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Antonio AstaLECCE – Parla mister Antonino Asta all’immediata vigilia della seconda trasferta stagionale per il suo Lecce. Il tecnico conosce le insidie che la sfida al “Tursi” cela per la sua squadra anche perché, a parte le motivazioni dei padroni in casa in cercadi punti prestigiosi, per l’ennesima volta in questo inizio di campionato, a dettare la formazione iniziale è più l’infermeria che il suo condottiero. Un Lecce incerottato che anche a Martina Franca non potrà contare sugli uomini più forti, ma che sarà costretto ad ovviare ad assenze pesanti, soprattutto in attacco, in una fase in cui le squadre del Girone C sono ancora in rodaggio, ma i punti contano, eccome.

Domani non potrà contare su Lo Bue, Cosenza, Salvi, Moscardelli e Curiale. Tutti potenziali titolari che infortuni di varia natura hanno chiamato fuori dalla contesa. Un’emergenza che fa storcere il naso all’ex allenatore del Bassano ancora in attesa di poter schierare l’undici che ha in mente senza acciacchi o squalifiche a condizionarne le scelte.

Del gruppo fa parte anche il franco-maliano Abdou Doumbia, ma l’attaccante non è al meglio neppure lui. È stato convocato perché lì davanti la situazione è proprio critica. Assenti il bomber Davide Moscardelli e Davis Curiale, per Asta le opzioni sono presoché obbligate. Una contemporanea assenza che potrebbe portare il tecnico giallorosso a mandare in campo un Lecce rivisto non solo negli interpreti,ma anche nel modulo. Tanti indizi lasciano supporre che si possa optare per un più prudente 4-4-2, con l’innesto nella mediana di De Feudis dal primo minuto. Ma la classifica del club salentino e le ambizioni di promozione non permettono di andare troppo per il sottile. Pur se acciaccato, questo Lecce è chiamato ad un’altra prova di carattere come accaduto a Castellammare di Stabia.

Domani, tra l’altro, Papini e compagni non potranno contare sull’apporto dei propri tifosi per i quali è scattato il divieto di recarsi in trasferta a seguire la propria squadra. Asta si dice rammaricato per questa soluzione piovuta dall’alto senza possibilità di rimediarvici ed è conscio che si tratterà di un handicap in più.

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