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Giuseppe Abruzzese, difensore del Lecce

MARTIGNANO- L’arrivo in panchina di Piero Braglia ha portato il suo pieno reintegro nella squadra dopo un avvio ai margini ed un’estate dove la partenza sembrava molto più che una remota ipotesi. Giuseppe Abruzzese è ritornato ad essere un punto fisso della difesa del Lecce nelle ultime due partite, seguite ad un periodo per assimilare al meglio i dettami richiesti dall’ex tecnico del Pisa. Il difensore andriese racconta così il suo approccio con Braglia: “Quando è arrivato mister Braglia ci siamo parlati, mi ha detto che avrei potuto dare una grossa mano ed io gli ho risposto che ero qui per questo. L’importante è essere rientrato, dare una mano alla squadra e mostrarmi sempre a disposizione”. Lo schema tattico non è una novità per Abruzzese: “Avevo già giocato in una difesa a tre con Pioli a Grosseto e mi sono trovato bene”. Il centrale non nasconde la stima per il trainer grossetano: “Con mister Braglia ci siamo trovati tante volte da avversari, è un allenatore che mi piace molto per il fatto che è un motivatore, con lui siamo tutti sulla corda e partecipi verso un unico obiettivo comune. La dimostrazione di quello che sto dicendo sta nelle gare che abbiamo disputato in Coppa Italia, nelle quali la squadra ha fatto bene. Quando si parla di non prendere o fare gol, per me è un discorso che si riferisce alla squadra nel suo complesso, nelle due fasi di gioco”. I miglioramenti che il Lecce deve attuare si riferiscono ed entrambe le situazioni di gioco: “Nella fase di non possesso stiamo facendo bene anche se possiamo migliorare, come del resto in quella di possesso. In questo periodo le occasioni da rete le abbiamo avute, è un momento in cui la fase realizzativa non ci sta andando bene”.

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