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papiniLECCE – Capitan Romeo Papini e Checco Lepore la pensano esattamente come mister Braglia e, nonostante il rammarico, sono determinati nel voler vincere la partita di Foggia. “Loro sono partiti molto forte – ha dichiarato subito Papini – e noi non siamo riusciti a giocare per i primi 20-25 minuti. Loro andavano avanti con fraseggi veloci, mentre noi eravamo statici, ma poi l’inerzia della partita è cambiata e potevamo pure pareggiare, ma per l’accesso in finale resta ancora comunque tutto aperto. In occasione del terzo goal foggiano, loro sono usciti bene da un fraseggio in velocità ed hanno trovato la rete nel nostro migliore momento. Abbiamo pure preso il palo e per questo dico che i giochi sono ancora aperti: serve un’impresa a Foggia, vincere è il nostro unico obiettivo“.

LeporeSulla stessa linea di pensiero è Franco Lepore: “Siamo incazzati e volenterosi più di prima. All’inizio ci hanno sorpreso, ma noi lo sapevamo che potevano cambiare qualcosa e in settimana abbiamo provato tutto. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo. I primi venti minuti sono andati così per motivi tattici e mentali. Ho calciato il rigore perché me la sono sentita. Non l’ho chiesto io, Davide (Moscarelli, ndr) mi ha chiesto se me la sentivo e io gli ho detto di sì. Il temuto infortunio? Ad un certo punto sono scivolato due volte di fila e ho sentito un crampo: all’inizio mi ero preoccupato anch’io ma poi sono stato bene. Gli applausi ci hanno caricato e dobbiamo andare a Foggia con lo spirito dei nostri tifosi. A Foggia non è impossibile e io ci credo: ce l’andremo a giocare“.

 

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