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giornalisti Foggia nel parcheggio del Via del MareLECCE – Quel che è successo ieri dopo la vittoria del Foggia al “Via del Mare” è inconcepibile, oltre che antisportivo; se i satanelli hanno fatto vedere sul campo di essere la migliore squadra di questo girone di Lega Pro, fuori dal terreno di gioco hanno dimostrato di avere ancora molto da imparare. Questi i fatti: dopo il match, sarebbe stato lecito poter intervistare Roberto De Zerbi. Avremmo voluto fargli i complimenti per la vittoria e, magari, chiedergli qualche chiarimento sulle dichiarazioni al veleno rilasciate in settimana, come facciamo abitualmente con tutti gli altri allenatori. Erano domande a cui poi il tecnico avrebbe potuto rispondere o meno.

Invece, ci è stato laconicamente comunicato che il Foggia era in un anomalo e monodirezionale silenzio stampa: una decisione legittima, che rientra nei poteri di una società calcistica, se fosse estesa a tutti i giornalisti, senza distinzioni di appartenenza. La situazione, però, ha cominciato a prendere una piega strana quando tutti i giornalisti ospiti sono improvvisamente ed all’unisono usciti dalla sala stampa “Sergio Vantaggiato” e recati vicino al pullman della squadra rossonera. D’un tratto è girata voce che De Zerbi avrebbe parlato solo con i cronisti dauni e quindi abbiamo deciso di avvicinarci pure noi per verificare come stessero le cose.

Arrivati con altri colleghi leccesi nel parcheggio dello spogliatoio del Foggia, ci siamo subito imbattuti nel tangibile nervosismo dell’addetta Stampa rossonera che ha immediatamente chiesto che fossimo allontanati, cosa poi avvenuta grazie all’intervento degli steward e del Delegato della Lega che ha precisato che, in zona mista, non si possono fare interviste. Resta da capire per quale motivo non siano stati allontanati anche i giornalisti foggiani e la ragione per cui De Zerbi ha rilasciato dichiarazioni, proprio in quell’area, a TeleFoggia nonostante la presenza dello stesso Addetto Stampa.

giornalistaAd ogni modo, una dichiarazione in meno dei tesserati del Foggia Calcio non fa certo differenza per chi da anni opera in questo ambiente ed è abituato un po’ a tutti i capricci di questo o quell’allenatore, alle sfuriate di presidenti e giocatori vari che hanno avuto modo di passare dallo stadio “Via del Mare” in ben altre categorie. Insomma, il tecnico parla solo oggi e soltanto nella sua “tana”, visto che in quella dei Lupi ha preferito defilarsi.

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