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Andrea Corallo con Damiano Montervino

NARDO’- L’andata, finita 2-2 allo “Iacovone”, fu l’ultimo risultato positivo prima dei due mesi senza successi che hanno complicato l’inverno granata, ora Nardò-Taranto, match quasi ad eliminazione diretta per la lotta al vertice con la Virtus Francavilla osservatrice dalla finestra, potrebbe mandare in orbita le ambizioni del Toro dopo le cinque vittoria consecutive. Andrea Corallo, direttore sportivo dell’ACD Nardò, dice la sua: “Sarà una partita molto sentita – afferma l’ex centrocampista – tra due squadre forti, con ottimi giocatori, allenate da due tecnici capaci. Penso che il destino del match sarà deciso da qualche episodio e da giocate dei singoli. Finalmente senza molte assenze? Sì, effettivamente quest’anno è stata una situazione particolare, nel senso che, tra infortuni e squalifiche, non c’è mai stata tutta la rosa a disposizione. Escluso Romeo, stoppato dall’ultima giornata di squalifica, tutti saranno arruolabili. Ciò va bene per permettere al mister di mettere in campo gli uomini e il modulo adatti per conquistare questa partita”.

Nardò-Taranto non deciderà in toto le sorti dell’annata sportiva: “Questo campionato ci ha insegnato che non bisogna fare calcoli, -chiosa Corallo- è chiaro che quella di domenica sarà una partita molto importante, anche e soprattutto sotto l’aspetto dell’entusiasmo. Sarà importante per l’ambiente, ma non credo che sarà decisiva per le sorti della stagione. Mancheranno sette partite e 21 punti sono tanti. Le squadre che lottano per play-off e play-out sono imprevedibili. Mi aspetto che la squadra continui a lottare con questa voglia, al di là dei risultati nelle ultime partite abbiamo dimostrato di essere in palla”.

Il Nardò sta comunque vivendo una stagione straordinaria: “Il merito è del gruppo, della squadra, del mister e della società, -sottolinea l’ex Copertino- brava a tenere il timone ben dritto verso l’obiettivo anche quando le cose non andavano bene. Noi, come società, non abbiamo mai avuto dubbi su questo gruppo, lo dico sempre. Ci sono prima degli uomini e poi dei calciatori. Il nostro obiettivo, -continua- fino a dicembre, è stato proprio quello. Probabilmente, qualcuno a dicembre ha pensato che ci fossimo indeboliti a causa di qualche partenza importante, ma la nostra scelta, d’accordo con il mister, è stata quella di salvaguardare il gruppo scegliendo giocatori che avessero fame di successo. Abbiamo sacrificato qualcuno che probabilmente non aveva più gli stimoli per lottare con questa maglia. Lo dico da ex calciatore, il gruppo va prima di tutto”.

Corallo non vuole pensare al futuro, puntando tutto sul finale di stagione: “A me piace vivere alla giornata, sono concentrato su questo finale di campionato. Non penso al dopo. In questo momento il mio futuro è la fine del campionato del Nardò, insieme con la società ed il mister stiamo concentrando le energie per finire al meglio la stagione e continuare a regalare alla piazza un sogno”.

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