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pallone lega pro 2015 lecce stagioneLECCE – Nel suo provincialismo la Lega Pro è fatta anche di piccolezze, mezzucci, dispetti e birichinate: ogni settimana una nuova. Dieci giorni fa abbiamo assistito al reclamo presentato dalla Casertana per ottenere il 3-0 a tavolino sul Lecce: a motivo di ciò la posizione del magazziniere Giovanni Fasano che, secondo l’accusa, avrebbe ricoperto irregolarmente, in quanto non tesserato, il ruolo di assistente di parte al posto dell’infortunato assistente Meozzi. Una bufera mediatica si è abbattuta sui campani, accusati di antisportività e mancanza di etica per il fatto di aver voluto stravolgere il verdetto del campo con un cavillo formale (i due assistenti non hanno avuto alcun potere effettivo e ogni decisione è stata presa dall’arbitro). Pochi giorni dopo, l’allenatore del Lecce Piero Braglia ha rincarato la dose: “Qualcuno pensi a guardare in casa sua: Casertana e Benevento sono la stessa società, hanno lo stesso presidente, si scambiano i giocatori.  La Lega, la Procura… che ci stanno a fare?

Nel week-end si apre un idrante sul finire di Matera-Casertana, quando i falchetti perdono 2-1. Parte l’ironia del web: nuovo ricorso? Ma istanze da parte dei campani non ne sono arrivate: a volte può davvero finire con una risata.

Invece ieri il calderone delle polemiche si è arricchito di un nuova puntata, che ha fomentato i più svariati aggettivi a riguardo: vendicativo, vergognoso, allucinante e chi più ne ha, più ne metta. Spieghiamo il perché: il Foggia ha fissato a 30 euro più diritti di prevendita il costo del biglietto del settore ospiti per la gara contro il Matera. Cifra decisamente fuori portata per una gara di terza serie, ma che avrebbe almeno un paio di motivazioni “ritorsive” alla base: l’opposizione della società lucana allo spostamento della gara alle ore 20:30 (dalle 18:00) per favorire l’afflusso di pubblico e la politica di prezzi adottata regolarmente allo stadio “XXI Settembre“, casa del Matera dove il presidente Columella fa pagare il tagliando ai tifosi avversari ben 20 euro.

A proposito di Foggia, lo stesso allenatore De Zerbi aveva ironizzato sulla bravura di una sola società, la stessa per Benevento e Casertana, nel costruire due squadre capaci di lottare per il vertice. Tutto ciò nella conferenza stampa al termine della sfida con gli “stregoni“, prima di rischiare di venire alle mani col tecnico dei campani, Auteri, nel parcheggio dello stadio (clicca qui per il video). Intanto, il direttore generale del Benevento, Dudù Di Somma, aveva a sua volta invitato Braglia, che aveva detto le stesse cose di De Zerbi (vi siete persi?), a pensare a fare l’allenatore e non dire falsità. Querele, però, non pare ne sono arrivate…

Per andare in Serie B bisognerà essere bravi anche nelle polemiche: questa è la Lega Pro, guerra di nervi, oltre che di campo.

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