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lepore-con-caturano-e-torromino-esultanza-a-melfiMELFI (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Melfi-Lecce sono all’insegna di Marco Bleve e Salvatore Caturano. Il primo blinda il terzo successo di fila con strepitose parate tra cui quella nel finale su calcio di rigore, il secondo realizza un’altra doppietta che regala alla sua squadra 3 punti importanti contro un avversario assai ostico. Nel primo tempo il Melfi ha creato qualche affanno alla retroguardia salentina con rapide ripartenze e cambi di gioco che tagliavano in due le linee, così come gli ultimi 15 minuti hanno visto i giallorossi quasi fermi a cercare di controllare il vantaggio costruito fino ad allora. Un’invenzione di Torromino ha permesso Caturano di aprire le marcature e raddoppiare due minuti dopo con la seconda rete su assist di Mancosu. Il terzo sigillo di un prezioso Pacilli ha fatto sì che i salentini possano stasera festeggiare tre punti sofferti, vista la reazione dei padroni di casa che hanno dapprima accorciato le distanze con Foggia e poi fallito un rigore a pochi minuti dalla chiusura del match con Pompilio. Un black out dei giallorossi che non può far piacere a mister Padalino, nonostante si sia ammirata una buona squadra per larghi tratti di una gara che ha fatto segnare la presenza sugli spalti di 538 tifosi giallorossi.

bleveBLEVE: Eroe di giornata. Il forfait di Gomis gli offre la possibilità di esordire da titolare in questa stagione e lui si supera già nel primo tempo con un gran colpo di reni dapprima su tiro da fuori area di Defendi che manda in angolo e, subito dopo, su palla insidiosa di Gammone. Altre ottime parate le compie nella ripresa su conclusione di Cittadino dal limite e su sassata di un avversario in diagonale che devia in corner. Il capolavoro però lo realizza allo scadere parando il calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro ai lucani e calciato dall’ex Pompilio. Gara da incorniciare. VOTO: 8

VITOFRANCESCO: Stavolta è apparso un po’ più in difficoltà rispetto alle altre uscite, forse a causa del terreno viscido a causa della pioggia o forse perché sorpreso dalla velocità degli esterni melfitani. Sta di fatto che dalle sue parti il Lecce non ha spinto come in altre occasioni, anche se col passare dei minuti ha poi controllato più agevolmente le folate dei padroni di casa. VOTO: 6

GIOSA: Si fa vedere sul finire del primo tempo per un gran bella conclusione al volo da fuori area che si spegne di poco alta e quindi, una manciata di secondi dopo, a respingere di testa la conclusione di Defendi su rapido ribaltamento di fronte. Non al top per via della botta rimedita domenica scorsa ma sempre attento finché resta in campo. VOTO: 6.5 —> (dal 67′) DRUDI: Meno lucido rispetto all’altra apparizione. Dalle sue parti gli indemoniati attaccanti gialloverdi provano a sfondare e non sempre appare pronto. Se il Lecce soffre tanto nel finale un po’ di responsabilità ce l’ha anche lui, anche se i compagni calano vistosamente e non lo aiutano ad entrare al meglio nel clima-partita. VOTO: 5.5

COSENZA: Fa da frangiflutti in mezzo all’area di rigore ma anche stavolta si macchia di una disattenzione che stava per costare una rete al passivo. Il Lecce è un rullo compressore dalla cintola in sù, ma lì dietro si balla troppo contro avversari non certo irresistibili. VOTO: 5.5

CONTESSA: Altro esordiente nell’undici iniziale del Lecce che scende in campo al posto del suo omologo Ciancio. Anche per il fatto di essere un ex gialloverde ci teneva a fare bella figura al cospetto dei suoi vecchi tifosi, ma spinge meno del compagno finora schierato in quella posizione. Meglio il pimo del secondo tempo, quando termina la sfida con inevitabili crampi figli della fatica e del terreno appesantito dalla pioggia. VOTO: 6

