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20160318_120114LECCE – Davide Moscardelli scalpita in vista della sfida di lunedì sera contro il Catanzaro. L’attaccante giallorosso sa che la sua squadra vive il momento topico della stagione e non nasconde le ambizioni della formazione salentina. Accarezzandosi i baffi di continuo inizia così la sua conferenza stampa, rispondendo sulle affermazioni che giungono dalla Campania: ”Noi dobbiamo guardare solo in casa nostra. Personalmente seguo il meno possibile certe storie. Le voci e le polemiche lasciano il tempo che trovano. È certamente il sintomo che il Lecce fa paura a tutti, iniziamo a dar fastidio, come sempre del resto, a chi sta lassù”.

A gennaio si parlò di un suo possibile approdo al Benevento e su un eventuale pentimento risponde: “Ho sempre detto qual è il mio pensiero ed il mio obiettivo. A gennaio sono stato sereno, erano solo voci. Io so cosa voglio raggiungere qui…”

Sulle sue condizioni di salute dopo la botta rimediata a Monopoli il ”bomber” poi tranquillizza: ”Sto bene. Per fortuna si è trattato solo di una forte contusione. Dopo due giorni di riposo è rientrato l’allarme”.

Lunedì arriva al ”Via del Mare” il Catanzaro, bestia nera del Lecce nelle ultime stagioni, autore di una rimonta dal 2-0 al 2-2 lo scorso anno in trasferta e capace di battere i salentini sia allora, che in questo torneo al “Ceravolo”. Tra l’altro, alla formazione calabrese è legato il ricordo delle 5 giornate di squalifica rifilate a Moscardelli la scorsa stagione: ”Ricordo bene tutto… Per fortuna è passato, fu un episodio spiacevole. Beh, ora è tempo di invertire il trend. Ormai non possiamo più permetterci il lusso di sbagliare. Preferisco sapere che dipende solo da noi stessi il nostro futuro. L’obiettivo ce l’abbiamo ben chiaro davanti, troppo vicino per non pensarci e non si possono fare errori proprio adesso. Quando prepariamo bene la gara sappiamo cosa siamo capaci di fare. Non dobbiamo abbassare la guardia o sottovalutare l’avversario ma essere propositivi e positivi come atteggiamento mentale”.

moscardelliA Monopoli l’attaccante è partito dalla panchina, contro i calabresi ci terrebbe a giocare fin dal primo minuto: ”Tutti vorremmo giocare titolari, vediamole scelte del mister che fa il bene della squadra. Ma chiunque giochi farà bene, è sicuro. Io comunque sto bene col ginocchio e sto lavorando al meglio per propormi”.

Torna mister Braglia in panchina: ”È importante, dà una mano psicologicamente. Ormai abbiamo capito tutti che tipo è Braglia e quel che può dare alla squadra. Anche Isetto lo è stato, sia chiaro”.

Sulla lotta per la promzoione e i play-off: “Può succedere ancora di tutto. Per il Lecce dipende solo da noi; avere 5 gare in casa e 3 fuori può essere positivo. Chi sta inseguendo non credo che tirerà i remi in barca; il Matera pure potrebbe rientrare nel lotto”.

Sul suo impiego tattico, il ”Mosca” è consapevole del topo di gioco che il tecnico chiede ad una punta con le sue caratteristiche: ”Ho sempre fatto quel che mi è stato chiesto di fare per dare equilibrio alla squadra, restare corti ed essere pronti a far ripartire la manovra con aperture rapide in modo da non permettere all’avversario di riposizionarsi. In fase difensiva devi abbassarti a dare una mano ai compagni. Mi dite che sono il solo con certe caratteristiche? No, no: ci sacrifichiamo molto tutti noi attaccanti, ciascuno per le sue caratteristiche”.

Nelle prossime due partite il Lecce giocerà col vantaggio di conoscere i risultati delle altre contendenti alla lotta per la promozione. Un vantaggio reale o un motivo di pressione in più? ”Per esperienzaza nostra dico che certamente è più una pressione, però effettivamente potrebbe essere pure un piccolo aiuto. Personalmente preferisco sapere prima i risultati delle altre, gradirei comunque che si giocassero tutte le gare in contemporanea, almeno le ultime tre o quattro giornate”.

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