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Lepore papini bifulco golLECCE (di Tommaso Micelli)- La sconfitta casalinga rimediata nella gara di ieri contro il Matera rischia di pesare più sul morale dei calciatori e della piazza che sulla classifica che comunque cambia in maniera significativa. Se prima il Lecce era padrone del proprio destino nel senso che vincendo tutte le partite avrebbe matematicamente ottenuto la promozione, ora la palla passa in mano al Benevento che, per come stanno attualmente le cose, potrebbe permettersi un passo falso contro il Lecce senza pregiudicare le chance di promozione. Ciò che preoccupa maggiormente, però, sono le ripercussioni psicologiche che la squadra e l’ambiente salentino potrebbero avere dopo questa sconfitta. La squadra deve tornare a vincere e convincere mentre i tifosi devono continuare a rendere il Via del Mare una bolgia. Lo devono fare già da sabato prossimo contro l’Akragas, un avversario sulla carta abbordabile.

Alla fine, però, ciò che conta ai fini della classifica è il verdetto del campo e, così, guardare il calendario diventa un obbligo. Determinanti ai fini del campionato potrebbero essere i prossimi due turni alla fine dei quali, se il distacco dovesse rimanere immutato, si farebbe davvero dura per il Lecce. Se il Lecce sarà chiamato ad affrontare Akragas e Messina in sfide il cui esito, nel calcio, non è mai scontato, chi avrà le sfide più difficili saranno i campani che in due settimane dovranno affrontare Cosenza e Catania. Se i calabresi hanno necessità, a maggior ragione dopo la vittoria del Matera al Via del Mare, di vincere per non rischiare di perdere il treno dei play off, i siciliani devono fare punti per evitare di ritrovarsi incastrati nella zona play out dopo essere partiti con l’obiettivo di una clamorosa promozione, nonostante la forte penalizzazione subita.

Se il Lecce dovesse riuscire a recuperare anche un solo punto al Benevento nel corso di queste due giornate, tutto si riaprirebbe e la sfida del Vigorito tornerebbe ad essere decisiva. Se il Benevento dovesse riuscire a conquistare 6 punti allora sì che si dovrebbe iniziare a pensare concretamente all’ipotesi play off rendendo gli onori ai vincitori sanniti.

Nulla è perduto, quindi. Il Lecce e i suoi tifosi hanno il dovere di crederci fino alla fine perché tutto è ancora aperto. Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.

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