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Fabio Oretti
Fabio Oretti

NARDÒ- Fabio Oretti, Alessandro Romeo e Davide Petrachi sono i  rinforzi decembrini del Nardò. I tre, presentati alla stampa nella sala “D’Elia”, hanno raccolto le prime impressioni sui primissimi giorni in granata. Il vicepresidente Maurizio Fiorentino dà il benvenuto ai nuovi arrivati senza dimenticare chi ha lasciato il Nardò in questa sessione di calciomercato: “Colgo l’occasione per dare un benvenuto ai ragazzi che abbiamo inserito nella nostra rosa. Erano quello che ci servivano, vedremo nei prossimi giorni come definire eventuali ulteriori colpi. I nuovi sanno già cosa significa giocare per il Nardò, sono tutti seri e spero che lo dimostreranno sul campo. Già da domenica hanno l’occasione per confrontarsi con una grande squadra. Volevo ringraziare anche coloro che sono andati via, il Toro non ha mandato via nessuno, ognuno di loro ha scelto il trasferimento per esigenze, problemi personali e ambizioni diverse, come Lattanzio, non volevamo tarpargli le ali. Auguro loro un futuro roseo di quello che si prospettava a Nardò”. Tra gli obiettivi pronti a concretizzarsi c’era anche Simeri, punta del Potenza. Sull’attaccante dei lucani il secondo dirigente granata chiarisce i perché del mancato arrivo nel Salento: “Il presidente del Potenza non se l’è sentita di liberare Simeri anche per un progetto futuro. Se si fosse liberato sarebbe venuto con molto entusiasmo a Nardò”.

Alessandro Romeo con la maglia dell'Ascoli
Alessandro Romeo con la maglia dell’Ascoli

Tira e molla– Fabio Oretti, metronomo di centrocampo ha giocato contro l’undici di Ragno con la maglia del Potenza nella sfida a campo neutro disputata a Galatina: “Quando abbiamo giocato contro il Nardò mi aveva già fatto un’ottima impressione, già allora pensavo che era una delle favorite. Come piazza non la scopro di certo io, si sa che è importante. Dopo la chiamata non c’ho pensato un attimo, era un’opportunità. A Potenza mi trovavo bene, non mi volevano lasciare ma grazie alla società alla fine sono riuscito a venire a Nardò”. Oretti, a Potenza, era compagno di Simeri, obiettivo del Nardò sfumato alla fine: “Ci siamo sentiti ieri alla fine del mercato, la società non l’ha svincolato per accordi non formalizzati dal punto di vista economico. Lui voleva venire, però purtroppo è rimasto legato alla società”.

Rilancio– Il nuovo ariete del Nardò è Alessandro Romeo. La punta scuola Sampdoria cerca Nardò per ridare linfa alle sue quotazioni: “Sono venuto per rilanciarmi. Il giorno prima di approdare qui stavo per andare al Tuttocuoio perché non volevo fare questa categoria. Dopo la chiamata del direttore mi sono informato un po’ e mi hanno parlato benissimo della piazza e della società, cosicché ho deciso di fare un passo indietro e venire. Sono pronto per ripartire e per fare il meglio possibile”. Romeo, punta centrale, è l’elemento che spesso i tifosi si auguravano di avere per caratteristiche tecniche: “Sono la classica prima punta centrale d’area. Più gol faccio più mi rilancio, non vedo l’ora di cominciare a far gol”. E sulla prima parte di stagione a Viterbo, il centravanti romano afferma: “Ho giocato poco, non ho avuto buoni rapporti con la società sin dall’inizio e aspettavo gennaio per andare via, ci siamo lasciati un po’ così”.

Davide Petrachi
Davide Petrachi

Innamorato– Una scintilla scoccata durante il D-Day di Nardò-Scordia dello scorso 7 giugno. Si potrebbero sintetitazzare così i fattori che hanno convinto Davide Petrachi, portiere che ha a lungo militato nel Lecce, a scegliere il Nardò: “L’anno scorso sono venuto a vedere la finale e sono rimasto. Non conoscevo Nardò a livello calcistico, sono andato da Andrea (Corallo, ndr) chiedendogli di farmi venire qui”. La regola degli under, e la decisione di molti allenatori di puntare sui giovani tra i pali non frena l’entusiasmo dell’estremo difensore di Melendugno: “Il direttore sportivo mi ha parlato della regola degli under, ma ho accettato lo stesso. Sono rimasto innamorato di questa città che mi ha portato a dire sì subito. Fare il dodicesimo? Non è un problema, magari l’anno prossimo se si vince il campionato…chi lo sa. Può succedere di tutto, però vedremo, sono venuto per il Nardò. Sarà il mister a decidere ogni situazione”.

 

 

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