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Eustachio Zaccaro, centrocampista del Gallipoli

GALLIPOLI- Il Gallo per il rilancio. Eustachio Zaccaro, eclettico trequartista, ha sposato la causa del Gallipoli per rifarsi e per essere decisivo dopo la scorsa annata incolore in quel di Manfredonia: “Cerco il riscatto. Sono ottimista, motivato e spero di mettere in difficoltà il mister“, il fantasista materano mostra così le sue ambizioni. Proprio la squadra sipontina sarà il prossimo avversario dei giallorossi domenica alle 14:30: “Conosco l’avversario. La maggior parte dei ragazzi che sono lì erano l’anno scorso con me, sono una buona squadra ma noi dobbiamo guardare a noi stessi e dobbiamo pensare a vincere“. L’obiettivo è quello di ripetere la prestazione del derby di Nardò, magari cogliendo punti fondamentali: “Domenica scorsa abbiamo giocato bene, l’unica amarezza che c’è stata è che siamo tornati a casa senza punti. Dal punto di vista della prestazione abbiamo fatto una grande partita“. Zaccaro poi fa chiarezza sulla sua posizione in campo prediletta, assicurando comunque la massima duttilità a servizio della causa gallipolina: “Il mio ruolo naturale è quello di trequartista, però sono a disposizione del mister in qualsiasi posizione lui voglia schierarmi, largo a destra o seconda punta“. Le voci d’incertezza sulla società, smentite in settimana anche dal neo presidente Tony Cardellini, non devono distogliere l’attenzione dal rettangolo verde: “Gallipoli è una città bellissima, in giro sentiamo tante voci qua e là, ma tutto questo non ci deve toccare, noi dobbiamo lavorare e crescere ancora di più”. Il 21enne sintetizza così i picchi della sua carriera in D, spesa tra Taranto, Puteolana, Sora e Manfredonia: “Ho commesso tanti errori, a Taranto (maglia rossoblù gettata sulla panchina dopo una prestazione poco soddisfacente, ndr) e nei settori giovanili dove sono stato. Ho militato negli ‘Allievi’ a Cesena e Siena, a Nocera in ‘Primavera’ e poi l’anno dopo ho fatto il ritiro con la prima squadra. Spero di poter ripetere proprio gli anni a Siena e Cesena, andava tutto bene e coronai l’esperienza con la convocazione in Under 15. Gli sbagli che ho fatto mi son costati tanto, ma mi hanno fatto crescere“.

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