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Mister Nicola Ragno

NARDÒ – Il Nardò ha bisogno di riscattare il recente passo falso di Isola Liri, sconfitta che dimostra le difficoltà che il Toro attraversa negli appuntamenti lontano dal “Giovanni Paolo II”. Il tecnico Nicola Ragno ha voglia di scrollarsi di dosso la recente prestazione negativa nell’appuntamento di domani contro il Torrecuso: “Abbiamo evidenziato quello che è successo a Isola del Liri – afferma il trainer granata nelle dichiarazioni riprese dall’ufficio stampa del sodalizio di via Petraroli – e ci siamo concentrati sul prossimo avversario. Come mi spiego la differenza di rendimento in trasferta? Bisogna vedere il momento, in casa è più facile trovare gli stimoli, specialmente nelle ultime partite importanti con la Virtus Francavilla e il Picerno, quando desideravamo di tornare alla vittoria dopo un periodo decisamente non positivo. Fuori casa non abbiamo fatto prestazioni degne del Nardò, mi riferisco a Bisceglie e Isola Liri dove non si è rispecchiato ciò che il mister chiede. A livello di mentalità non siamo stati all’altezza. Gli stimoli devono essere trovati da ognuno”.

Il momento è importante secondo il trainer molfettese: “Siamo ad un bivio, bisogna far capire di che pasta siamo fatti. L’obiettivo è quello di far bene, siamo a 35 punti e ne dobbiamo fare tanti per ambire a un traguardo importante nelle prime cinque posizioni. Con questo passo non si può pensare a posizioni di vertice. Non ho l’abitudine di evidenziare infortuni e squalifiche, mi interessa l’approccio di chi scende in campo. Si studiano le partite con gli elementi disponibili – continua – e si cerca di vincere con gli effettivi. Se qualcuno scende in campo pensando alle assenze non ha una grande personalità”.

Il Torrecuso si preannuncia pericoloso dalla cintola in su: “La squadra ha preso coscienza di quello che è successo domenica scorsa, c’è voglia di riscatto. Domenica affronteremo il secondo attacco del campionato, le loro tre punte hanno realizzato l’ottanta percento dei gol, arrivando a quota venti segnature fuori casa, subendone altrettanti. Hanno trovato un equilibrio prendendo giocatori importanti a dicembre. Rispetto gli avversari, ma guardo a casa mia. Dobbiamo lottare su ogni palla, le partite diventano sempre meno e più importanti”.

Il Nardò dà però l’impressione di una squadra che stia tirando il freno. Ragno prova a snocciolare tutti i perché: “E’ un dato di fatto. Bisogna invertire la rotta, stiamo cercando di trovare le soluzioni. Se non cambiamo rendimento fuori casa non possiamo ambire a traguardi importantissimi. Le defaillances delle ultime partite denotano che non ci esprimiamo al massimo. Non voglio essere ripetitivo, ma quello che mi è successo quest’anno non l’ho mai vissuto. Due calciatori che hanno chiuso la stagione anzitempo, Versienti e Balistreri, interi reparti out, innumerevoli infortuni, tutti traumi. Domenica mancherà probabilmente Rescio, invece Palmisano è recuperabile. Alla squadra rimprovero il non uscire con la maglia sudata, se la prestazione è convincente i risultati vengono. Io quando giocavo lottavo dal primo secondo al novantacinquesimo e voglio che la squadra rispecchi questo credo. In casa ci riusciamo, forti forse della spinta del pubblico, fuori casa invece aspettiamo di ricevere lo schiaffo per poi reagire. Questo non va bene per chi vuole fare un campionato ottimo”.

In ogni caso, il Nardò mantiene sempre una posizione con affaccio sull’alta classifica: “Ci troviamo lì, al quarto posto con il Taranto, una squadra che ha investito tanto – chiosa il mister – Serve fortuna nei momenti propizi, questa è una squadra che al completo può far bene e che è capace di fare ottime gare anche in condizioni d’emergenza come contro il Fondi, in dieci, e la Virtus, a tratti in nove. Ci si chiede per quale motivo c’è meno aggressività quando si gioca contro compagini dotate tecnicamente. Il periodo buio ha fatto venire qualche dubbio dopo il grande entusiasmo dell’inizio, lì bisogna reagire essendo propositivi e ottimisti. Si vince soltanto se si è uniti. Quando faremo questo inanelleremo una serie di vittorie”.

La Virtus Francavilla, prima in solitaria, ha fatto il vuoto anche per la leggera involuzione delle inseguitrici Francavilla in Sinni e Fondi, in difficoltà contro le compagini di bassa classifica secondo Ragno: “Le piccole squadre, ad esempio Aprilia, Serpentara e Gallipoli fino a poco fa, tolgono punti a tutti, sono organizzate, attente ad ogni aspetto. Il Gallipoli ora sta attraversando un momento negativo, però Serpentara e Aprilia hanno vinto con le grandi. Guardando i numeri, la Virtus ha vinto tante partite per 1-0, l’attacco è il quarto del torneo e la difesa la terza. Noi siamo i meno battuti e la migliore difesa del campionato, i numeri dell’attacco non ci sono favorevoli e cercheremo di metterci la cattiveria per conquistare la vittoria”.

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