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ischiaLECCE- Una salvezza conquistata sul filo del rasoio prima di stupire in avvio di campionato. Il prossimo avversario del Lecce, l’Ischia Isolaverde, squadra che insegue anche quest’anno la permanenza in Lega Pro, magari da raggiungere senza l’assillo dei play-out, l’anno scorso superati grazie alla rocambolesca vittoria contro l’Aversa Normanna (4-1 in casa conquistato dopo l’iniziale svantaggio e palpitante sconfitta per 3-1 ad Aversa).

Dieci punti nelle prime sei giornate costituiscono già un ottimo bottino per gli isolani allenati da mister Leonardo Bitetto. Le vittorie alle prime due giornate contro Martina e Lupa Castelli Romani hanno messo su un primo tesoretto che ha permesso il passaggio indolore dopo le sconfitte con Catania e Akragas. Dalla Sicilia è scattata poi la ripartenza, un punto a Messina prima della vittoria alla scorsa giornata contro il Melfi per l’inviabile ruolino di marcia di tre vittorie su quattro partite casalinghe. A questo dato però controbatte il solo punto conquistato lontano dall’arcipelago campano.

Il quarto posto condiviso con le altre sorprese Akragas e Messina è il premio giusto dopo quest’inizio di campionato ma sicuramente Bitetto e soci saranno raggianti per le 8 lunghezze che separano gli ischitani dall’ultima piazza, occupata dal Catanzaro a 2.

Il sodalizio gialloblù ha rivoluzionato l’organico e le scelte per ora si stanno rivelando più che vincenti. Non ci sono più Nicola Ciotola, il killer dell’ultimo Lecce di Lerda, e il centrale Ciro Sirignano. L’unico reduce del campionato scorso è il 21enne capitano Gennaro Armeno, al quarto anno a Ischia.

L’unico ex della partita, ex per modo di dire viste le zero presenze in giallorosso, è il portiere Alessandro Mirarco. L’estremo difensore neretino, l’anno scorso al Taranto, si gioca però la maglia numero 1 con l’esperto Rino Iuliano.

In difesa il quartetto più proposto dall’allenatore barese vede i terzini Florio e Bruno ed i centrali Moracci e Filosa. È indisponibile l’ex Taranto Porcino.

Dalla cintola in su è da vedere l’assetto tattico deciso per la sfida al Lecce. Il 4-3-2-1 ad albero di natale e il 4-3-1-2 sono gli schemi più accreditati. Molto ruoterà attorno all’uomo di fantasia Izzillo, regista arretrato o avanzato, unico direttore d’orchestra a causa delle ulteriori due giornate di squalifica inflitte a Mancino. Qualche dubbio lo creerà Palma, match-winner con il Melfi e candidato ad una maglia a centrocampo insieme agli altri mediani titolari Meduri e Calamai, partner di capitan Armeno.

In attacco l’iniziale scelta per la coppia pesante Kanoutè-Fall, poi infortunatisi entrambi ed indisponibili per la partita di Lecce, è stata seguita dal rientro di Orlando nel ruolo di unico terminale offensivo. Al “Via del Mare” l’ex terminale offensivo del Messina dovrebbe avere il peso dell’attacco ischitano sulle spalle, con i giovani Manna e Bargiggia in panca.

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