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MancosuLECCE (di Pierpaolo Sergio) – È toccato al neo-arrivato Marco Mancosu inaugurare la nuova stagione di conferenze in csa dell’U.S. Lecce. L’ex Casertana, prossimo a compiere 28 anni e che ha firmato un contratto biennale, si è infatti presentato a mezzogiorno in sala stampa dello stadio “Via del Mare parlando della sua scelta di accettarela chiamata del club salentino e della nuova avventura che aspetta tanto lui, quanto i suoi nuovi compagni di squadra.

Ecco le prime parole da calciatore leccese dell’eclettico centrocampista offensivo: «In carriera sono già stato diverse volte al “Via del Mare” da avversario ed ho ottimi ricordi di quelle sfide giocate contro una squadra importante a cui ho pure segnato 2 gol. Ricordo Miccoli, Moscardelli e match sempre tirati in cui ho vinto e perso. Tuttavia, non ho avuto bisogno di chiedere informazioni particolari a nessuno perchè Lecce è una piazza che non ha bisogno di presentazioni. In passato, ero stato vicono al trasferimento in giallorosso altre due volte poi, quest’anno, il direttore Meluso e mister Padalino si sono mossi in anticipo e non ho avuto nessuna esitazione ad accettare l’offerta. Mi hanno fatto sentire subito importante per questo progetto e ciò ha avuto un ruolo fondamentale nella mia scelta finale».

Mancosu MarcoPoi ecco come Mancosu ha risposto sulle pressioni psicologiche che potrebbe dover sopportare trattandosi di uno degli acquisti più graditi da parte della tifoseria salentina: «Le pressioni non mi hanno mai spaventato, nè a Siracusa, nè a Benevento e neppure a Caserta; sono un carattere estroverso ed accetto di caricarmi le responsabilità, anche se alla fine è sempre il campo a dare risposte».

Se Padalino giocherà con il 4-3-3 lui è pronto a misurarsi come esterno d’attacco nel tridente: «Sono pronto, il mio ruolo preferito è infatti quello di mezzala sinistra, anche se posso giocare a destra, all’occorrenza posso essere impiegato anche da esterno, in base a come il mister vorrà schierare la squadra».

MancosuQuindi, il talentuoso giocatore di origine sarda, membro di una famiglia di attaccanti insieme ai fratelli Matteo e Marcello, si lancia nel dare la sua ricetta per non fallire in un campionato difficile com’è quello di Lega Pro e per tentare di coronare il sogno della Serie B che il Lecce inseguirà per il quinto anno di fila: «Secondo me, per vincere un campionato il fattore principale è la continuità. Occorre poi avere sempre una mentalità vincente nell’arco di tutta la stagione; in alcune gare bisogna accontentarsi anche di un pareggio, perchè l’importante è muovere sempre la classifica. Evitare di partire in ritardo e dover rincorrere gli avversari aggiungerei».

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