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Antonino Asta, ex tecnico di Lecce e Bassano

BASSANO DEL GRAPPA – Sarà una sfida tutta giallorossa quella di domenica prossima al “Via del Mare” tra Lecce e Bassano Virtus. Il destino dell’incrocio e soprattutto la sede sono stati definiti dal 2-2 che la compagine veneta ha centrato in casa della Reggiana, risultato che ha privato i giallorossi veneti del supporto del proprio pubblico nel turno a gara secca dei play-off. Per il Bassano questo è il secondo accesso al rush finale che porta in Serie B dopo lo scorso anno, quando la squadra allora allenata da Antonino Asta, arrivò sino alla finale col Como, vittorioso poi grazie al 2-0 nel doppio confronto. Il dato singolare della formazione vicentina nella scorsa avventura play-off sta nelle due vittorie arrivate dopo i calci di rigore: per piegare Juve Stabia (primo turno) e Reggiana (semifinale) servirono i tiri dal dischetto dopo due 1-1.

Rendimento– La compagine giallorossa, capitanata dall’imprenditore Renzo Rosso, patron del brand d’abbigliamento Diesel ed undicesimo uomo più ricco d’Italia secondo la rivista Forbes, ha concluso il campionato al terzo posto con 62 punti, a tre lunghezze dal Pordenone secondo ed a quattordici dal Cittadella capolista. Il bilancio delle reti, equilibratissimo, parla di 45 gol fatti e 30 gol subiti. Il Bassano si è dimostrato squadra solida anche lontano dalle mura amiche, infatti, lo score in trasferta conta solo due sconfitte al fronte di sette vittorie e otto pareggi.

sottili
Mister Stefano Sottili (fonte web)

L’allenatore– Mister Stefano Sottili ha raccolto l’eredità lasciata da Antonino Asta, passato la scorsa estate proprio al Lecce. La guida dell’ambiziosa società veneta Sottili se l’è guadagnata con il lavoro della scorsa stagione svolto alla Pistoiese, compagine condotta in salvo senza le forche caudine dei play-out a seguito della vittoria negli scontri diretti di fine stagione. Il risultato non bastò per la conferma, a Pistoia venne infatti rimpiazzato da Alvini ma poco dopo arrivò la chiamata del Bassano. Sottili ha nel suo palmares due promozioni dalla Seconda alla Prima Divisione (Carpi 2010-’11 e Venezia 2012-’13, preso in corsa dopo la gestione Zanin). L’exploit in laguna valse l’avventura in Serie B, in quel di Varese del 2013, esperienza però conclusa anzitempo dopo cinque vittorie, cinque pari e cinque sconfitte, prima di essere richiamato per uno spezzone di finale in sostituzione di Carmine Gautieri. Il trainer di Figline Valdarno non ha un modulo predefinito, preferendo adattare la sua idea di calcio al materiale umano a disposizione. A Carpi e Venezia ha alternato con successo il 4-4-2 e il centrocampo a rombo, soluzioni tattiche messe da parte con il Bassano Virtus, visto l’integralismo dimostrato nella proposizione del 4-2-3-1.

D'Ambrosio, leccezionale.it
Dario D’Ambrosio

Formazione tipo– Due ex del Lecce trovano spazio nelle scelte che mister Sottili ha messo in campo quest’anno. I difensori Dario D’Ambrosio (27 anni) e Daniel Semenzato (29) vestono ora il giallorosso del Bassano dopo aver indossato quello dei salentini. Davanti al portiere Gian Maria Rossi (29) il quartetto difensivo vede i terzini Filippo Stevanin a sinistra e Dario Toninelli a destra (pronto ad alternarsi proprio con D’Ambrosio). Al centro due maglie per i tre elementi di maggior utilizzo: i senatori Daniele Martinelli (34, ex Siena, Torino, Trapani e Vicenza), capitan Nicola Bizzotto (26 anni, una vita a Bassano) e il giovane in prestito dall’Ascoli Alberto Barison (21). Il perno del centrocampo è Mattia Proietti (24 anni scuola Juventus e sempre in giallorosso salvo una stagione ad Aosta), 30 presenze e 3 gol. Insieme a lui si alternano Giacomo Cenetti (26) e l’ex Benevento Guido Davì (25). Sulla trequarti, spetta a Gianvito Misuraca, capocannoniere con 6 gol, (26, l’anno scorso al Pisa dopo anni in B col Vicenza) la maglia numero 10 che era di Iocolano, passato a gennaio all’Alessandria. Ai suoi lati agiscono Marcello Falzerano (25, trasferitosi da Pistoia per seguire mister Sottili) e Gianmario Piscitella (23), veloci esterni offensivi capaci di coprire entrambe le fasi; l’alternativa ai due è l’ex Südtirol Roberto Candido (23). L’attaccante centrale Domenico Germinale (28, 4 reti quest’anno), infortunato e non disponibile a Lecce, sarà sostituito da Stefano Pietribiasi (31, 3 reti e 4 assist). Un’altra pedina da tenere d’occhio è Matteo Momentè, scuola Inter, a segno nel 2-2 con la Reggiana al rientro dopo un infortunio.

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