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padalinoLECCE – Conferenza stampa subito prima della partenza per il ritiro pre-campionato a Cotronei per il nuovo allenatore del Lecce, Pasquale Padalino, che stamane ha incontrato i giornalisti locali per fare il punto sul mercato della società giallorossa e su quello che potrà dire questa stagione da tutti attesa come quella del possibile riscatto. La Serie B, insomma, è l’obiettivo del prossimo torneo dei salentini e si farà di tutto per tentare di conquistarla.

Il tecnico ex Matera ha parlato a tutto tondo della sua nuova esperienza sulla panchina leccese, del lavoro finora svolto di concerto col Ds Mauro Meluso e di altri argomenti di stretta attualità: “Siamo soddisfatti del lavoro che è stato fatto al calciomercato. Dobbiamo ancora aggiungere qualcosa nel reparto avanzato, visto che con Caturano la questione non è stata definita e pertanto non lo posso considerare un effettivo, ma in difesa e centrocampo siamo in linea con quello che avevamo cercato e con quelle che erano le nostre valutazioni”.

Quindi un accenno al lavoro atletico svolto da lunedì scorso dal nuovo gruppo: “In questi giorni abbiamo svolto una preparazione della preparazione per evitare che a causa di un periodo di inattività i giocatori possano andare incontro a qualche infortunio. È stato un piccolo adattamento; il lavoro vero e proprio inizierà da domani nella sede del ritiro di Cotronei. Se è un vantaggio avere la rosa quasi completa fin dall’inizio della preparazione? Sicuramente riusciamo già oggi a mettere in campo una squadra competitiva. Non abbiamo tantissima fretta di completare del tutto la rosa. Il nostro obiettivo rimane il campionato, ma questo non vuol dire che non terremo in considerazione l’impegno del 31 luglio in Coppa Italia. Io e il direttore Meluso stiamo lavorando in simbiosi nella costruzione della squadra e cercheremo di avere due giocatori per ogni ruolo“.

Infine, un esame sulla tattica che il Lecce di Padalino potrebbe adottare fin da subito: “Potremmo partire dal 4-3-3 e dico così perché voglio che i giocatori abbiano l’elasticità tattica e mentale di essere pronti a cambiare assetto”. “

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