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IMG_4012NARDÒ- Il più classico dei gol dell’ex taglia fuori il Nardò dalla corsa promozione e fa gioire il Manfredonia, salvo grazie all’1-0 firmato da Beppe Bozzi, per sei mesi l’anno scorso in forza alla compagine granata, una tappa della carriera che è rimasta nel cuore dell’attaccante barese. Il Toro ha prodotto occasioni soltanto nel primo tempo e nella ripresa il possesso palla infruttuoso non ha permesso il pari, in verità neanche sfiorato a causa dell’incapacità di rendersi pericolosi. Prima della partita il “Giovanni Paolo II” ha tributato un saluto a Dino Della Torre, 46 primavere e ancora indosso la maglia numero 12 del Manfredonia, portiere del Nardò negli anni della Serie C/2. Il Nardò si schiera con il 4-3-3. Ragno manda in panchina Vicedomini e affida le chiavi del centrocampo a Oretti, play affiancato da Rescio e Prinari. Il tridente offensivo vede Aperi, Romeo e Presicce. Vadacca disegna i suoi con il 3-5-2, nel tentativo di limitare al massimo le percussioni laterali delle ali granata, infatti, Coccia e Iuculano ripiegano spesso e volentieri nella propria trequarti. Al 21’ Presicce s’incunea nell’area avversaria dalla linea di fondo ma il cross basso è intercettato da Tucci.

IMG_3876Primo tempo– Il primo sussulto del match è affidato al piede di Oretti, tiro centrale che non mette paura a Tucci. Il Nardò prova ad imporre il suo gioco nonostante le condizioni poco praticabili del terreno di gioco, viscido e pieno di insidie, ma nei primi minuti non si va oltre una serie di calci d’angolo. Al 10’ Romeo protesta per un penalty non concesso a seguito di una carambola con il braccio di Vergori, giudicata involontaria dal direttore di gara. Il Manfredonia prova a reagire con una palla inattiva all’11’, ma Lanzolla anticipa Bozzi al momento della battuta. Un lungo attacco neretino, al 16’, è concluso con un colpo di testa velleitario di Prinari, impreciso nella deviazione di testa. Sul ribaltamento di fronte i sipontini si fanno pericolosi con Bozzi, traiettoria indirizzata all’incrocio su assist  di La Porta, attivissimo su tutto il fronte offensivo, che si spegne a lato. Dieci minuti dopo i due avanti del Manfredonia si invertono: Bozzi lavora un ottimo pallone prima dello scarico orizzontale per La Porta, piatto docile che Chironi raccoglie a terra. Al 28’ il Nardò sfiora il vantaggio. Azione sulla destra sventata dalla difesa del Manfredonia, pallone raccolto sui trenta metri da Lanzolla che esplode il destro e coglie in pieno il palo. Sarebbe stato il gol della domenica. L’occasione dà vigore all’undici di Ragno, incapace però di tessere le trame offensive una volta conquistata la trequarti. Alla mezz’ora Oretti mira all’incrocio con un mezzo esterno, pallone sopra la trasversale. La premiata ditta Bozzi-La Porta pareggia il conto delle occasionissime al 39’: lancio dalla retroguardia di Fabio Romeo, scatto di Bozzi sul filo del fuorigioco, stop perfetto e appoggio per l’accorrente La Porta che apre il piatto e mette a lato. Presicce, al 41’, riceve un cross lungo di Cassano ma non riesce a coordinarsi al meglio nella semirovesciata, masticata e rimasta nell’area dauna.

IMG_3760Secondo tempo– Oretti inaugura il tabellino delle occasioni al 2’ con un tiro a pelo d’erba che non preoccupa Tucci. Le due squadre faticano a superare le difese e al 9’ è Chironi a togliere le castagne dalle spine con una perentoria uscita su cross di La Porta destinato a Bozzi. Dopo un minuto, lo stesso La Porta taglia l’area neretina con un fendente, Iuculano però manda alle stelle. Ragno appesantisce l’attacco al 13’, Malcore rileva Presicce. L’ex Lecce spreca una gran palla al 14’ quando, solo al centro dell’area, impatta male la sfera che si perde in aria. Al 19’ Oretti tenta la fortuna su calcio piazzato ma l’arcobaleno è alto e centrale. Il solito La Porta confeziona da solo una palla-gol al 22’: palla corta di Coccia, stop a seguire che libera la via al centro dell’area e diagonale che sibila al di là del palo dopo una deviazione. Sul conseguente corner il Donia passa. Bozzi rompe le marcature e appoggia in rete dall’area piccola. Ragno cambia centrocampo con Vicedomini e Caporale per Oretti e Rescio, passando ad un 4-4-2 offensivo con Malcore-Romeo avanti e Caporale e Aperi sulle corsie. Alla mezz’ora la partita s’interrompe per l’infortunio del secondo assistente Naccari, colpito da un crampo. Dopo minuti di consultazioni, caratterizzati anche dall’annuncio dello speaker tra i presenti nel tentativo di trovare un arbitro, due dirigenti prendono il posto del fischietto infortunato. Alla ripresa del gioco, precisamente al 35’, il Manfredonia rimane in dieci per il doppio giallo a Iuculano. Al 43’ Malcore penetra bene tra le maglie della difesa ospite ma perde l’appuntamento con il tiro. La storia si ripete un minuto dopo: punizione ben calibrata in area di Vicedomini, stacco di Malcore che anticipa Tucci e deviazione che non inquadra lo specchio della porta vuota. Al 48’ Romeo confeziona una spettacolare rovesciata dal limite dell’area su lancio di Aperi, a lato. Il Nardò prova a premere fino alla fine, ma all’ultimo minuto una punizione dal limite di Vicedomini s’infrange sulla barriera. Il Toro perde l’imbattibilità casalinga e spiana la strada alla Virtus Francavilla, lasciando anche il secondo posto al Taranto. 

Il tabellino

Nardò-Manfredonia 0-1

Nardò (4-3-3): Chironi; Cassano, Lanzolla, Allegrini, Mancarella; Prinari, Oretti (27’st Vicedomini), Rescio (27’st Caporale); Aperi, A.Romeo, Presicce (13’st Malcore). A disposizione: Liaci, Zinetti, Gigante, Montinaro, Meleleo, Facecchia, Malcore. Allenatore Ragno

Manfredonia (3-4-3): Tucci; F. Romeo, Vergori, Colombaretti; Coccia, Bonabitacola (52’st Castriotta), A.Gentile, Iuculano; Bozzi (37’st C.Gentile), La Porta (45’st La Forgia). A disposizione: Della Torre, De Filippo, Bruno, Albanese, Stajano, De Rita. Allenatore Vadacca

Marcatori 23’st Bozzi (M)

Espulso Iuculano (M) al 35’st per doppia ammonizione

Ammoniti 12’pt Presicce (N), 23’pt Vergori (M), 12’st Iuculano (M), 18’st F.Romeo (M), 46’st Coccia (M)

Arbitro Gaetano Massafra di Reggio C.

Assistenti Francesco Chiappetta di Cosenza e Riccardo Naccari di Vibo Valentia

Note: pomeriggio piovoso, terreno in cattive condizioni. Spettatori 1000 circa. Corner 15-3. Recuperi 0’pt, 8’st.

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