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Manuele Blasi (fonte web)

LECCE- La partita di domani tra Ischia Isolaverde e Lecce avrà un sapore speciale per due elementi esperti della squadra isolana. L’Ischia, infatti, può contare sull’esperienza di due ex Lecce a centrocampo: Manuele Blasi e Giorgio Di Vicino, protagonisti di due epoche diverse, dagli epiloghi diametralmente diversi, di un Lecce d’altri tempi. I due, compagni in questa stagione in gialloblù, partiranno probabilmente dal primo minuto: Blasi sarà il perno centrale della mediana e Di Vicino, probabilmente, sorreggerà, insieme a Gomes, l’unica punta Kanoutè. 

Blasi, 36enne, ha vissuto nel Salento l’ultima tappa della sua esperienza in Serie A, approdando nella seconda parte della stagione 2011-’12 dal Parma, dando legna al quintetto di mediana richiesto da Serse Cosmi e combattendo bene su ogni palla nella scalata provata e fallita soltanto alla fine. Esploso proprio con Cosmi in quel di Perugia, Blasi può vantare una carriera decennale in Serie A, avendo giocato con Parma, Fiorentina, Napoli e Juventus (dove ha anche debuttato in Champions League nell’atipica posizione di terzino destro, decisa da Capello per sopperire alle emergenze). La storia tra Blasi e il Lecce però non si ferma all’ultimo campionato nella massima serie. Il centrocampista di Civitavecchia ha vestito la maglia con le strisce giallorosse anche nella stagione 1998-1999, in Serie B, a poco più di 18 anni. Quella fu la prima esperienza importante dopo la trafila giovanile spesa con il giallorosso della Roma: in quel Lecce guidato dalle reti di Casale e Sesa, il giovane Blasi raccolse 12 presenze. 

Giorgio Di Vicino con la maglia della Sambenedettese (fonte web)
Giorgio Di Vicino con la maglia della Sambenedettese (fonte web)

E’ durata un anno, invece, la parentesi salentina di Giorgio Di Vicino, 35enne deciso ad aiutare con la sua esperienza il centrocampo di mister Di Costanzo. Il nome di Di Vicino, accostato al Lecce, evoca bellissimi ricordi ai supporters giallorossi, risalenti alla promozione in Serie A della stagione 2002-2003 targata Delio Rossi. Il centrocampista , napoletano di Pianura, fu infatti il firmatario del gol importantissimo (video) che permise di battere l’Ancona (concorrente per la Serie A diretta poi approdata insieme al Lecce) 2-1 dopo l’iniziale pareggio dorico di Perovic che ovviò al vantaggio provocato da un’autorete di Maltagliati. La storia calcistica di Di Vicino è legata a un altro grande ex del Lecce: Zdenek Zeman. Il boemo, alla guida del Napoli nel 2000-01, s’innamorò del suo estro quando, dopo il primo anno “con i grandi” alla Spal, durante il ritiro estivò lo convocò a sorpresa per un’amichevole contro il Real Madrid. L’evento, già straordinario per il giovane Di Vicino, fu reso epocale dal gol segnato contro le Merengues. Il viavai dirigenziale che causò il fallimento dell’esperienza di ZZ a Napoli però non fu la fine della storia. Zeman “portò” Di Vicino anche a Salerno, dove fece bene. Il divorzio tra Sdengo e la Salernitana permise poi l’anno in prestito al Lecce, dove rimase nella storia per quel gol spacca-campionato a tre giornate dalla fine. Dopo due stagioni incolori in B, succedute al suo miglior anno a Salerno, Di Vicino scese in Serie C, dove ha giocato per sei anni vestendo le casacche di Spezia, Cisco Roma, Pescara, Sambenedettese, Campobasso e Aversa Normanna. L’anno scorso, dopo la retrocessione sul campo della compagine aversana dell’annata precedente (poi ripescata), Di Vicino tentò l’esperienza estera in Estonia, al Kalev Sillamae, ma rescisse il contratto dopo poche settimane. Ritiro e carriera da allenatore da inaugurare con un patentino già pronto? No, grazie. Nel gennaio scorso arriva l’offerta dell’Ischia e, alla prima presenza, anche il ritorno al gol in Lega Pro, firmato nel 3-3 esterno al “Tursi” di Martina Franca. 

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