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Mirko Vucinic con Peppino Palaia
Mirko Vucinic col Dr. Peppino Palaia

SQUINZANO (di Tommaso Micelli) – Mirko Vucinic, Peppino Palaia ed il Lecce. Un triangolo di ricordi, sensazioni ed emozioni che si è riunito oggi a Squinzano presso il centro medico di proprietà del dottore per 35 anni medico della compagine leccese. L’incontro, voluto da Mirko Vucinic, nel Salento per recuperare al meglio da un infortunio, ha svelato le intenzioni relative al futuro prossimo dell’attaccante montenegrino, desideroso di tornare a Lecce ma solo in presenza di condizioni favorevoli.

Peppino Palaia non può dimenticare una vita sportiva spesa in giallorosso: “Sono emozionato – afferma Palaia perché mi rivedo qualche anno fa, quando parlavo delle fortune o sfortune mediche del Lecce calcio. L’occasione è venuta quando Mirko ha avuto un’esplosione di leccesità dichiarando di voler chiudere la carriera qui continuando la tradizione di leccesi venuti da stranieri e diventati leccesi, come anche ha fatto Cristian Ledesma. Questo mi ha portato a chiedere a Mirko un incontro con voi giornalisti a cui è rimasto legatissimo”. Sulle condizioni fisiche di Vucinic, il medico ora in forza all’Enel Basket Brindisi chiosa: “Faremo esami al momento opportuno per valutare le sue condizioni fisiche. Lui è integro: a parte l’infortunio e ha delle qualità fisiche importanti perché è longilineo veloce. Sono caratteristiche importanti per una punta. Io di nuovo nel Lecce? Non sento bene… (ride, ndr). In questo momento è il passato: per tornare a Lecce devo ritrovare l’entusiasmo che al momento non ho”.

Mirko VucinicMirko Vucinic, 34 gol in 111 presenze con la maglia giallorossa, sottolinea i suoi legami con Lecce e quello che rappresenta per lui l’U.S. Lecce: “Come ha detto Peppino, sono venuto a curarmi da lui perché lui mi conosce più di tutti e ringrazio lui ed il suo staff. Ho scelto il dottor Palaia perché mi ha sempre curato anche quando ero in altre società. Tutti sanno che Lecce è la mia seconda casa, diventata poi la prima perché mi ha dato molto. Penso di aver dato qualcosa a questo club, perciò ho dichiarato che vorrei chiudere la mia carriera qui. Ho un altro anno di contratto con l’Al Jazeera e devo rispettare il mio club che mi sta vicino in questo infortunio e poi si vedrà, ma confermo che vorrei chiudere la carriera qui, al di là dell’eventuale categoria”.

Il montenegrino conferma le sue intenzioni: “Se vengo qui non vengo per guadagnare ma per aiutare il Lecce – sancisce – quindi non si deve parlare di niente. Del calcio seguo poco, seguo il Lecce perché mi è rimasto nel cuore. Per venire a Lecce devo stare bene fisicamente perché non voglio rovinare ciò di buono che ho fatto nel Lecce. Se non sto bene preferisco stare a casa con i miei figli. Il goal più bello a Lecce è stato il primo fatto contro il Cagliari”.

L’attaccante spende poi parole buone per l’ex società giallorossa: “Per me Semeraro ha fatto molto, mi ha tirato fuori dal Montenegro perché non so che fine avrei fatto. In tutte le difficoltà avute a Lecce, e ne ho avute perché da giovane non ero tanto tranquillo, mi hanno aiutato molto. Del calcio italiano non mi manca niente, ma come per ogni giocatore il mio sogno è quello di chiudere la carriera nel club che amo. Di Lecce mi manca la città e la sua gente perché qui ho passato la mia migliore infanzia. Ho mantenuto rapporti con Don Damiano Madaro, Palaia, mister Rizzo mentre con i compagni ci siamo un po’ persi di vista ma quando ci vediamo parliamo molto”.

Mirko Vucinic dopo il gol al "San Nicola"
Mirko Vucinic dopo il gol al “San Nicola”

Proprio nel Salento, Vucinic ha avuto una delle guide tecniche predilette: “Tutti gli allenatori mi hanno dato qualcosa, forse Zdenek Zeman e Luciano Spalletti di più. Al mio arrivo a Lecce mi ha aiutato molto Davor Vugrinec. Non ho avuto tempo per venire allo stadio ma lo seguo sempre. Con il recupero sono a buon punto, sono fiducioso. Del Lecce ho visto che dobbiamo cercare di vincere partite perché solo così si sale di categoria. Scudetto della Juve o Lecce in B? Difficile scegliere: speriamo tutte e due, magari col Lecce che inizi a puntare alla A e non solo alla B. Tutti quelli che tifano Lecce vogliono la A: il Lecce si ama lo stesso ma speriamo che torni dove deve stare. Quando smetterò di giocare vivrò qui. Tra Juve e Roma? Anche a Roma sono stato bene, mi piacerebbe vedere anche la Roma vincere lo scudetto. Per me sono uguali: con la Juve ho vinto di più, ma con la Roma ho giocato di più”.

Il 32enne evita di parlare della recente polemica che ha visto al centro proprio Juventus e Roma, le sue due ex squadre, protagoniste nella frase offensiva di De Rossi a Mandzukic: “De Rossi e Mandzukic? Pensiamo al Lecce…

Sul suo eventuale ritorno Vucinic chiarisce infine alcuni aspetti: “Non ho paura delle esperienze di Miccoli e Chevanton che hanno avuto problemi con la piazza. Tornerò solo se starò bene perché non voglio fare figure di m… Volevo tornare a Lecce anche quando sono andato alla Roma perché Lecce era la città che amavo”. La trattativa però al momento non ha nulla di concreto: “Al momento non ci sono stati contatti con la società. Questo è un mio sogno – conclude –, ma può essere anche che non succeda. Saluto tutti i tifosi e spero di vederli presto in un’altra serie”.

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