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lecat4LECCE (di Tiro di tacco) – Se devo giudicare il Lecce visto contro il Catania, ho molte sensazioni positive per il futuro, (non solo per quel brillantissimo secondo tempo) e qualche evidente preoccupazione. La partita, per come cisono  giunte  le due formazioni, presentava molte difficoltà soprattutto per noi perché, se c’era una squadra che aveva tutto da perdere, quella era il Lecce ma ciò nonostante, e qui il vero aspetto positivo, la gara è stata affrontata senza paura, senza quei retropensieri che spesso bloccano le gambe ai giocatori. Anche il mister non ha avuto timori e non ha rinunciato in nessuna fase della partita ai quattro giocatori offensivi; nonostante ciò, si è notata una solidità difensiva, sia sugli esterni che centralmente, quasi impeccabile a dimostrazione che spesso quello che sembra un errore della difesa ha origini in altri luoghi del campo. Specie nel primo tempo, quando eravamo in non possesso di palla, Doumbia e Lepore sono stati importantissimi nel creare un filtro sugli esterni iniziando a pressare altissimi la giocata avversaria; abbassandosi sulla linea dei centrocampisti, (in non possesso) si formava un centrocampo a 4 che ha funzionato alla grande. 

Gli aspetti positivi sono tanti: dalla crescita dell’intesa tra i reparti, all’ottima forma fisica dimostrata arrivando al 90° in forze nonostante un secondo tempo con pressing altissimo (ho visto fare tante giocate a due tocchi). Una partita dove abbia comandato il gioco senza concedere nulla all’avversario e, molto probabilmente, solo la nostra impotenza offensiva non ci hanno permesso di cogliere questi primi benedetti tre punti casalinghi. Se continueremo su questa via, il futuro non sarà negativo, specie quando mister Asta, (le cui qualità avremo modo di giudicare con il tempo) potrà scegliere tra tutti i calciatori della rosa che, è bene ricordarlo, in campo aveva solo due semi-titolari dell’anno scorso…

Ovviamente, tra i tanti aspetti positivi, non possono mancare quelli negativi quale la preoccupante impotenza offensiva ormai palese a tutti, che appare più tecnica che tattica, ma il futuro ci dirà. Se si vuole fare un appunto ad un singolo, si deve pensare a De Feudis, da cui ci si aspettano giocate coraggiose e più rapidità nel pensare perché un bravo calciatore come lui non deve avere paura di sbagliare in occasioni di giocate che possono essere importanti per lo sviluppo di un azione. 

Concludendo, attendo fiducioso la prossima, nella speranza che chi ha il compito di mettere in campo gli uomini migliori possa finalmente avere una più ampia possibilità di scelta  sia a centrocampo che in attacco.

AVANTI LECCE!

Tiro di Tacco

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