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IMG_4670CALIMERA- La “Berretti” del Lecce debutta al meglio nelle fase finali del campionato e batte l’Arezzo per 2-1 tra le mura amiche del “Colaci” di Calimera nel match valevole per l’andata degli ottavi di finale del campionato. Il punteggio però non premia il dominio dei giovani giallorossi, padroni del campo per almeno tre quarti di match e ora costretti ad una partita accorta tra una settimana in terra toscana.

Primo tempo– I giovani giallorossi passano in vantaggio al 9’ con il perentorio colpo di testa di Gianmarco Pasculli, figlio dell’eterna bandiera giallorossa. Il centrale è ineccepibile nello sfuggire alle marcature della difesa aretina sul calcio d’angolo calciato da Maiolo dove Gabbinesi rimane un po’ inchiodato sulla linea di porta. Il gol dà forza ai giallorossi, pungenti con le percussioni sulla destra dell’azzurro Capristo, fresco dell’ennesima convocazione nell’Under 19 di Lega Pro. Poco dopo il quarto d’ora il Lecce sfonda sempre sull’out destro. È Mangione a far saltare l’allarme rosso alla retroguardia toscana con una serie di finte che disorientano i diretti avversari prima di un cross teso dove Pauselli anticipa Capristo pronto alla battuta a rete. È solo l’anticamera del raddoppio giallorosso, arrivato grazie un’altra perla di rara bellezza dopo una quasi frittata difensiva sull’asse Gabbinesi-Kouadio, con il portiere impreciso nel rinvio sulla spalla del compagno. Il 2-0 è firmato dalla bordata dai venticinque metri di Mengoli che prende il volo e s’abbassa al momento giusto per insaccarsi alle spalle del numero 1 amaranto. La squadra di mister Alessandria sale un po’ col baricentro ma non riesce a produrre pericoli per la porta di Foscarini fino alla mezz’ora, quando l’estremo difensore del Lecce sale in cattedra con una grande parata a togliere dal sacco un perentorio colpo di testa di Pauselli, ben imbeccato dalla punzione di Bozzi. I giallorossi non perdono lucidità e, una volta acquisito il possesso palla, sfiorano per due volte il tris. Prima Capristo, pescato da un lancio col contagiri di Muci, spreca di fronte a Garbinesi, bravo nel chiudere lo specchio rimanendo in piedi fino alla fine, e poi con Molfetta sul conseguente corner, a seguito di un’uscita rivedibile dello stesso portiere. I giallorossi falliscono l’appuntamento con il tris anche al 35’. Molfetta addomestica un buon pallone sulla trequarti e, sapientemente, apre un corridoio per Marti che spara alto solo contro il portiere. I ragazzi di Luperto provano a schiacciare l’avversario nella propria area per chiudere il match e Mengoli ha un’altra buona palla per battere da lontano, ma questa volta la riuscita non è perfetta: la sfera sfiora l’incrocio e si spegne a lato. In conclusione di primo tempo l’Arezzo ha un sussulto offensivo, ma il diagonale da fuori di Benucci si perde al di là del palo. Stessa storia per un collo pieno di Ngissah, smorzato da un difensore. Più pericoloso è invece il tentativo di Bozzi, propiziato da un ottimo slalom sulla linea dei sedici metri prima un tocco alto.

IMG_4690Secondo tempo– La ripresa comincia con gli stessi schieramenti del primo tempo: il 4-3-3 leccese è chiamato ancora a proporre gioco rispetto al 3-5-2 difensivo degli aretini con gli esterni molto bassi. Al 5’ Mengoli risolve una mischia in area con un tiro al volo, alto. La pronta risposta dell’Arezzo arriva dopo un minuto. Azione solitaria di Iacuzio, sgusciante nel dribblare due difensori giallorossi, conclusa da un sinistro secco sventato alla grande da Foscarini, bravo ad avanzare coprendo lo specchio. All’8’ Luperto è costretto al primo cambio: Pasculli, claudicante a seguito di una botta, lascia il posto a Turco. Al quarto d’ora il leitmotiv tattico si inverte, il Lecce cala fisicamente e lascia il pallino del gioco all’Arezzo, preciso nei fraseggi ma poco cattivo in area. Il tecnico giallorosso cerca di riassettarsi con la densità a centrocampo di Bernardini, lanciato al posto di Molfetta. I toscani insistono con i cambi di gioco dal centro all’out sinistro, terreno del veloce attaccante Iacuzio, ma l’occasione più nitida del match capita ancora sulla testa di un centrale difensivo: è Bernardini a provare a correggere in modo vincente il corner, tocco morbido che sfiora il montante. Al 22’ ci sono le vibranti proteste dell’Arezzo per un contatto sospetto sul lato corto dell’area tra Turco e Borsi. La partita s’abbassa di tono e per arrivare a un tiro in porta bisogna scorrere fino al 30’: diagonale centrale di Borsi domato in due tempi da Foscarini. Un minuto dopo l’Arezzo è in dieci. Gran palla recuperata dal Lecce sulla trequarti e atterramento di Bernardini su Marti punito con il secondo giallo dal direttore di gara. Al 38’ una punizione di Marti buca la selva di gambe della difesa amaranto prima del tuffo di Gabbinesi che manda via. Sul finire di match gli ospiti accorciano le distanze con un gol che complicherà un po’ il ritorno. Azione prolungata da una punizione di Ngissah ribattuta dalla barriera e pennellata al centro per Bozzi che impatta bene con la testa, disegnando una traiettoria arcuata che beffa Foscarini.

IMG_4908Il tabellino

Lecce-Arezzo 2-1

Lecce: Foscarini, Mangione, Muci, Mengoli, Pasculli (8’st Turco), Perrone, Molfetta (17’st Bernardini), Marti, Capristo, Maiolo, Rosafio (36’st Delle Donne). A disposizione: Rosato, Gianfreda, Tommasi, Politano, Miccoli, Marsico. Allenatore Luperto

Arezzo: Gabbinesi, Kouadio, Pauselli (36’st Bonfini), D’Abbrunzo, Bernardini, Minocci, Rampelli (40’st Daipra), Bozzi (7’st Borsi), Iacuzio, Ngissah, Benucci. A disposizione: Maffetti, Testi, Bonfini, Arcaba, Magara, Zammuto, Galantini. Allenatore Alessandria

Marcatori 9’pt Pasculli (L), 20’pt Mengoli (L), 48’st Borsi (A)

Espulso Bernardini (A) al 31’st per doppia ammonizione

Ammoniti Bernardini (A)

Arbitro Mastrodonato di Molfetta

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