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Mister Nicola Ragno

LEQUILE- A Genazzano, terreno amico del Serpentara, per proseguire il cammino in vetta alla classifica e per continuare a stupire il Girone H. Il Nardò, in trasferta, cercherà di ritornare ai tre punti dopo il punticino raccolto contro Taranto e Potenza. Il tecnico neretino Nicola Ragno fa il punto della situazione prima della partenza per il Lazio, prevista per domani mattina. 

Avversari– Il Toro cercherà la vittoria dopo i due pareggi degli ultimi turni contro un avversario che naviga nelle zone basse della classifica: “Di certo non volevamo pareggiare con Potenza e Taranto (sorride, ndr), purtroppo non siamo riusciti a vincere e domenica, come sempre fatto quest’anno, cercheremo di fare il bottino pieno con il Serpentara. Quali insidie? Non guardiamo la classifica, abbiamo preparato la partita come tutte le altre. È vero che hanno pochissimi punti, però, come anche ho detto per il Potenza, con Foglia Manzillo sono più squadra. Sono da rispettare, hanno messo in difficoltà Francavilla e Turris ed hanno tutto per risalire da quella posizione in classifica. Noi non ci soffermiamo sulla graduatoria, ma sui pregi e difetti di questa squadra. Andremo lì per imporci, gli ostacoli sono dappertutto. Il sintetico? Ci stiamo allenando qui a Lequile in previsione dell’impegno, e comunque a Torrecuso e Torre del Greco, stadi con terreno artificiale, ci siamo espressi bene.

Stadio– L’ambiente è esaminato attentamente dall’ex Andria: “Il problema – continua Ragno – è che bisogna affrontare l’impegno in una certa maniera. Una cosa è andare a Taranto davanti a 4000 spettatori, un’altra è affrontare il Serpentara con un pubblico più esiguo, si può perdere la concentrazione. Per me è una finale, va giocata a mille e dobbiamo uscire dal campo con la maglia sudata”.

Infermeria quasi vuota– La squadra è in condizioni ottimali: “A parte Vicedomini, in fase di recupero, sono rientrati a tempo pieno Lanzolla, Lanzillotta ed Allegrini, hanno fatto tutti degli spezzoni di partita. Abbiamo varie scelte e metteremo in campo la squadra più idonea per affrontare il Serpentara, a livello fisico e a livello tattico. Chi in campo? Diciamo di sì, bene o male nella rifinitura ho fatto le mie scelte al novanta percento. Dirlo prima, però, porta sempre male, dato che ogni volta nei giorni successivi succede qualcosa. Domenica mattina, quando mi alzerò, farò le mie scelte”.

Migliorarsi sempre– L’aspetto psicologico potrebbe essere una forza di questo Nardò secondo mister Ragno: “La squadra è carica, ho visto un gruppo concentrato, sono dei ragazzi intelligenti e sanno ciò che fanno. Ci stiamo godendo questo primo posto, non possiamo sbagliare nulla e vogliamo rimanere lassù più tempo possibile. Noi non abbiamo la pressione che hanno altre squadre, cercheremo di vincere col Serpentara per continuare la serie positiva. La nostra finalità è migliorarci, mantenendo il primo posto. Dei miei ragazzi apprezzo la disponibilità ad ascoltarmi. Non è facile star lì a seguire un allenatore come me che pretende tantissimo. Io, ‘purtroppo’, ho raggiunto i risultati agendo in questa maniera e quest’anno le partite mi stanno dando ragione. Allenarsi a mille durante la settimana dà i suoi frutti la domenica”.

A lungo raggio- Il trainer molfettese butta poi uno sguardo al di là del prossimo impegno: “Il pari di domenica un rallentamento? Non possiamo vincerle tutte. Il Potenza con Marra ha dato una nuova impronta di gioco, trovando gli assetti giusti e due-tre innesti importanti, e con noi ha confermato queste impressioni. Abbiamo provato a vincere rischiando qualcosa, sappiamo che non ci sono partite facili, vedi il Taranto domenica ad Aprilia. Noi andremo in casa del Serpentara con la voglia di vincere, se vinciamo vuol dire che abbiamo sudato le cosiddette sette camicie. Gli obiettivi? Vogliamo fare tantissimi punti, salvarci quanto prima e andare avanti settimana dopo settimana. Se fossimo primi tra sei sette settimane sarebbe un peccato mollare. Noi ci crediamo, proviamo a vincere ogni match, vedo la voglia dei giocatori, loro non vedono l’ora di giocare le partite. Spero che questa serie continui”.

Mode– In settimana Pomigliano e Taranto hanno cambiato guida tecnica, esonerando Feola e Cazzarò. Ragno commenta le scelte delle due squadre con un pizzico di polemica: “Basta che non decidano di mandar via me (ride, ndr). A parte gli scherzi, nel calcio ci sono società che ragionano in una certa maniera. Quelli che contano sono i risultati, ma io ho la fortuna di godere della fiducia avendola ripagata tra lo scorso anno e quest’anno. Dobbiamo confermarci domenica dopo domenica. A Pomigliano e Taranto sono partiti per vincere e, trovandosi indietro, hanno deciso di cambiare allenatore anche se quando c’è un esonero non è mai colpa esclusiva del tecnico. Questa è la moda, io mi tengo stretto il mio posto”.

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