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caturanoLECCE- Quella di domenica tra Lecce e Melfi sarà una partita speciale per Salvatore Caturano, fiore all’occhiello della campagna acquisti invernale condotta dal direttore sportivo Stefano Trinchera. L’attaccante napoletano di proprietà del Bari, giunto nel Salento nel primo giorno riservato ai trasferimenti, ha deciso di sposare la causa leccese, scendendo dalla Serie B dall’Ascoli, società dove era in prestito, per rivivere i fasti inaugurati proprio a Melfi, l’avversaria del Lecce domenica. Con i gialloverdi lucani, infatti, Caturano ha segnato il temporaneo crocevia della carriera. I 23 gol con la squadra allora allenata da Bitetto (18 in campionato e 5 in Coppa, gli valsero infatti la palma di capocannoniere del Girone C della Lega Pro. Il titolo conquistato in Basilicata ha fatto schizzare la valutazione del calciatore a 475mila euro, dai 100mila euro di quotazione succeduti alla stagione 2012-13 (6 gol in 20 presenze alla Paganese, seconda performance della carriera del campano prima dei 5 gol in 26 apparizioni con il Taranto, sempre in Lega Pro, nel 2008-09 alla prima avventura dopo la trafila giovanile spesa ad Empoli). Caturano, a Lecce in prestito, ha già sfoderato ottimi numeri a Lecce. Il gol al debutto contro la Lupa Castelli Romani, rete da rapinatore d’area, è stato però l’anticamera di un problema muscolare che l’ha tenuto lontano dai campi per 2 match (Fidelis Andria e Juve Stabia). Rientrato al “Pinto” di Caserta per 7′, il ragazzo si è fatto valere nella partita casalinga col Martina, evidenziando ottime doti di assistman oltre all’incisività sottoporta, conosciuta già dai tifosi leccesi nell’1-0 della scorsa stagione con il quale Caturano stese i giallorossi di Bollini allo stadio “Arturo Valerio” di Melfi. Le due “panchine” con Ischia e Foggia non sminuiscono assolutamente il ruolo che quest’attaccante ha nell’economia della prima linea salentina, anche se i primi segnali, nonostante una buona prestazione largo a destra nel tridente, hanno dimostrato che le sue abilità si esaltano meglio in un ipotetico duo offensivo con Davide Moscardelli. Braglia starà studiando tutte le frecce a disposizione nella sua faretra, staremo a vedere. 

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