MANCOSU: Gara di sostanza la sua in cui si disimpegna come meglio riesce. Il prato allentato dall’acqua piovuta prima e durante la partita ne limita la pericolosità. Suo l’assist per Caturano in occasione dello 0-2. VOTO: 6 —> (dal 64′) MAIMONE: Col suo ingresso in campo, insieme a quello di Ciancio, per 30 minuti Padalino prova un inedito 3-5-2 che, tuttavia, va rivisto anche alla luce delle amnesie che il Lecce mostra nell’ultimo quarto d’ora del match. Comunque offre un’alternativa se si considerano i prossimi due impegni ravvicinati. VOTO: 5.5

ARRIGONI: Non brilla e si fa vedere poco, limitandosi a smistare palloni a dritta e a manca per i suoi compagni. Forse dovrebbe osare un tantino di più, ma non significa che sfiguri pur non riuscendo a dare una mano alla retroguardia quando si tratta di chiudere gli spazi che il Melfi rischia di sfruttare in diverse occasioni. VOTO: 5.5

LEPORE: Di nuovo una partita all’insegna della sofferenza, spesso a rincorrere i rivali e non trovando le giuste misure in mezzo al campo dove i ragazzi di Romaniello prendono il sopravvento. Si fa ammonire forse ingiustamente per una palla persa malamente. Se l’anno scorso fu lui il “man of the match” a Melfi, oggi la musica è cambiata un tantino, ma nulla di grave quando si vince. VOTO: 5.5

TORROMINO: Inizio difficile per lui, come del resto per tutta la squadra giallorossa. Lamenta un possibile fallo da rigore ai suoi danni nella prima frazione di gioco su cui però l’arbitro non interviene. Le difese avversarie iniziano a prendergli le misure perchè assai temuto vista la sua vena trealizzativa, ma anche il terreno di gioco non lo aiuta granché. Inventa però un altro assist al bacio per il gemello del gol Caturano e appone così la sua firma sul match. VOTO: 6

Caturano e LeporeCATURANO: Altre due reti nel carniere per il bomber leccese che si toglie la soddisfazione di andare in gol davanti ai propri ex tifosi alquanto invepiriti con lui. Si conferma attaccante di razza e micidiale davanti alla porta avversaria. Il suo uno-due spezza le gambe ai melfitani che trovano una vampata d’orgoglio solo quando il Lecce tira i remi in barca. VOTO: 7.5

PACILLI: Primo sigillo per l’ex Cremonese che mette la firma sul 3-0 giallorosso con un bel fendente rasoterra da fuori area in avvio di ripresa. Poco dopo potrebbe andare ancora in gol ma il portiere lucano gli nega la gioia con una devizione d’istinto che l’arbitro però non vede. Sempre prezioso con le sue serpentine ed i suoi dribbling mai fini a se stessi, ma redditizi e da applausi. VOTO: 7 —> (dall’82’) CIANCIO: Stavolta agisce spostato a centrocampo quando Padalino schiera il Lecce con 5 elementi nella fascia centrale. Un esperimento che il tecnico ha provato in chiave futura ed a cui lui si adegua sia pure per pochi minuti. VOTO: S.V.

All. PADALINO: Cambia qualche pedina ma bene o male non muta nè il rendimento della sua squadra, nè la sostanza della prestazione. Certo, qualche sbavatura nel primo tempo ed il black out nel finale di gara lo avrà fatto arrabbiare ma, in definitiva, porta a casa la terza vittoria di fila e lascia un’altra impressione di avere tra le mani una corazzata che necessita solo di tempo per carburare in pieno. Chissà che potrà fare questo Lecce quando la condizione sarà al top… Volendo trovare il pelo nell’uovo, si tratta dell’ennesima partita chiusa con una rete al passivo. Al momento i giallorossi fanno paura a tutti ed il primo turno infrasettimanale di mercoledì sera col Catanzaro dirà qualcosa in più sulla tenuta di questo gruppo che fa sognare i propri tifosi. VOTO: 7

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