. Mossa azzeccata e legata alle condizioni del terreno di gioco, a cui ieri in conferenza stampa aveva fatto cenno. VOTO: 6.5

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