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IMG_0184LECCE (di Silvia Famularo) – In barba alla pioggia caduta durante la notte e alle previsioni che fino al giorno prima preannunciavano l’inizio dell’autunno, fa caldo, tanto caldo. La gente si accalca in lunghissime file davanti alle porte dello stadio, perfino la numero 1 ha sviluppato un serpentone accaldato e sbuffante, per non parlare ovviamente delle porte degli altri settori con code infinite di tifosi per lo più poco sorridenti e poco propensi alla gentilezza (“Mi fa passare? Sono ammalato ed il sole mi fa male”. “No”. ” Allora le auguro che le venga la mia stessa malattia”. ” A te che ti venga il doppio”). Intanto i tornelli per i tesserati restano chiusi ed inutilizzati…

Curva Nord coloratissima e rumorosissima, centrali numerosissime e silenziosissime come al solito, Tribuna Est così e così.

Partita dinamica, i giallorossi per il primo quarto d’ora sono troppo nervosi, quasi frenetici, forse la “tana dei lupi” fa paura anche a loro; quelli della Casertana attendono arroccati in difesa le folate offensive di un Lecce buon manovratore. Al 15° minuto Moscardelli rimedia un pestone ed esce sostituito da Doumbia, i giallorossi macinano gioco, si procurano buone occasioni poi, al 32°, la doccia fredda (per niente gradita nonostante l’afa) dell’autogol di Freddi fa zittire le tribune (salvo quella degli ospiti che seminudi festeggiano) mentre dalla curva si alza un solo grido: “La gente come noi non molla mai!” E il Lecce non molla. Continua a giocare nonostante manchino delle punte di riferimento (Doumbia e Carrozza non lo sono) poi, al 40° minuto, una prodezza di Surraco, imbeccato da un’ottima verticalizzazione di Suciu (si è svegliato?), ristabilisce la parità in campo.

Il secondo tempo si apre con una buona nuova: una grande nuvola spessa ricopre il sole dando refrigerio a giocatori e pubblico. Il Lecce è sempre proteso all’attacco; gol… no, quasi gol… Poi tocca a loro sfiorare la segnatura!!! Al 59′, parte Doumbia come un treno Frecciarossa, quello che non arriva a Lecce, mi preparo ad urlare di gioia ma lui, ahimè, perde la palla a pochi metri dalla porta. La partita va avanti fiaccamente, i giocatori giallorossi, incalzati dal mister Asta che si dimena dalla panchina, cercano il gol della vittoria con sempre meno convinzione. Lepore sfiora il gol come suo solito (il ragazzo andrebbe benedetto) poi la partita scivola fino alla fine. Tre partite, due soli gol. Lo stadio comunque applaude. “Siamo sempre con voi”. Lecce-Casertana 1-1. Meglio malati che morti.

Intanto comincia a piovere…

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