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Gianmarco Chironi, portiere del Nardò

NARDÒ- Il portiere del Nardò Gianmarco Chironi, nella settimana che conduce al big-match casalingo contro il Fondi, prova a snocciolare i motivi che hanno portato alla rete di Colombaretti, fatale nell’ultimo impegno di campionato contro il Manfredonia, vittorioso sul Toro per 1-0: “Abbiamo analizzato la partita, – afferma Chironi– è stato il terzo gol che abbiamo preso in azioni del genere contando anche quello di Pomigliano, successivo ad una mischia. Dobbiamo aggiustare qualcosa sulle palle inattive perché abbiamo messo pochi uomini a zona, serviva un altro uomo in quella porzione di campo dove è atterrata la sfera. In più, siamo stati superficiali nelle marcature sia nel gol in casa col Francavilla in Sinni sia a Manfredonia. Anche per questo motivo abbiamo pagato a caro prezzo le nostre disattenzioni”. Il termometro dell’umore della squadra non deve preoccupare: “E’ normale che ci sia un po’ di nervosismo, non vinciamo da molto tempo e domenica abbiamo perso la terza partita fuori casa. In ogni caso – chiosa il numero 1 del Toro – siamo a tre punti dalla vetta e possiamo dire la nostra, siamo cinque squadre tutte lì e adesso il calciomercato ha rinforzato le squadre. Possiamo giocarcela fino all’ultimo”.

Le recenti disattenzioni non inficiano però il rendimento della retroguardia granata: “In generale stiamo andando bene. Tutti mi fanno sentire sicuro, Martinez, Allegrini, Lanzolla, anche Strumbo che è andato via. Io mi sento abbastanza tranquillo ad avere davanti giocatori così esperti, mischiati a degli under che sanno fare le due fasi bene. I cambiamenti di formazione? No, non sono influenti, vedendo le statistiche siamo ancora la miglior difesa del campionato con 14 reti subite in 16 partite insieme al Francavilla in Sinni”.

Sul piano personale Chironi è contento dei suoi primi mesi in Serie D: “Ho cercato di fare quello che potevo, faccio quello che devo fare impegnandomi negli allenamenti. Il lavoro fatto in settimana lo porto poi la domenica grazie anche a mister Guida che mi tiene sempre sotto controllo. Riesco a giocare in modo tranquillo perché so di aver lavorato bene durante la settimana”.

L’estremo difensore scuola Lecce racconta poi la dinamica del grave infortunio occorso a Leandro Versienti domenica a Manfredonia: “Su un loro contropiede abbiamo perso palla a centrocampo, Leandro ha provato a togliere la palla all’avversario, l’attaccante gli è caduto sopra ed è successo quello che è successo”. Domenica arriverà il Fondi e Chironi è carico per la sfida: “Non abbiamo paura di nessuno, sia individualmente sia di squadra. Nonostante il periodo possiamo fare bene contro chiunque”.

In conclusione, l’estremo difensore di Surbo prova a valutare i portieri affrontati in questa prima parte di campionato: “C’è da dire che quasi tutti i portieri sono under, a parte quello dell’Aprilia e quello del Fondi che non conosco. Io ho cercato di prendere tutto quello che potevo da quello dell’Aprilia, vedere un portiere under è diverso da un senior nelle movenze tra i pali. Io dico sempre che un portiere matura dopo rispetto a un calciatore, dove magari il momento migliore si ha a 22-23 anni a differenza dei 30 di un portiere, età dove si può fare ancora il salto di qualità. Chi ho visto bene? Albertazzi della Virtus Francavilla, è in prestito dal Bologna, e Pizzaleo del Taranto, non è facile giocare in una piazza così. Gestire le pressioni di Taranto ti fa crescere”.

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