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viniLECCE (di Eleonora Galati) – Uno degli emblemi del Natale è la tavola. La tavola non è solo sinonimo di cibo, di fame, di pasto, ma anche di famiglia, di unione, di confronto. La tavola è un momento di pausa, di dialogo, di serenità e di ascolto. Il buon cibo coordina il tutto, i sapori della tradizione richiamano i ricordi, i profumi di sempre ci danno l’idea di casa e di famiglia. Ma in ogni passo che la nostra mente compie, in ogni parola che comunichiamo, in ogni volto a cui trasmettiamo amore, c’è un attributo della tavola che costantemente ci accompagna: il vino.

Il vino è estate, quando avvolge le pesche ghiacciate, merenda secolare di ogni salentino; il vino è autunno, quando nasce, quando matura, quando si crea; il vino è primavera, quando diventa sangue del banchetto pasquale; il vino è calore nell’inverno, è principe delle nostre feste, è anima mutante per ogni nostro piatto. Ed è proprio alle festività che arrivano che si ispira la seconda puntata de “Leccezionale mondo dei vini”, nella quale il giovane sommelier Tommaso Scudella ci consiglia un vino tipico della nostra terra da abbinare ai dolci natalizi salentini: l’Aleatico di Puglia.

Tommaso Scudella
Tommaso Scudella

Tommaso ci spiega che questo vino storico, naturalmente liquoroso, si abbina perfettamente a dolci come i purceddhruzzi, come le marmellate e, di conseguenza, come i nostri pesci di pasta di mandorle con il classico ripieno caratterizzato dalla marmellata di mele cotogne e, in generale, a tutti i desserts dal sapore molto dolce e, se vogliamo, “zuccheroso”.

Il sommelier sottolinea come l’Aleatico sia perfetto da servire a fine pasto, soprattutto se abbiamo appena concluso un pranzo molto elaborato e ricco come quello natalizio, ma si presta anche come bevanda per una dolce merenda, in quanto richiama il Passito, quindi ottimo anche per un pasto intermedio.

L’Aleatico appartiene alla famiglia dei bianchi, come testimonia il tipico colore giallo paglierino che lo caratterizza, e necessita di un tempo di maturazione che oscilla tra un anno ed un anno e mezzo. Come tutti i bianchi, deve essere servito freddo, nel bicchiere da vino bianco o in quello adatto per il Passito. Un vino buono, raffinato, proveniente direttamente dai nostri vitigni, immancabile in tutti i momenti più dolci di questo periodo natalizio!

 

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