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Lepore col MartinaMARTINA FRANCA (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Martina-Lecce sorridono solo per alcuni elementi di un Lecce costretto ad inseguire i biancazzurri per oltre un’ora di gioco, rischiando di rimediare un inopinato stop. Positivi i rientri di Beduschi, De Feudis e Diop (dal primo minuto), volitive le prove di Lepore e Surraco, preziosa la freddezza di Vècsei autore dell’1-1 finale. Da rivedere invece Liviero, Camisa e Papini, che ha lasciato in 10 i compagni in un match più complicato del previsto. Sabato prossimo, contro il sorprendente e temibile Catania servirà ben altro piglio e maggior… fortuna.

1. PERUCCHINI: Inoperoso per tutta la prima frazione di gioco, si deve chinare solo per raccogliere la sfera dal fondo del sacco sul colpo di testa del vantaggio dei locali. Stesso discorso nella ripresa in cui non copie che ordinaria amministrazione senza mai dover parare una sola conclusione dei biancazzurri. VOTO: S.V.

2. BEDUSCHI: Copre bene la fascia destra e si propone in avanti in sincronia con Lepore. Rimedia un discutibile cartellino giallo per un fallo veniale ma non tira lo stesso mai indietro la gamba. VOTO: 6 ——— (dal 32′ s.t.) VECSEI: Poco più di un quarto d’ora anche stavolta per l’ungherese che, però, ha il grande merito di restare glaciale davanti Viotti nell’occasione della rete del pareggio leccese. VOTO: 6.5

3. LIVIERO: Ha grosse responsabilità sul gol martinese, con Viola che lo salta come un birillo e crossa al centro per l’indisturbato compagno che insacca di testa nella porta di Perucchini. Sull’out di sinistra il Lecce non brilla, anzi soffre più del lecito una manovra tutt’altro che irresistibile della compagine tarantina. VOTO: 5 ——— (dal 42′ s.t.) PESSINA: Scampoli di match per lui che si può almeno consolare con la convocazione nell’Under 19 azzurra. VOTO: S.V.

4. FREDDI: Chiusure quasi sempre tempestive sulle incursioni (rare) per vie centrali del Martina sulle quali è impeccabile come tempo e pulizia di interventi. Copre senza problemi il centravanti Cristea finché resta in campo. VOTO: 6

5. PAPINI: Il rientro di De Feudis a centrocampo gli crea meno patemi in fase di copertura e gli permettere di agire più a ridosso dell’area avversaria. Purtroppo si becca due ammonizioni rispettivamente per proteste e per simulazione che lasciano i compagni in inferiorità anche in questa trasferta. Per fortuna che ci pensa Vècsei a togliere le castagne dal fuoco ai giallorossi, altrimenti sarebbero stati dolori. VOTO: 5

6. CAMISA: Si fa anticipare colpevolmente in occasione del vantaggio biancazzurro concedendo a Franchini quel mezzo metro fatale. Errore che non si addice ad un calciatore di esperienza qual è lui e che costringe i compagni ad inseguire gli itriani. Se si aggiunge la clamorosa traversa colpita nel primo tempo a mezzo metro dalla porta il quadro si chiude inesorabilmente in passivo. VOTO: 5

7. LEPORE: Motorino perpetuo sulla destra dove tiene costantemente sotto pressione gli avversari. Offre cross invitanti e garantisce tenuta alla corsia di sua competenzaa dove spesso crea superiorità in coppia con Beduschi. Buona l’intesa con Diop e De Feudis. cala comprensibilmente nella fase finale dell’incontro, quando per necessità passa a giocare da interno di centrocampo. VOTO: 6

8. DE FEUDIS: Innesto importante per la mediana giallorossa che si giova delle geometrie e dell’esperienza dell’ex centrocampista del Cesena. Detta i tempi con passaggi ad alto tasso di fosforo e dà adeguata copertura alla retroguardia. La condizione non è delle migliori ma lui stringe i denti e si conferma insuperabile nei contrasti in mezzo al campo. VOTO: 6.5

9. DIOP: Partenza assai positiva per l’attaccante che da solo riesce a mettere in affanno l’intera difesa dei padroni di casa. I compagni lo cercano con assist al volo che tagliano le linee difensive martinesi come lame nel burro. Al quarto d’ora colpisce pure un (mezzo) palo che avrebbe meritato ben altro esito. Elemento su cui puntare anche in futuro per quanto fatto vedere al “Tursi“. Peccato per l’occasionissima in pieno recupero che si divora altrimenti staremmo parlando di un’impresa. VOTO: 6

10. SURRACO: Nel pimo tempo gioca come piace a lui, cioè da trequartista e trova un paio di spunti interessanti, fornendo palloni invitanti agli attaccanti leccesi. Suo il passaggio per Vècsei che impreziosisce una prova meno brillante delle altre, ma pur sempre positiva. VOTO: 6

11. CARROZZA: Sbaglia un paio di ripartenze e di passaggi potenzialmente letali che potevano cambiare il trend dell’incontro. Nel secondo tempo si rende protagonista di una bella giocata con assist al bacio per Diop che però non lo sfrutta a dovere. Poi viene sostituito da Asta proprio nel suo momento migliore, ma aveva evidentemente finito la benzina. VOTO: 5 ——— (dal 15′ s.t.) CICERELLO: Il ragazzino dovrebbe e potrebbe dimostrare maggior carattere, ma giocare con l’assillo di dover recuperare una rete, in condizioni ambientali tutt’altro che agevoli, non lo aiuta anche se nel finale riesce a dare brio alla manovra giallorossa. VOTO: 5.5

All. ASTA: Il suo Lecce, pur con l’attenuante della larga emergenza, disputa una gara tutta protesa all’attacco, ma quando giri a vuoto senza concretizzare le occasioni pur create ed anche la malasorte ti gioca contro diventa difficile invertire l’andazzo. Gioisce convintamente per il punto raccolto in una gara nata male e che rischiava di trasformarsi in una Waterloo. Ad ogni modo, su quattro gare il Lecce ne ha vinta solo una. Una tendenza da migliorare ed al più presto, soprattutto recuperando quei calciatori sui quali punta per far fare alla sua squadra il tanto atteso salto qualitativo. VOTO: 5.5

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